close
Personaggi

L’imprenditore a sette stelle

percassi

Antonio Percassi e la sua ultima iniziativa per il rilancio di San Pellegrino. Imprenditore di successo nel campo retail e immobiliare, si avvia a lanciare la sua nuova sfida per la costruzione delle più belle terme del mondo: “Bisogna fare progetti che diano emozione e che possano rappresentare una spinta per il rilancio del territorio”

Probabilmente quella voglia di sfida, il desiderio di non arrendersi mai e di cercare il successo, arrivano da lontano, fin dai tempi in cui correva lungo i campi della serie A con la maglia dell’Atalanta. E poi lo stile imprenditoriale: questione di Dna, di famiglia, dove ogni giorno della sua gioventù ha respirato l’atmosfera dell’azienda; ma anche di amicizia, quella che da tempo ormai lontano lo lega con Benetton. Infine, una spiccata sensibilità verso l’innovazione, la capacità di guardare sempre un po’ più in la dell’orizzonte: confine dove spesso in molti si fermano, se non addirittura prima. Antonio Percassi, lui no, non è certo l’uomo (e l’imprenditore) che si accontenta. Lo si vede anche dal suo ultimo grande investimento per il rilancio a “sette stelle” di San Pellegrino dove sorgeranno le più belle terme del mondo. Quando comincia la sua avventura imprenditoriale?
La mia avventura nel mondo dell’imprenditoria comincia nel 1977 con l’apertura a Bergamo del primo negozio di Benetton a cui già mi legava fin da quei tempi una bella amicizia. E’ stata un’escalation perché nel corso degli anni successivi le aperture di altri negozi collegate al Gruppo di Ponzano Veneto si sono moltiplicate tra Nord Italia, Svizzera, Germania, Inghilterra, Brasile, Messico e Stati Uniti. Ma non solo, abbiamo aperto il primo negozio occidentale nella Piazza Rossa, in Russia. Nel frattempo abbiamo sviluppato le reti di altri Brand nel settore Retail, a cominciare dal gruppo Inditex (Zara, ndr) e altri come ad esempio Nike, Levi’s, Guess, Kiko, Ferrari di cui apriremo un importante store a Londra. Recentemente stiamo realizzando un accordo con il Billionaire dell’amico Briatore per sviluppare l’evoluzione del marchio nel campo dell’abbigliamento luxury. Un’altra importante operazione di questi tempi è legata al marchio Kiko: passeremo nel 2008 da 50 a 80 negozi, che diventeranno 200 entro il 2009.

Oltre al Retail ci sono le grandi iniziative immobiliari…
La realtà immobiliare del nostro gruppo affonda le radici dall’impresa di costruzioni di famiglia. In questo settore abbiamo fin dalle origini cercato di dar vita a soluzioni per un target medioalto: un’impostazione che ci ha premiato, incentrata sulla qualità, sull’eccellenza. Dopo una serie di operazioni in ambito residenziale, il salto è arrivato nel 1998 con l’apertura del centro commerciale Orio Center (di fronte all’aeroporto di Orio al Serio, ndr) con un investimento di 200 miliardi delle vecchie lire. Da lì abbiamo avviato altre importanti iniziative come le apertura di Outlet in Franciacorta e Val di Chiana, ma anche fuori dall’Italia come quello di Nogales al confine tra Stati Uniti e Messico. Recentemente abbiamo aperto il primo Outlet in Sicilia e ci stiamo lanciando in altre iniziative nel luxury fashion che rappresenta una nuova impostazione del retail.

