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Economy

Accesso al credito: da Confindustria Monza e Brianza un programma di sostegno

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Dall’Associazione un fondo aggiuntivo di 300.000 euro. Redaelli: “Interveniamo su liquidità, investimenti, patrimonializzazione”

Confindustria Monza e Brianza ha varato – per le imprese aderenti – un programma di sostegno all’accesso al credito che unisce i benefici di un fondo di 300.000 euro appositamente stanziato e di specifiche convenzioni sottoscritte con il Banco di Desio e della Brianza e con la Banca Popolare di Sondrio nell’ambito di un accordo quadro di Misure anti-crisi per il sostegno alle attività imprenditoriali. “Con i due istituti che per primi hanno accettato di essere nostri partner per il varo di una manovra di sostegno che ci sta molto a cuore – annuncia Ambra Redaelli, vicepresidente dell’Associazione e coordinatrice dell’iniziativa – abbiamo sottoscritto accordi che offrono alle aziende nuove linee finanziarie, a condizioni particolarmente favorevoli, per rispondere a esigenze di liquidità, di investimento e di patrimonializzazione. Il Banco di Desio e della Brianza è una banca storica locale che non ha bisogno di presentazioni e la Banca Popolare di Sondrio è anch’essa molto vicina al territorio e attenta ai bisogni delle piccole e medie imprese. Con questi istituti di credito abbiamo definito linee con plafond esclusivi per le aziende associate.”

In particolare, il Banco di Desio e della Brianza ha stanziato un plafond dedicato di 25 milioni di euro mentre la Banca Popolare di Sondrio non ha posto un limite al suo intervento. Ai benefici delle convenzioni si aggiungerà inoltre un ulteriore abbattimento dei tassi dell1% grazie ad un fondo integrativo di 300.000 stanziato dall’Associazione. “In questo modo – osserva il presidente di Confindustria Monza e Brianza, Carlo Edoardo Valli – pensiamo di poter dare un aiuto forte e concreto ad abbattere ulteriormente il costo del denaro, in un momento in cui ogni possibile “risparmio” di liquidità può produrre immediato beneficio. Con gli accordi raggiunti non abbiamo l’ambizione di risolvere l’attuale situazione economica ma siamo convinti che ogni azione messa in atto in questo momento, con l’obiettivo di tutelare e affiancare le nostre imprese in tema di credito e finanza, faccia parte della nostra mission associativa.” I ripetuti monitoraggi sulla situazione del credito nella nostra provincia confermano il periodo di difficoltà.

“Da ottobre ad oggi – osserva Ambra Redaelli – abbiamo interpellato tre volte, tramite un questionario, le imprese associate. Il primo sondaggio ha fissato al 33% 2 le imprese che denunciavano restrizioni nella concessione del credito, a dicembre la percentuale è salita al 40% e ora, nella ricognizione di fine febbraio, risulta stabilizzata al 38%; con un 54% di risposte che indicano negli spread l’elemento di maggiore penalizzazioni delle condizioni praticate. Nelle convenzioni che abbiamo sottoscritto siamo riusciti a contenere entro 1,50 punti la maggiorazione degli spread rispetto al tasso Euribor a tre mesi. Direi che è un buon risultato.”

Resta infine alta la preoccupazione per la corsa degli insoluti; li hanno denunciati in aumento: in ottobre il 70,21% delle imprese intervistate, in dicembre il 69,47% e in febbraio ben l’83,70%. “Si stanno sommando – è il commento di Ambra Redaelli a questi ultimi dati – i terribili effetti di due crisi: di liquidità e di fiducia, che rischiano di mandare in corto circuito il sistema dei pagamenti. E’ dunque fondamentale ripristinare la normale funzionalità del mercato e – con le nostre iniziative – pensiamo che queste linee possano contribuire a traghettare le imprese verso la ripresa, che auspichiamo sia davvero possibile nel prossimo futuro.”

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