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“Artigiani del suono” che realizzano oggetti di stile apprezzati in tutto il mondo. Tra i clienti grandi imprenditori e star come Sharon Stone. La storia di un’azienda che ha saputo trasformare l’hobby di un gruppo di audiofili in un business distribuito in 45 Paesi del mondo

La veste è quella di una multinazionale conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, l’animo rimanda alla semplicità e bravura del classico artigiano, attento ai particolare e dotato di un’eccellente manualità. Il tutto ornato dalla classe e dal prestigio di altoparlanti di lusso, conosciuti in tutto in mondo. Il nome dell’azienda berica, dice tutto, Sonus Faber, artigiano del suono e la sua storia è il perfetto esempio di come la passione, a volte, possa trasformare un hobby di un gruppo di audiofili (l’azienda è stata fondata da Franco Serblin) in alti livelli di business: nel solo 2007 infatti, l’impresa guidata da Cesare Bevilacqua, ha chiuso l’anno con un fatturato di nove milioni di euro, diventando a tutti gli effetti una realtà autorevole nei principali mercati europei, americani e orientali, lanciando proposte a un target attento al Made in Italy di qualità.I prodotti di Sonus Faber si ispirano ai criteri costruttivi dell’arte liutaia, “nella convinzione che le caratteristiche qualitative del suono dipendano, in un diffusore proprio come in uno strumento musicale, principalmente dalla camera acustica, dalla sua forma e dai materiali che lo costituiscono – spiega il presidente e amministratore delegato Cesare Bevilacqua – L’innovazione è ricercata sia nella tecnica che negli elementi costitutivi come pelli, legni e vernici pregiate”. Gli altoparlanti Sonus Faber diventano così oggetti di lusso, preziosi, belli da vedere e simbolo del Made in Italy. Lo stesso Denzel Washington li ha voluti in una scena de “Il collezionista di ossa” e Sharon Stone li ha scelti per la sua residenza di Beverly Hills. L’azienda oggi può contare su una clientela proveniente da 45 Paesi del mondo, esportando oltre il 90% della propria produzione, con una presenza commerciale diretta in Cina. Per quanto riguarda i materiale, per i cabinet vengono utilizzate doghe di legno massello o pannelli stratificati interamente lavorati a mano, soggette a lunghi trattamenti di stagionatura. Gli altoparlanti, di scuola danese e norvegese sono ottimizzati da una serie di interventi per mano degli artigiani vicentini per poi essere alloggiati nei pannelli frontali rivestiti in pelle, per garantire tenuta pneumatica e smorzare le vibrazioni. Analoga cura viene posta nella progettazione e nella produzione della rete dei cross-over, determinanti per la qualità dei diffusori. I clienti, come sottolinea Bevilacqua, sono divisi in due categorie: “Da una parte abbiamo gli audiofili, ergo un pubblico esigente, attento al dettaglio e sempre insoddisfatto, dall’altra abbiamo i cultori degli oggetti di qualità che ricercano questi prodotti per usarli come ornamento per  le proprie ville”. I mercati di riferimento sono soprattutto Giappone, Cina, Russia e Inghilterra; l’Italia incide per una percentuale inferiore al 10%. “Nonostante il momento economico difficile il mercato del lusso tiene – spiega Bevilacqua – . Il mercato orientale, oltre quello russo, riveste un ruolo strategico per l’azienda che recentemente ha aperto la prima filiale commerciale a Hong Kong e ha inaugurato gli showroom di Guangzhou, Shangai e Beijing”. Ad oggi, il prodotto di maggior prestigio, anche sul fronte economico, è lo Stradivari Homage (29.500 euro la versione rosso violino e 31.500 euro quella in graffite), dedicato alla celebre scuola liutaia di Cremona, rievocata nelle forme e nel nome dei più celebri maestri: Guarneri, Amati, Stradivari: “Presenta un front allargato rispetto ai canoni tradizionali. Il grande pannello frontale accumula anziché disperdere l’energia dagli altoparlanti per poi diffonderla”. Le altre linee di prodotti sono: Domus, Cremona e Homage che partono rispettivamente da mille euro fino ad arrivare a 3 mila euro. La sfida per il 2009 guarda in alto, verso una nuova linea di qualità: “Stiamo lavorando alla creazione di un diffusore del valore di circa 10 mila euro. In questo modo andremo ad arricchire e completare il nostro catalogo che ad oggi conta 10 prodotti”.

 

testi di Laura Di Teodoro

La citazione
La musica e la vita sono solo questioni di stile.
Miles Davis

Link utili
www.sonusfaber.com

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