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La ricerca della School of Management del Politecnico in collaborazione con Smau: per l’80% dei dirigenti di grandi aziende l’innovazione tecnologica ha giocato un ruolo chiave per il business

L’Information Communication Technology gioca un ruolo strategico per i manager delle principali funzioni aziendali.
A dirlo è una ricerca della School of Management del Politecnico di Milano presentata nel corso di Smau 2008. Sul fronte del business per oltre l’80% dei manager italiani delle grandi imprese l’innovazione tecnologica ha giocato un ruolo chiave negli ultimi tre anni. La sensazione che le ICT siano insostituibili arriva addirittura a toccare la soglia del 95% per il prossimo triennio. La ricerca condotta dalla School of Management del Politecnico ha coinvolto 600 responsabili – di altrettante imprese con oltre 250 addetti operanti in tutti i settori merceologici – di cinque diverse funzioni aziendali: Acquisti;Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione; Marketing e Commerciale; Operations, Logistica e Supply Chain; Gestione delle Risorse Umane.
In un panorama positivo in termini di “consapevolezza”, tra le criticità emerge il rapporto tra Direzioni ICT e Direzioni funzionali, decisamente migliorabile tram l’11% e il 47% o pessimo tra l’1% e il 4% dei casi. Settore Acquisti Oltre il 70% dei manager reputa rilevantem o molto rilevante il compito svolto dalle ICT negli ultimi tre anni, con un balzo al 91% di coloro che si aspettano un ruolo simile per il prossimo triennio. Tra le specifiche attività, le ICT rivestono (ultimo triennio) un ruolo molto rilevante o rilevante nella gestione degli ordiniemissioni ordini al fornitore (83%), nella gestione delle ricerche di acquisto (RdA) e workflow autorizzativi (67%) e nell’analisi dei fabbisogni (66%). Le percentuali più basse riguardano la negoziazione (34%) e la qualifica dei fornitori (38%).Settore Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione.Rispetto alla precedente funzione i manager che considerano decisivo o importante il ruolo delle ICT in azienda sale all’87% e il 97% guardando ai prossimi tre anni. Rispetto alle specifiche attività funzionali, l’innovazione tecnologica è percepita (ultimo triennio) come molto rilevante o rilevante per l’Amministrazione e Finanza / Controllo di Gestione nella contabilità analitica-product costing (73% / 86%) e nella contabilità esterna (72% / 77%). Dal basso risultano nell’Amministrazione e Finanza la definizione e monitoraggio dei prezzi di trasferimento (25%) e il benchmarking (28%) e, nel Controllo di Gestione il benchmarking (24%) e il balance scorecard (29%).Settore Marketing e Commerciale Se circa i due terzi dei partecipanti all’indagine ha valutato molto rilevante o rilevante il ruolo delle ICT, la percentuale sale alla quasi totalità per il triennio a venire. Nel marketing le specifiche attività meglio supportate dall’innovazione (ultimo triennio) sono la gestione reportistica (77%) e la gestione dei clienti (72%), mentre nel commerciale sono, la gestione del canale di vendita (69%) e l’erogazione dei servizi post vendita (64%). Un supporto minore risulta rispettivamente (Marketing) per le attività di comunicazione (56%) e (Commerciale) per la gestione della forza vendita (59%). Settore Operations, Logistica e Supply Chain Il ruolo delle ICT nell’ultimo triennio ha determinato un commento più che positivo per il 79% dei manager. Si arriva invece al 97% guardando al prossimo triennio. La gestione dei magazzini e dei trasporti (74%), la gestione della produzione (72%) e la gestione delle terze partilogistiche (66%) hanno ricevuto il maggior supporto dalle ICT (ultimo triennio). Ai livelli più bassi la pianificazione strategica (42%) e il monitoraggio e controllo delle performance (44%).Settore Risorse Umane Nelle specifiche attività, le meglio supportate (ultimo triennio) sono la gestione operativa ed amministrazione del personale (81%) e la comunicazione interna (55%). In fondo a questa classifica troviamo le attività relative a nuovi assunti (30%) e alla motivazione e il coinvolgimento delle persone (30%). Settore Pubblica Amministrazione. Sono principalmente due le dimensioni fondamentali su cui basare una corretta strategia: la “tipologia di prestazioni” su cui impatta il sistema (efficacia e efficienza) e l’“utenza target” di riferimento (interna ed esterna). In particolare senza un adeguato sistema informativo a supporto dei processi non è pensabile un ammodernamento della PA e, di conseguenza, un risparmio che possa poi permettere di investire su altre priorità del Paese. Per citare solo alcuni dati, la spesa pubblica ha inciso sul PIL italiano (1.535,5 miliardi di euro) del 2007 per una percentuale pari al 43,5% (incidenza della spesa primaria delle Amministrazioni pubbliche sul PIL al netto degli interessi passivi – ISTAT 2007). Un recupero di efficienza di appena il 10% della Pubblica amministrazione porterebbe a un recupero stimato equivalente di 2 punti sul PIL.
Canale ICT Ormai da alcuni anni, il Canale ICT (rivenditori hardware, softwarehouse, system integrator e così via) sta attraversando un profondo processo di trasformazione e consolidamento, alla ricerca di un ruolo non più scontato e, soprattutto, di modelli di business sostenibili. La ricerca del Politecnico, condotta dal 1° gennaio 2005 al 30 giugno 2008, ha rilevato che quasi l’80% delle operazioni analizzate coinvolge imprese – sia acquirentiche acquisite – con sede legale in Italia. Minore è il numero dioperazioni che coinvolgono imprese con sede legale all’estero. In particolare, in circa il 15% dei casi è stata acquisita un’impresa estera, mentre in poco più del 5% dei casi un’impresa estera ha acquisito un’impresa italiana. Se guardiamo alle imprese acquisite con sede legale in Italia, emerge come la maggior parte di queste siano localizzate nelle regioni con maggiore presenza di operatori appartenenti al canale ICT (Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto). Il 58% delle imprese acquirenti è posseduto da azionisti privati, mentre nel 33% dei casi, l’impresa acquirente è quotata in Italia (18% delle imprese) o all’estero (15% delle imprese). Da sottolineare come quasi tutte le imprese del canale ICT quotate in Italia abbiano effettuato almeno una operazione di fusione o acquisizione negli ultimi anni. Infine, il 7% delle imprese annovera tra i propri azionisti un fondo di investimento,mentre il 2% è statale.

 

La citazione
La scienza di oggi è la tecnologia di domani.
Edward Teller

Link utili
www.mip.polimi.it
www.smau.com
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