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Luxury

Gesti che scolpiscono il tempo

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L’antica arte manifatturiera dà vita a capolavori dell’alta orologeria. La nuova collezione Montblanc Villeret 1858 nata per celebrare 150 di tradizione e per raccontare l’esclusività, la ricercatezza e il fascino di orologi straordinari

E’ un viaggio nel tempo, in cui le più antiche tradizioni dei maestri orologiai si fondono con le tecnologie più moderne, per segnare una tappa fondamentale nel settore dell’alta orologeria tradizionale. Un nuovo capitolo per i segnatempo di lusso, scritto da due importanti realtà: Montblanc e la piccola manifattura artigianale Minerva, acquisita da Richemont per la nota casa tedesca nel 2007. Ed è proprio questa unione che ha portato alla nascita della Montblanc Villeret 1858 Collection, una produzione limitata di orologi interamente realizzati a mano, secondo le tecniche della più alta tradizione orologiera svizzera. Frutto della ricerca di una sempre maggior precisione nella misurazione del tempo, questi orologi di prestigio presentano tre varianti realizzate con diversi metalli e in differenti tirature: un esemplare è realizzato in platino, otto esemplari in oro bianco e cinquantotto esemplari in oro rosso. Queste tre cifre costituiscono la data 1858, l’anno di fondazione della manifattura di Villeret. Cambiano i materiali, ma l’esclusività e la ricercatezza sono le caratteristiche comuni dei modelli della collezione: parliamo di orologi che richiedono abilità e tecniche che solo pochissimi maestri orologiai ancora possiedono e che nascono da un lungo lavoro di precisione. La loro produzione, non a caso, è limitata a solo 288 movimenti per ogni calibro. Un particolare d’eccezione che si unisce ad un altro tratto distintivo della collezione, caratterizzata da un’insolita dimensione del bilanciere, più grande rispetto ai bilancieri tradizionali. Inoltre, le spirali che fanno oscillare il bilanciere, ancora oggi contate a mano dai maestri orologiai di Villeret, i ponti e le platine fabbricate all’interno dell’Istituto con lega Maillechort e il meccanismo protetto da una cuvette con chiusura a cerniera brevettata, sono particolari che ritroviamo anche nei due nuovi movimenti della collezione, realizzati nel 2008 per festeggiare 150 anni dalla fondazione della manifattura Minerva: il Grand Chronographe Email Grand Feu e il Grande Seconde au Centre Retour à Zéro. Quest’ultimo si inserisce nella collezione “Retour à Zéro”, una linea che consente la regolazione dell’ora con precisione al secondo. Quando si estrae la corona per regolare l’ora, la lancetta dei secondi si arresta e ritorna automaticamente sullo zero, per poi ripartire quando la corona viene riposizionata. Due i modelli di cui si compone la collezione: oltre all’ultimo nato, il Grande Seconde au Centre Retour à Zéro con cassa da 47 mm e calibro 16.18, la maison ha realizzato il Seconde au Centre Retour à Zéro con cassa da 41 mm e calibro 13.18, disponibile in diversi materiali associati a differenti limitazioni. Inconfondibili nelle linee questi orologi sono caratterizzati da un quadrante al cui centro si intersecano tre contatori, quello centrale per le ore e i due laterali per i piccoli secondi e i 30 minuti. Il contatore dei secondi, inoltre, è visibile lungo il diametro del quadrante e sulla corona è visibile il pulsante per attivare il cronografo. Il cinturino è in alligatore nero per le versioni in platino e oro bianco, in alligatore marrone per la variante in oro giallo. Particolari preziosi ed esclusivi, come quelli che ritroviamo nei cronografi della linea “Email Grand Feu”: tratto distintivo di questi segnatempo è il quadrante, realizzato in smalto lavorato secondo la tecnica champlevé, una delle lavorazioni più complicate, che unisce l’arte dell’incisione a quella dello smalto. L’artigiano incide i motivi desiderati su una base in oro massiccio e le superfici incise vengono poi riempite con smalto in polvere o in pasta, miscelato con diversi ossidi a seconda del colore scelto. Il quadrante viene poi posto in un forno dove, ad una temperatura di 850°, le particelle di smalto si fondono fino a formare una massa vitrea. Una volta fredda, la superficie del quadrante  viene levigata con particolari attrezzi dalle punte di diamante e il quadrante viene rifinito con numeri e lettere. Una tecnica che riprende le più antiche tradizioni dell’arte orologiera e che giustifica la rarità dei modelli della linea, gli ultimi a disporre dei magnifici calibri Minerva Chronographe 16.29 e 13.21, la cui produzione terminerà dopo questa collezione. L’orologio è disponibile in due varianti, con cassa da 47 mm per il Grand Chronographe Email Grand Feu, e con cassa da 41 mm per il Chronographe Email Grand Feu. Per entrambi, come per tutti gli orologi Montblanc Villeret 1858, il movimento è visibile sul retro ed è protetto da un cuvette con meccanismo di apertura a scomparsa brevettato dalla maison.

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testo di Serafino Consoli

 

La citazione
Il tempo è la cosa più preziosa che un uomo può spendere.
Teofrasto, antico filosofo greco

Link utili
www.serafinoconsoli.it

www.montblancitalia.it
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