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Visita alla Camera di Commercio di Milano del presidente della Camera di commercio di Shanghai. Sangalli: “Milano e Shanghai accomunate dall' Expo. Occorre promuovere impegno e confronto anche internazionale contro la crisi”. Lombardia – Cina: per scambi commerciali +11,6% in un anno

Scambio di targhe e quasi di testimone in Camera di commercio di Milano: il presidente della Camera di commercio di Milano, Carlo Sangalli ha incontrato il presidente della Camera di commercio di Shanghai, Furong Cen. E tra Lombardia e Cina rapporti economici in crescita: +11,6% tra il 2007 e il 2008. Lombardia e Cina. Più di un terzo dell’interscambio italiano con la Cina è lombardo. Milano prima per scambi con il 58% del totale regionale. Seguita da Bergamo con il 9,6% e Brescia con il 7,9%. Per crescita prima Mantova con +74% dal 2007 al 2008. Quasi 6.000 le imprese con titolare cinese in Lombardia, una su otto in Italia. Oltre la metà (56%) si concentra nella provincia di Milano, seguita da Brescia e Mantova. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat anni 2007 e 2008 e registro imprese al 2008.

La Camera di commercio di Milano a Shanghai. La Camera di commercio di Milano, attraverso la sua azienda speciale per l’internazionalizzazione Promos, ha aperto da oltre 5 anni una sede in Cina, proprio a Shanghai in collaborazione con Fiera Milano. Ha inoltre organizzato nel corso del 2008 16 eventi tra missioni, partecipazioni fieristiche di imprenditori milanesi e lombardi in Cina, con particolare attenzione a Shanghai.

“Expo rappresenta una prospettiva importante che avvicina ancora di più due realtà come Milano e Shanghai – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – che hanno relazioni sempre più forti a partire dai rapporti economici e imprenditoriali, come mostrano i dati sull’interscambio. E l’Expo rappresenta per le nostre realtà anche una potenziale risposta per far fronte alla crisi internazionale. In una realtà moderna e competitiva bisogna impegnarsi a promuovere il coordinamento tra i protagonisti per un obiettivo coinvolgente, strutturato e diffuso anche territorialmente come può diventare Expo. Occorre quindi rafforzare la collaborazione anche internazionale e cercare momenti di confronto e valutazione come quello di oggi proprio per dare risposte positive e proporre un punto di riferimento e un’alternativa vincente per far fronte alla crisi”.

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