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Economy

Alla Lombardia il primato per numero di imprese

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Alla Lombardia il primato italiano con 53 mila nuove iscrizioni. Sono 830 mila le imprese attive. Milano, Brescia e Bergamo tra le prime 15 province in Italia: è quanto emerge da un'indagine della Camera di Commercio di Milano.

Sono oltre 53 mila le nuove imprese iscritte in Lombardia nei primi nove mesi del 2008. La Lombardia è prima in Italia per numero di nuove iscritte (il 16,5% del totale) e numero di imprese attive, 830.543 (il 15,8% del numero complessivo di imprese italiane, +2,6% dal 2007). Tra le province lombarde il numero di iscrizioni più elevato nel corso del 2008 si registra a Milano (23.665: seconda in Italia), seguita da Brescia (7.128: sesta in Italia) e da Bergamo (5.430: al 9° posto). Se consideriamo la quota di imprese attive sul totale nazionale, tre lombarde si piazzano tra le prime 15 province italiane. Milano con 353.029 imprese è al primo posto, Brescia è al 6° e Bergamo al 13°. Tra i settori, le iscrizioni più numerose si registrano nelle costruzioni (10.249), nel commercio (8.509) e nei servizi alle imprese (attività immobiliari, noleggio, informatica e ricerca con 5.940). Positivo anche il manifatturiero (3.990). Complessivamente, l’impresa lombarda rimane legata al commercio (una impresa su quattro: il 24,1% del totale), ai servizi alle imprese (18,6%) e alle costruzioni (17,1%).Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese, tra il III° trimestre 2007 e il III° trimestre 2008.“La Lombardia – ha dichiarato Carlo Sangalli presidente della Camera di commercio di Milano – conferma la sua tradizionale vocazione imprenditoriale anche per il 2008, in un anno sicuramente diffcile a causa della particolare situazione che vive l’economia mondiale. I dati dimostrano come i lombardi continuino ad avere fiducia nel futuro anche in una fase così delicata ed è importante sostenerli con strumenti adeguati e innovativi in questo loro sforzo. Perché le sfide che si giocano sui tavoli della competizione internazionale possono essere affrontate solo sostenendo e rafforzando il nostro tessuto imprenditoriale ed economico".

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