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L’azienda per la produzione di macchine fotografiche nata a Tokio nel 1937 è oggi un colosso multinazionale e multiprodotto con una forte leadership sul fronte dell’innovazione. Parola all’ad di Canon Italia Jean-Marie Minelli che spiega i meccanismi dell’azienda e racconta le nuove sfide che l’attendono

Una multinazionale da oltre 26 miliardi di euro, presente in cinquanta Paesi nel mondo e con un organico di 118 mila dipendenti in più di duecento aziende. Numeri da capogiro che raccontano non una semplice azienda, ma una realtà che ha fatto la storia nel settore della tecnologia avanzata. Fondata a Tokio nel 1937 per la produzione di macchine fotografiche, Canon negli anni ha saputo affermarsi come leader indiscussa nel campo dell’innovazione, espandendo la propria attività a molteplici settori: dai sistemi di comunicazione alle soluzioni per l’ufficio, dai semiconduttori agli strumenti elettromedicali. Il segreto del successo? Per l’amministratore delegato Jean-Marie Minelli, già presidente di Canon Belgio, alla base della crescita e dello sviluppo dell’azienda c’è prima di tutto l’aver scelto di investire nel settore della ricerca e l’essere stati in grado di stare al passo con i tempi, anche adottando filosofie innovative che mettono al centro dell’azienda l’individuo. Una formula vincente che, unita ad un allargamento dell’offerta, negli ultimi anni ha permesso a Canon di accrescere il proprio fatturato: basti pensare che il reddito netto del Gruppo nel 2006 è aumentato del 18,5 per cento rispetto all’anno precedente. Lo stesso vale anche per Canon Italia che, dopo aver visto raddoppiare il proprio fatturato nel giro degli ultimi anni, per il 2008 punta a raggiungere il traguardo dei 160 milioni di euro, in pratica il 18 per cento in più rispetto allo scorso anno. Un obiettivo ambizioso, ma a portata di mano visto che, nonostante le attuali difficoltà di mercato, già nel primo semestre l’azienda ha registrato il sei per cento in più dell’anno precedente, continuando a muoversi nella direzione di una crescita costante. “Per farlo- spiega Jean-Marie Minelli, amministratore di Canon Italia – l’azienda continua ad impegnarsi nella ricerca e nello sviluppo con investimenti annuali pari all’8 per cento del fatturato. Essendo sia produttori che venditori gli investimenti a favore della ricerca per noi contano moltissimo”. Non è dunque un caso se da quindici anni a questa parte Canon è tra le prime tre aziende per numero di brevetti depositati negli Stati Uniti. A questo si aggiungono le tante sfide vinte con le tecnologie Bubble Jet e LBP (Laser Beam Printers) o con le soluzioni adottate nell’ampia gamma dei sistemi Color Laser Copiers. Ma a determinare successo e crescita di un gruppo che oggi registra vendite nette annuali pari a 3.467 miliardi di yen, c’è anche la capacità di aver saputo puntare su uno sviluppo piuttosto omogeneo: “Un terzo del nostro fatturato è in Europa e in Africa- rileva Minelli-, un altro terzo in America e il resto in Asia e nel Pacifico. L’esserci sviluppati equamente nelle diverse aree geografiche è stato ed è per noi un elemento di forza, anche se questo non basta. Riuscire a stare al passo con i tempi e con un mercato in continua evoluzione, oggi per un’azienda è una cosa fondamentale”. Soprattutto quando questa opera nel campo delle nuove tecnologie, un settore che deve necessariamente puntare sull’innovazione. Jean-Marie Minelli, entrato nel Gruppo Canon tredici anni fa, di cambiamenti ne ha visti parecchi, in primis il passaggio dell’azienda da produttore “office” a “solution provider” e quindi ad interprete attiva dell’Information Technology. “Da produttori e venditori di macchine analogiche- afferma l’amministratore delegato- si è passati a vendere soluzioni. Questo passaggio ha segnato un grande cambiamento anche per chi opera all’interno del Gruppo e si è trovato a dover rivedere il proprio bagaglio di competenze”. Proprio ai dipendenti, Canon, che negli anni ha fatto dell’internazionalizzazione uno dei punti cardine, ha indicato delle linee guida diventate nel tempo la filosofia su cui l’azienda ha basato la sua mission: “Si chiama “Three self” e può essere riassunta in tre punti- spiega Minelli-. Motivation, ovvero la capacità da parte del dipendente di trovare in se stesso spunti e motivazioni; l’Awarness che consiste nell’aver ben chiaro il proprio ruolo non solo in azienda, ma anche in relazione con il mondo esterno, e infine il Management, cioè la capacità di sapersi auto-disciplinare. Una filosofia che riflette quelle che in futuro saranno le esigenze di un numero sempre maggiore di aziende che, diventando sempre più internazionali, avranno bisogno di dipendenti che sappiano gestire il proprio lavoro senza dover contare sulla presenza costante di un capo sul posto di lavoro”. Ma questo non è l’unico principio che sta alla base della filosofia adottata da Canon, impegnata non solo nella produzione di componenti hardware, ma anche nella realizzazione di apparecchi e sistemi di produzione che riducano al minimo gli sprechi energetici e i problemi ambientali e promotrice del Kyosei, un concetto guida che promuove la comprensione e l’armonia fra gli individui, la società e l’ambiente. “Il Gruppo Canon, non a caso, è da tempo impegnato nella tutela ambientale –rivela Jean- Marie Minelli-. Dal 2005 ad oggi, nonostante la produzione continui a crescere, abbiamo ridotto del tredici per cento le emissioni di CO2. Inoltre collaboriamo costantemente con il Wwf, di cui Canon Europa è il primo partner per la tutela ambientale. E anche per quanto riguarda i dipendenti la formazione è orientata nella direzione della protezione dell’ambiente, ad esempio privilegiando lo strumento della videoconferenza al posto di spostarci in aereo”.  

Canon, fondata a Tokio nel 1937 da Takeshi Mitarai, medico appassionato di fotografia, è stata la prima azienda giapponese a sviluppare e produrre macchine fotografiche 35 millimetri con otturatore su piano focale e fotocamere indirette a raggi X. Nel tempo il marchio, affermatosi anche nel settore delle apparecchiature per le aziende, è riuscito a conquistare una posizione di leadership sia nel settore dei prodotti per le aziende sia in quello dei prodotti destinati al mondo consumer. Oggi Canon, con vendite nette annuali pari a 3.467 miliardi di yen e circa 110 mila dipendenti in oltre 200 aziende, con le sue soluzioni raggiunge utenti di ogni fascia d’età, rivolgendosi anche a piccole e medie imprese, grandi aziende ed enti statali. Solo in Italia, dove l’azienda è presente dal 1957, operano più di 400 dipendenti, mentre in Europa una recente riorganizzazione della struttura aziendale ha permesso di ottimizzare il servizio offerto grazie allo sviluppo del Centro logistico europeo a Rotterdam, dove vengono evasi più di duemila ordini al giorno. Proprio Canon Europe, che conta oltre alle sedi locali anche una sede centrale nel Regno Unito e una sede operativa nei Paesi Bassi, nel 2004 ha fatto registrare il maggiore fatturato di vendita del gruppo Canon, producendo circa un terzo del fatturato globale dell’azienda.

testo di Desirèe Cividini

Citazione
Il successo è il risultato di perfezione, duro lavoro, ciò che si impara dai fallimenti, realtà e persistenza
Colin Powell

Link utili
www.canon.it
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