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L’azienda bresciana leader nella realizzazione di apparati di trasmissione tv digitali e analogici. Prima al mondo a commercializzare un dispositivo che trasmette il DVB-T2, il digitale terreste di nuova generazione. E l’impresa sbarca anche in Brasile
 

È un mercato in continua evoluzione quello delle telecomunicazioni. Le emittenti televisive devono necessariamente dotare le proprie reti delle tecnologie più avanzate, tenuto conto che alta definizione e interattività sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il settore nei prossimi anni svilupperà le proprie potenzialità. Innovazione e capacità di stare al passo con i tempi, non a caso, sono due capisaldi per Screen Service, azienda bresciana che negli anni è riuscita ad affermarsi come leader nella produzione di apparati per la radiodiffusione televisiva.

Da ormai dieci anni l’azienda progetta, produce e commercializza, sia in Italia che all’estero, apparati per la trasmissione e l’elaborazione di segnali televisivi analogici e digitali. Lo fa in un momento particolare, segnato dal passaggio al digitale terrestre che, inevitabilmente, coinvolge le imprese che operano nel settore in un continuo processo di innovazione, come spiega Luca Saleri, amministratore delegato dell’azienda bresciana. “Questo processo – rivela – determina una maggiore attenzione, da parte di aziende come la nostra, nel garantire alla clientela il supporto e la consulenza necessari. Soprattutto oggi, con le operazioni in atto per il passaggio al digitale terrestre (DTT), i clienti sentono molto di più la necessità di un partner che li accompagni nelle varie fasi di transizione, piuttosto che di un fornitore di tecnologia”. Una transizione che potrebbe farsi sempre più marcata se dovessero concretizzarsi gli obiettivi messi a fuoco da Paolo Romani, sottosegretario allo Sviluppo economico, che ha parlato dello spegnimento dell’analogico a favore del digitale prima del 2012: una prospettiva, per Luca Saleri, non solo reale ed attuabile, ma alla quale stanno già lavorando produttori, emittenti e società di servizi. “L’allargamento dell’offerta fornita dal DTT, sia in termini qualitativi che quantitativi, può solo fornire vantaggi per gli utenti televisivi – spiega Saleri – . Infatti, non solo aumenterà il numero dei programmi ricevibili dagli utenti, con qualità di ricezione migliore, ma l’intero panorama televisivo verrà ampliato con nuovi servizi, tra cui l’alta definizione, l’interattività e una serie di altri elementi innovativi che cambieranno le modalità di fruizione di un mezzo che fino ad oggi era solo passivo. In aggiunta, grazie alla televisione digitale mobile, gli utenti saranno in grado di accedere al mezzo televisivo anche al di fuori delle proprie abitazioni o dei propri uffici. Questo comporterà la modifica della tipologia di ero gazione dei programmi e un’ ulteriore specializzazione delle reti”. In pratica una vera e propria rivoluzione che ha alla base un lungo lavoro di ricerca, vera chiave per affrontare la competizione nazionale: Screen Service, a questo proposito, è stata la prima azienda a livello mondiale a commercializzare il dispositivo in grado di trasmettere nel nuovo standard digitale DVB-T2, che rappresenterà la seconda generazione del digitale terrestre. “Screen Service, non a caso, è oggi la prima società al mondo in grado di mettere a disposizione dei principali broadcaster mondiali i nuovi apparati e avviarne così la sperimentazione – rileva l’amministratore delegato Luca Saleri -. Un’azienda delle nostre dimensioni deve necessariamente essere e rimanere all’avanguardia per garantirsi la visibilità nei confronti dei colossi internazionali con i quali si misura sul mercato. Screen Service ha oggi sul mercato un ruolo riconosciuto di partner strategico di riferimento nel settore della trasmissione televisiva digitale, che le consente di rispondere tempestivamente alle esigenze tecnologiche dei principali broadcaster italiani ed internazionali garantendo un prodotto altamente competitivo. Senza un adeguato e mirato investimento in ricerca e sviluppo questo non sarebbe possibile”. Ma l’Italia è solo il punto di partenza per l’azienda che recentemente è sbarcata anche in Brasile, dove ha acquisito la quota di maggioranza della Micro Rf. Un progetto che rientra nel più ampio piano di espansione messo in atto da Screen Service che prevede, come nel caso dell’azienda brasiliana ora ridenominata Screen Service do Brasil, la selezione di realtà con una localizzazione strategica e una capacità di crescita importante che permettano, grazie all’ampia gamma di prodotti offerti, una rapi- da penetrazione dei mercati che necessitano di un rapido sviluppo. “Nello stesso tempo – spiega Saleri- stiamo lavorando per ampliare ulteriormente la nostra offerta in modo da poter aggiungere nuovi prodotti e servizi, che consentano ai nostri clienti di trovare un partner tecnologico a 360 gradi, permettendo loro di concentrarsi esclusivamente sulla creazione dei contenuti”. Ma la sfida per il futuro è ancora più ambiziosa, in quanto la digitalizzazione delle trasmissioni terrestri rappresenta solo il primo passo verso un modo diverso di fruire il servizio televisivo: “Il DTT, infatti – spiega Saleri-, non è solo aumento dei programmi, alta definizione, aumento della qualità video e audio, ma è l’inizio di una rivoluzione tecnologica che ci porterà a vedere il mezzo televisivo sotto una nuova veste. Non più mono-direzionale, ma interattiva e, soprattutto, gestita dal televisore, ovvero un elettrodomestico di facile e intuitiva fruizione da parte di tutta la popolazione, indipendentemente dalla predisposizione verso la tecnologia”. 

Focus sull’azienda
Da ormai vent’anni si occupa di produrre apparati per la trasmissione televisiva, facendo di ricerca e sperimentazione i suoi cavalli di battaglia. Oggi Screen Service, azienda bresciana estesa su un’area di settemila metri quadrati, è riuscita ad affermarsi come una delle maggiori imprese italiane del settore. L’esercizio 2007 si è chiuso evidenziando ricavi della produzione consolidati pari a 40,4 milioni di euro ( il 13,6% in più rispetto ai ricavi, pari a 35,6 milioni di euro relativi all’esercizio chiuso al 30 settembre 2006) e un utile netto dell’esercizio pari a euro 11,7 milioni, il 2,8% in più rispetto all’utile netto dell’esercizio 2006 pari a 11,4 milioni di euro. Attualmente Screen Service impiega ottanta dipendenti a livello di gruppo, di cui quarantotto nella sola SSBT. Numeri che parlano di una realtà solida, formata da personale tecnico, sistemistico e commerciale che deve essere costantemente in grado di rispondere alle esigenze del mercato, mantenendo un elevato standard qualitativo. Dalla produzione all’assistenza post – vendita, l’azienda, situata in uno dei maggiori poli industriali della Penisola, non solo mette a disposizione dei propri clienti una serie di programmi di formazione, in aula ed in laboratorio, ma anche un ampio magazzino di parti di ricambio pronte per la spedizione immediata, una documentazione tecnica dettagliata di semplice consultazione e una serie di soluzioni innovative per la gestione e la classificazione dei guasti nell’ottica dell’offerta di un servizio completo. 

testo di Desirèe Cividini

 

La citazione
In un mondo così sensibile al successo economico la creatività vince la sua battaglia con l'economia, perchè solo chi è capace di produrre continuamente innovazione nel proprio processo creativo può avere successo.
 
Link utili
www.screen.it


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