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Editoriali

Editoriale di Mauro Milesi – B&G numero 04 – Dicembre 2008 – Febbraio 2009

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Il nuovo corso di B&G per il 2009

Il numero che avete tra le mani sigla il primo anno di vita di B&G. Un anno intenso, straordinario, difficile e bellissimo. Intenso ovviamente, come è giusto che sia per curare lo start up di una pubblicazione che muove i primi passi nell’affollato panorama delle riviste economiche e di stile in Italia.

Lo abbiamo fatto con le idee chiare, consapevoli che avremmo dovuto rimboccarci le maniche e lavorare sodo per costruire il nostro spazio di manovra, sottolineare il carattere distintivo del giornale, consolidare il valore della testata, focalizzare e incrementare la distribuzione soprattutto in ambito business, instaurare un proficuo dialogo con il territorio, le istituzioni, gli uffici stampa, i partner e gli sponsor inserzionisti. Molte energie e risorse sono state investite per consentire a B&G di calcare il palcoscenico dell’editoria con un ruolo da protagonista, consapevoli che la nostra realtà editoriale non può certo competere a livello di numeri e disponibilità con i grandi colossi, ma può scendere in campo con le sue armi migliori: la forza di un progetto distintivo e innovativo, il valore di una distribuzione mirata e di alto profilo, la qualità dei contenuti, del prodotto e del layout grafico.

L’intensità di questi mesi è stata grande proprio perché una struttura snella e polifunzionale come la nostra si è spesa su più fronti per accrescere la caratura di B&G: dagli eventi alle fiere, da iniziative di comunicazione alle partnership, dai contatti con i potenziali inserzionisti agli accordi di distribuzione fino al costante lavoro giornalistico per costruire il giornale. Un anno intenso, dicevamo, ma anche straordinario. I risultati che B&G ha raggiunto in una manciata di mesi sono stati moltissimi, a cominciare proprio dall’interesse e dai complimenti che abbiamo registrato da parte dei lettori (imprenditori, manager, rappresentanti delle istituzioni economiche, uomini di cultura, opinion leader, ecc.). Grandi soddisfazioni sono arrivate dai partner che hanno creduto fin da subito nel nostro progetto: dal World Business Forum allo Smau, dal Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso a Promos, dalle associazioni di categoria come Confindustria Bergamo al mondo dell’università e della ricerca, da marchi prestigiosi come Davidoff a hotel, club e resort esclusivi.

Attestati di stima che ci hanno dato fiducia, che hanno permesso di costruire tante iniziative e di dar vita a numerose occasioni di visibilità e valorizzazione. E nuovi partner arriveranno presto ad accrescere sempre più un progetto che trae profonda energia dal rapporto con il mondo circostante, dall’intreccio di relazioni con gli attori del territorio e con le realtà che rappresentano i mille volti dell’economia e dello stile. Tuttavia non possiamo negare che, quello vissuto, non sia stato un anno difficile. Se molti e prestigiosi sono stati i “sì”, abbiamo dovuto fare i conti anche con tanti “no”. Porte chiuse per una realtà come la nostra che non ha altri elementi di “spinta” se non il nostro lavoro, il nostro progetto, il nostro impegno.

Ovviamente abbiamo pagato l’essere fuori dai grandi giri dell’editoria e della pubblicità, anche se questo ci ha permesso di germogliare su un terreno sicuro e solido, senza essere subito investiti dai grandi venti che soffiano a certi livelli. Quei “no” sono uno stimolo per noi che crediamo in B&G e nelle potenzialità che racchiude: speriamo che in futuro anche gli scettici si possano ricredere. Però, più di tutto, questo è stato un anno bellissimo. La bellezza di aver vissuto una nuova entusiasmante stagione della nostra vita professionale e di aver trovato tante persone che, insieme a noi, si sono “innamorate” di questa rivista. La bellezza di assistere giorno dopo giorno a un progetto che prende corpo e forma grazie al nostro lavoro, alla nostra passione e a un pizzico di coraggio.

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