Uno dei nuovi grandi investimenti riguarda San Pellegrino…
Quella di San Pellegrino è un’operazione che richiede una grande passione oltre a uno spiccato senso d’innovazione. Ci siamo impegnati per mettere a punto un progetto di grandissimo valore, se fosse stata una cosa banale non l’avrei fatta, non mi avrebbe creato emozione. Siamo pronti a realizzare a San Pellegrino le terme più belle del mondo, con un magnifico albergo, uno spazio Retail fantastico e una struttura residenziale da far invidia in tutto il mondo. Vogliamo portare divertimento a livello internazionale con una proposta di grandissima qualità, che punta all’eccellenza e che avrà ricadute positive su tutto il territorio. Quello di San Pellegrino è un brand di caratura internazionale, presente su tutte le più belle tavole del mondo, collocato in alta gamma. Ogni giorno ci sono 2 milioni di bottiglie che portano il marchio di San Pellegrino in ogni angolo del pianeta: è un’occasione di comunicazione straordinaria, un’opportunità di marketing strepitosa. Affinché tutto questo non venga sprecato dobbiamo dar vita a una location che sia davvero all’altezza. Il progetto è stato affidato a Dominique Perrault che ha dato vita a un design a sette stelle: contiamo di essere operativi entro tre anni.

Come si inserisce questa operazione in prospettiva Expo2015?
Ovviamente San Pellegrino deve diventare una location anche in prospettiva Expo 2015. Potremo portare in Valle Brembana tanti turisti rilanciando ancor di più un settore che in questo territorio è già in espansione grazie all’evoluzione dell’aeroporto di Orio al Serio. Ma non dovremo lavorare per portare gente solo nel periodo dell’Expo, dovremo essere bravi a realizzare una strategia a lungo termine affinché i benefici si protraggano negli anni a venire. Tante iniziative, tanti progetti, tanti successi: qual è quello a cui è più affezionato? L’operazione di Orio Center. E’ stato il primo grande trampolino di lancio per la nostra attività. Un progetto che ha richiesto un importante investimento e che ha avuto una ricaduta di immagine molto importante.

Lei ha figli che lavorano in azienda? Che rapporto ha con loro?
Ho un ottimo rapporto con tutti i miei 5 figli e quattro di loro sono già in prima linea in azienda. In loro vedo la voglia di lavorare, di imparare e di far bene. Bisogna avere il coraggio di dare loro responsabilità anche nel caso che possano sbagliare e ovviamente nella speranza che sbaglino il meno possibile. Ma fino ad ora si sono dimostrati davvero in gamba. Credo che l’importante sia coinvolgerli nel fare le cose che siano più stimolanti per loro, che possano sviluppare le loro capacità.
Cosa consiglia ai giovani che si lanciano nel mondo dell’imprenditoria?
Avere coraggio, non arrendersi, avere la forza di sviluppare quello che si sentono con tenacia, passione, emozione. Devono combattere per realizzare quello in cui credono. Certo, servono grande spirito di sacrificio e dedizione totale. Se c’è il talento, poi, tanto meglio. Insomma non devono mollare mai. 

Antonio Percassi
Nato a Clusone (Bg) il 9 giugno 1953, fin da ragazzo inizia a giocare nelle giovanili dell’Atalanta di cui diventa titolare in prima squadra giocando per sette stagioni con la maglia nerazzurra prima di passare a Cesena. Contemporaneamente si dedica anche agli studi frequentando la facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano e assiste i fratelli alla crescita dell’impresa edile di famiglia. Nel 1977 è protagonista dell’apertura di due negozi Benetton a Bergamo e comincia la sua avventura nel campo dell’imprenditoria della moda. Nel campo Retail lo sviluppo dell’attività è via via sempre crescente con l’apertura di negozi per il marchio Benetton ma anche per altri grandi marchi in tutto il mondo. A metà degli Anni ’90 crescono gli investimenti nel Real Estate e nasce Orio Center, capofila di tanti altri grandi progetti per centri commerciali e outlet. Il gruppo Percassi si avvia a chiudere il 2008 con un fatturato di circa 600 milioni di euro e un piano investimenti immobiliari per circa 500 milioni.

testo di Mauro Milesi


Citazione
Quello che conta non è tanto l'idea ma la capacità di crederci fino in fondo
Ezra Pound

Link utili
www.percassi.it

 

Business&Gentlemen

The author Business&Gentlemen