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Innovazione e internazionalizzazione, Persico ha il vento in poppa

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Da piccola modelleria del legno a leader nel settore di stampi, rivestimenti e progetti di engineering. Dopo aver realizzato lo scafo di Luna Rossa, l’azienda si prepara a nuove sfide in Russia, America e Turchia.

Cambiare è la parola d’ordine sulla quale Pierino Persico, fondatore della storica azienda di Nembro in provincia di Bergamo, ha puntato la sua scommessa: quella di trasformare in pochi anni una semplice modelleria del legno in una delle aziende leader nel settore a livello internazionale. Oggi la Persico Spa, nata alla fine degli anni Settanta, è già ben oltre la sfida di Luna Rossa: l’azienda guarda dritto dritto verso gli Stati Uniti, dove a breve verrà costituita una controllata. Ma sia chiaro: la filosofi a che in questi anni ha reso grande l’azienda, che registra un fatturato di circa sessanta milioni di euro, rimarrà sempre la stessa, anche Oltreoceano.

Costituita nel 1976 dal presidente Persico, oggi l’azienda bergamasca è una realtà che è riuscita ad affermarsi sul territorio nazionale e a portare i suoi prodotti innovativi un po’ in tutto il mondo: dalla Finlandia all’Australia, dalla Turchia alla Russia, con una percentuale vicina al settanta per cento del fatturato complessivo in export. Riguardo alla formula del successo il suo fondatore non ha dubbi: coraggio di cambiare per rimanere al passo con i tempi e rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, sono da sempre punti cardine per Pierino Persico, che iniziò a lavorare nel settore come progettista meccanico quando aveva solo quattordici anni e nel giro di breve tempo diede vita all’azienda che oggi conosciamo. Lo fece prima estendendo l’attività alla produzione di stampi in alluminio e acciaio per rivestimenti interni, di isolamenti acustici e termici delle vetture e dei veicoli industriali mediante la Compression Division e poi attraverso la costruzione di stampi rotazionali in alluminio che portarono alla nascita della Rotational Division. Ma la scommessa di Pierino Persico non si è fermata a questi due settori, nei quali per altro l’azienda è riuscita in breve a conquistare una posizione di leader a livello mondiale, ma è proseguita negli anni, nell’ottica di fornire un servizio sempre più completo al cliente. Da qui sono nate la Automotive Division, dove vengono realizzati non solo impianti e sistemi automatici di produzione chiavi in mano, ma anche stampi e diverse tipologie di attrezzature per il sistema automotive e sistemi di automazione riguardanti il processo di stampaggio rotazionale. Uno dei settori che ha portato in alto il nome di Persico è quello nautico, con la realizzazione anche del famoso scafo di Luna Rossa, un incarico che per l’azienda di Nembro ha rappresentato una vera e propria sfida in termini di qualità. Una sfi da vinta a tutti gli effetti e che ha accresciuto ulteriormente il prestigio dell’ultima nata: la Nautical Division che, riprendendo la filosofia del servizio completo, oggi si occupa di realizzare progetti nautici che cura a partire dal design fino al prototipo. “I cambiamenti che inevitabilmente hanno interessato il mondo del lavoro, con l’avvento di tecnologie sempre più innovative- spiega il presidente Pierino Persico- li abbiamo sempre affrontati nell’ottica di poter sviluppare un progetto completo, partendo cioè dalla materia prima fino al prodotto finito. Se ci fossimo fermati alla tecnologia degli anni Ottanta oggi avremmo già chiuso l’azienda. L’aver fatto fronte ad un mercato sempre più complesso ed esigente come quello di oggi, proponendo progetti di engineering e non solo stampi, ci ha invece consentito di diventare una realtà altamente competitiva”. E partendo da questo presupposto sono diversi i progetti che Persico ha in cantiere. Le mete da raggiungere sono tante e diverse: ad esempio la Russia, dove Persico ha ottenuto una commessa per macchine per la produzione di tubi in nylon, l’America dove si volerà per la realizzazione di fosse biologiche o la Turchia dove presto l’azienda passerà la produzione di nuove barche ora in fase di realizzazione negli stabilimenti di Nembro. “La cosa innovativa- spiega Persico- sta nel fatto che noi passeremo ai turchi l’intero progetto. Non ci occuperemo più solo di fornire il modello della barca, ma forniremo loro l’intero know how della produzione”. La nuova sfida per il presidente Persico sta non a caso nel saper proporre progetti di engineering sempre innovativi: “La nostra azienda – rivela – si muove in questa direzione. Basti pensare ai cambiamenti che ha subito nel corso del tempo: da realtà manuale quale eravamo, oggi più del cinquanta per cento si concentra sulla parte tecnica con l’impiego di alte professionalità”. Tra i progetti anche quello per un cantiere italiano per la realizzazione di un impianto per piccole barche “chiavi in mano” e la realizzazione di un motoscafo di alto design. Il futuro oggi è Oltreoceano, dove Persico, che una ventina di anni fa era andato per importare in licenza know how all’epoca inesistenti in Europa, ha intenzione di esportare le sue macchine e di costituire una controllata nell’Ohio. “Avviare un’attività in partnership con l’America ci permetterà di mantenere il know how italiano e di produrre negli Stati Uniti, in modo tale da poter offrire risposte più immediate alle esigenze del consumatore straniero”. Ma nei sogni di Pierino Persico ci sono sfide sempre più difficili, per raggiungere le quali si avvarrà anche del lavoro dei tre figli, Claudia, 33 anni, Alessandra, 31 e Marcello, 26, che da qualche anno lo affiancano nella gestione: “Credo molto nel ricambio generazionale in atto – commenta il presidente – e nella ventata di novità che un giovane può portare all’interno di una realtà lavorativa quale è la Persico: un’azienda che ha intenzione di crescere e di svilupparsi ulteriormente, anche sulla spinta di nuove competenze e professionalità”. 

30 anni sull’onda dell’innovazione
Un’azienda che è cresciuta nel tempo e che continua ad evolversi mantenendo una posizione di prestigio a livello europeo. Il ritratto è quello della Persico Spa di Nembro: la nota azienda, che oggi vanta un organico di duecentosettanta dipendenti. Nata nel 1976 come modelleria del legno, estendendo nel tempo le sue competenze alla produzione di stampi in alluminio ed acciaio per i rivestimenti interni, gli isolamenti acustici e termici delle vetture e dei veicoli industriali mediante la Compression Division e con la costruzione di stampi rotazionali in alluminio mediante la Rotational Division, oggi viene riconosciuta come una tra i leader mondiali nella fornitura di attrezzature per lo stampaggio rotazionale. Design, progettazione, realizzazione dei prototipi e dei modelli, stampi e sistemi di automazione per lo stampaggio rotazionale, fanno parte del servizio offerto dall’azienda che nel corso degli anni, con l’obiettivo di creare automazioni complete, ha dato vita ad un’altra divisione, l’Automotive Division, che si occupa di fornire risposte mirate nel settore delle attrezzature e degli impianti per la produzione di rivestimenti interni, isolamenti acustici e termici di vetture e veicoli industriali. Ultima nata tra le divisioni che compongono l’azienda e che nel giro di breve ha portato il nome della Persico ad altissimi livelli anche nel settore nautico, è la Nautical Division che si occupa di proporre soluzioni innovative per la nautica, basandosi sulla ricerca e sviluppo delle nuove tecnologie e collaborando con i cantieri, gli uffici tecnici e i designers in tutte le fasi di sviluppo delle nuove imbarcazioni. 

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