close
Editoriali

Editoriale di Mauro Milesi – B&G numero 03 – Ottobre – Dicembre 2008

no thumb

Eventi globali: l’occasione Expo 2015

Nel numero scorso abbiamo sottolineato l’importanza della prossimità e del valore delle macroregioni nell’evoluzione dell’economia e delle relazioni ad essa connesse. Lo sviluppo di questo ragionamento ci porta diritti a considerare alcuni aspetti legati all’Expo 2015 di Milano che si delinea all’orizzonte come uno degli appuntamenti fondamentali per l’Italia e in particolare per il territorio lombardo.

Innanzitutto, l’importanza di eventi globali come questo (da quelli sportivi come le Olimpiadi a quelli politici come il G8) arriva dalla valutazione degli effetti che in molti casi si sono prodotti sulle città che li hanno ospitati. Per questo l’Expo è un’occasione non solo per Milano come città, ma come punto focale di una macroregione assai più ampia che si allarga come i cerchi concentrici generati da un sasso gettato nell’acqua. Un vero e proprio banco di prova oltre che una sfida affascinante per un territorio che vanta già tanti primati sul fronte imprenditoriale, ma che deve dimostrare di saper guardare più in là dell’orizzonte. Ma quali sono queste occasioni? In questo ci aiuta una bella riflessione di Guido Romeo su “Nòva Review” che mette in luce alcuni elementi connessi agli eventi globali. Innanzitutto un appuntamento di questa portata consente di accrescere “l’audience” di una città diventando un’occasione di marketing straordinaria per la promozione e la valorizzazione del territorio. Importante è anche il meccanismo di competizione che si innesca a livello internazionale tra città e a livello locale tra aspiranti protagonisti.

Sul fronte mondiale, ogni metropoli punta a far bene e dimostrare il proprio savoir-faire rispetto al palcoscenico delle consorelle planetarie. In chiave locale, è inevitabile la competizione tra aziende, enti, istituzioni che concorrono per avere una chance all’interno del contenitore Expo, compresa la loro capacità di intercettare fondi a favore dei propri progetti. La competizione è anche il motore per generare innovazione, per dar vita a iniziative d’eccellenza che offrano davvero un importante valore aggiunto. Un evento della portata dell’Expo non può non avere importanti ripercussioni sul fronte turistico, catalizzando l’attenzione degli operatori del settore pronti a non farsi sfuggire una forte crescita della domanda per il periodo direttamente connesso alla manifestazione. Strategica sarà anche l’accelerazione per la realizzazione di importanti infrastrutture che ancora mancano come ad esempio Pedementana, Tangenziale Est Esterna di Milano, Brebemi, senza dimenticare i collegamenti ferroviari e quelli aeroportuali.

Questo panorama darà spinta anche a operazioni immobiliari mirate con una sostanziale riqualificazione urbanistica e l’inserimento di elementi architettonici pregiati nel contesto della città e del territorio. Inevitabile, a fronte del panorama che abbiamo disegnato, non pensare a una crescita generale dell’occupazione in quegli ambiti connessi direttamente o indirettamente a tutto questo fervore. Ma non si tratterà solo di una crescita quantitativa, potranno nascere anche nuove professioni e nuove professionalità per far fronte allo sviluppo di progetti innovativi o esigenze specifiche. Insomma le occasioni che si presentano sono straordinarie e possono davvero prefigurare uno slancio positivo su livelli molteplici per Milano e la Lombardia. Ma si dovranno verificare alcune condizioni fondamentali. Dovrà funzionare la collaborazione tra pubblico e privato per creare le giuste sinergie, per ridurre i tempi della burocrazia, per far viaggiare istituzioni e imprese alla stessa velocità nel rispetto dei tempi e degli obiettivi.

Si dovrà mettere a punto una strategia che tenga conto dell’evento in fase preparatoria, durante il suo svolgimento e dopo la sua chiusura. Proprio la pianificazione del “dopo” è un aspetto delicato e importante affinché gli investimenti fatti non muoiano con la fine dell’Expo, ma possano ripercuotersi a lungo termine a beneficio del territorio. Tutto questo dovrà essere fatto tenendo conto dei cittadini, sarà opportuno sviluppare la capacità di coinvolgere la gente e farla innamorare di questo progetto. L’Expo deve diventare motivo d’orgoglio e opportunità per tutti. Solo così, sarà davvero un evento di portata globale.

Business&Gentlemen

The author Business&Gentlemen