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Economy

La crisi? “Un’opportunita’ “

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Il momento difficile che stanno attraversando le imprese può in realtà rivelarsi un punto dal quale ripartire per essere competitivi sul mercato. Ne hanno parlato settanta aziende che si sono incontrate nei giorni scorsi ad Assago in occasione del seminario “Per fortuna c’è la crisi", organizzato da Mind Consulting.

L’economia mondiale sta attraversando un periodo di crisi, dal quale però le aziende possono uscirne indenni. Anzi, in alcuni casi l’ondata che ha travolto il sistema economico può rappresentare anche un’opportunità. L’importante è che chi è al vertice sia disposto a cambiare le proprie abitudini e ad andare controcorrente. Questo in sintesi quanto è emerso dal seminario “Per fortuna c’è la crisi”, organizzato nei giorni scorsi da Mind Consulting, società leader nelle tecniche di management e gestione delle risorse umane,  per discutere il tema della crisi economica e per capire come cogliere le opportunità che nascono da situazioni di difficoltà del Paese.

Circa settanta le aziende che hanno partecipato al seminario e che i sono confrontate per individuare una strategia vincente per far fronte alla crisi continuando ad essere competitivi sul mercato. Per l’amministratore delegato di Mind Consulting, Andrea Condello, il punto di partenza è riuscire a cambiare e a stare al passo con i tempi: “Le aziende che non si spaventano di fronte alla crisi hanno capito che questo particolare momento può essere colto come un’opportunità- ha spiegato  Andrea Condello- . L’importante è organizzarsi per fare qualcosa di differente rispetto a prima. Prendiamo ad esempio il settore delle risorse umane: oggi servono nuove tecniche e nuovi sistemi di coinvolgimento delle persone”. Sono proprio le persone il nuovo punto di partenza suggerito da Condello: “Le aziende che hanno capito che l’incentivazione delle persone che vi operano è fondamentale, hanno avuto come risultato un tornaconto in termini economici. Abbiamo clienti che ad esempio hanno saputo cogliere questo periodo di crisi come un’opportunità e hanno aumentato il loro fatturato del 100 %”. Lo conferma anche Flavio Cabrini, direttore commerciale dell'area Lombardia di Mind Consulting: "Per rendere un'azienda vincente è necessario puntare sul capitale umano, lavorare con squadre ben salde e coese utilizzando la passione come propulsore per superare ogni difficoltà. In un tessuto economico caratterizzato da una competizione durissima e da cambiamenti rapidi, le imprese italiane devono rispondere con strategie trasversali e vincenti: la motivazione e la valorizzazione del personale sono gli strumenti decisivi per affrontare il mercato". Durante l'incontro è stato affrontato anche  il tema dei “fattori intangibili”, ovvero quei fattori non replicabili che costituiscono la peculiarità dell'azienda, come "il valore del brand": la credibilità che l'azienda ha acquisito nel tempo in termini di affidabilità, qualità, valore nei confronti del mercato di riferimento. “Tutti requisiti che secondo noi sono fondamentali in un momento di crisi”- ha spiegato Andrea Condello, il quale ha sottolineato l’importanza di saper attribuire i giusti riconoscimenti alle persone che operano per l’azienda. “Oggi un imprenditore – ha concluso l’amministratore delegato di Mind Consulting- deve essere in grado di coinvolgere le persone che lavorano con lui e trasmettere loro la voglia di farcela. Ci sono riconoscimenti che hanno un valore intangibile ma sono quelli che incentivano le persone a lavorare con lo spirito giusto”.

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