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Motori

Fiat e Chrysler firmano l’alleanza

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Confermato l'accordo tra Fiat e Chrysler.Il gruppo automobilistico torinese e quello americano si avviano verso uno storico matrimonio che sarà celebrato entro aprile. Fiat riceverà una quota iniziale pari al 35% del capitale americano

Fiat acquisisce una quota di Chrysler. L’azienda torinese diventerà proprietaria del 35% del colosso americano dell’auto senza esborso di denaro. Il Lingotto ne acquisirà azioni fornendo in cambio le proprie piattaforme tecnologiche per la costruzione di vetture più piccole. A comunicarlo è stata la Fiat: "Fiat S.p.A., Chrysler LLC (Chrysler) e  Cerberus Capital Management L.P., l'azionista di maggioranza di Chrysler LLC – si legge nel documento – hanno annunciato oggi la firma di una lettera d'intenti non vincolante per la creazione di un'alleanza strategica globale. L'alleanza, che rappresenterà un elemento chiave del piano di ristrutturazione di Chrysler, potrà consentire alla società americana l'accesso a piattaforme competitive per veicoli a basso consumo, motori, trasmissioni e componenti che saranno prodotti negli stabilimenti Chrysler. Fiat fornirà a Chrysler accesso alla propria rete di distribuzione in paesi di importanza fondamentale per la crescita, oltre a significative opportunità di contenimento dei costi.  Fiat offrirà inoltre servizi di management a Chrysler, a supporto del piano di ristrutturazione che sarà sottoposto al Dipartimento del Tesoro americano.  Fiat è riuscita con grande successo a portare avanti e completare il proprio risanamento negli ultimi anni.  L'alleanza potrà permettere inoltre al Gruppo  Fiat e a Chrysler di trarre beneficio dalle rispettive reti commerciali e industriali e dai rispettivi fornitori globali".

Il gruppo americano, fondato nel 1925, undici anni fa fu acquisito da Daimler che, nel 2007, vendette a Cerberus a cui oggi, con l’ingresso di Fiat, resterebbe il 45% mentre a Daimler quasi il 20%. Il gruppo nel 2008 ha registrato un volume d’affari di due milioni di euro.L’accordo Fiat-Chrysler si basa su una forte partnership industriale, finalizzata alla produzione e alla distribuzione di auto e risponde alla politica del Lingotto di rafforzamento di alleanze strategiche. L’azienda di Mirafiori che sta puntando a consolidare la sua presenza sul mercato mondiale, avrà accesso privilegiato a quello americano.

Nessun rischio, inoltre, rispetto alla crisi che ha colpito Chrysler, Fiat potrà solo beneficiare di una ripresa. Secondo i vertici, dal sodalizio trarranno vantaggi strategici entrambe. E in termini di strategia nel settore dell’auto è molto attivo anche il colosso giapponese Toyota. Nella fase più difficile per l’azienda, a causa della crisi mondiale, le redini del gruppo sono tornate in mano alla famiglia che detiene il 2% del capitale. Alla presidenza è stato nominato Akio Toyoda, nipote del fondatore.

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