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Editoriali

Editoriale di Mauro Milesi – B&G numero 02 – Luglio – Settembre 2008

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Prossimità e network, la visione B&G

Innovazione e sviluppo sono fattori che funzionano diversamente a seconda della prospettiva in cui vengono analizzati: da un lato c’è la visione allargata sul piano nazionale,dall’altro quella più ristretta legata a macro-aree specifiche del territorio.

Questa differenziazione è un elemento di valutazione sempre più forte da parte degli economisti e degli studiosi che analizzano le dinamiche di crescita di alcuni fattori fondamentali per l’evoluzione delle imprese. Un bell’articolo di Riccardo Viale sul Sole24Ore di qualche tempo fa ci sottolinea alcuni dati interessanti emersi dai recenti rapporti Ocse: la globalizzazione ha determinato variazioni diverse allo sviluppo tecnologico se si guardano le nazioni e le regioni. E  come tutti sappiamo, la disparità tra andamento nazionale e regionale è un elemento ancora più forte in Italia rispetto ad altri paesi europei. Sono, quindi, le marco-aree territoriali e non gli stati centrali a determinare lo sviluppo di un particolare fattore economico, di una tipologia d’impresa, di un elemento d’innovazione rispetto a un altro? Se prendiamo come esempio Silicon Valley la risposta appare positiva perché lì piuttosto che altrove negli Stati Uniti è emersa una fitta rete di imprese nel campo tecnologico.

Però la visione deve essere più profonda perché, accanto ad elementi territoriali, ci sono elementi istituzionali che favoriscono il fiorire di alcune situazioni piuttosto che altre:la presenza di università, di infrastrutture, la determinazione delle politiche fiscali, ecc .Insomma, il successo di un settore innovativo all’interno di una regione è frutto sia delle condizioni “particolari” del territorio (vivacità, capitale umano, filosofie imprenditoriali,cultura d’impresa, ecc.) sia delle condizioni “istituzionali” che sono determinate da politiche centrali. In ogni caso, resta un elemento per noi fondamentale: la dimensione territoriale dell’economia è un importantissimo fattore distintivo per guardare e analizzare il mondo delle imprese, per capirle più a fondo e per costruire con esse relazioni. Su questa prospettiva ha mosso i primi passi e continua il suo cammino Business & Gentleman, che ha scelto di concentrare maggiormente la sua attenzione sulla macro-area economica che interessa principalmente la Lombardia: regione fondamentale per l’economia nazionale ed europea.

Siamo ritornati su questa scelta per aggiungere ai lettori qualche elemento di valutazione in più sulle ragioni che ci hanno spinto in questa direzione. Non certo per campanilismo e nemmeno per rivendicare primati rispetto ad altri territori:come dicevamo non basta la dimensione territoriale per spiegare tutto, ma è una prospettiva interessante per approfondire le cose. La questione fondamentale è la prossimità. Ossia la possibilità di trasformare una rivista e questo progetto editoriale in qualcosa di più ampio e articolato, approfondendo le relazioni con il territorio e i tessuti istituzionali, produttivi, professionali. Questa vicinanza ci permette di strutturare sinergie e partnership: dar vita a un network che trasformi B&G nel baricentro di iniziative, eventi, opportunità che vengono realizzate con il mondo economico che ci circonda. Tutto questo mantenendo alta la concentrazione sui contenuti istituzionali e sulla caratura della pubblicazione che non può rischiare di livellarsi verso una visione troppo particolare, ma deve essere apprezzata a tutto tondo.

Business&Gentlemen

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