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Economy

Quelli che nascono con la crisi

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Nel 2008 in Lombardia sono nati di più che in Italia corsi di formazione e alcuni servizi alla persona. E nonostante la crisi nei primi due mesi del 2009 la Lombardia conferma la sua dinamicità imprenditoriale (0,8%), la regione più dinamica il Piemonte (0,9%). E' quanto emerge da un'indagine a cura della Camera di Commercio di Monza  Brianza.

Il saldo fra imprese iscritte e cessate in Italia nei primi mesi del 2009 resta positivo, anche se con qualche differenza. La Lombardia, così come Toscana, Campania, Lazio,Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia, mostrano un indice di dinamicità imprenditoriale superiore alla media italiana (0,7%), anche se la regione più virtuosa risulta il Piemonte (0,9%). In Lombardia le province più dinamiche sono quelle di Brescia, Bergamo, Cremona, Pavia, Varese con un indice di dinamicità imprenditoriale che si colloca fra 1% e 0,9%, tra 0,8% e 0,7% vi sono le altre province. E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Infocamere (imprese iscritte e cessate gen. feb. 2009, imprese attive). Nel 2008 in Lombardia il tasso di crescita delle imprese ha raggiunto +1,3%, circa il doppio del dato nazionale pari a +0,6%. In Lombardia pesa l’andamento positivo dei settori dell’energia, delle costruzioni e dell’istruzione mentre tutti gli altri comparti già accusano gli effetti della crisi, registrando variazioni negative del tasso di crescita.

E tra le nuove imprese nate nel corso del 2008 si evidenziano, con dati sopra la media, quelle che operano nella produzione di beni di prima necessità: le industrie alimentari e delle bevande registrano, infatti, un tasso di natalità del 6,1% in Lombardia. C’è poi il mercato parallelo “più economico” dei servizi offerti da imprenditori stranieri (in Lombardia le imprese individuali con titolare straniero sono cresciute dell’83,3% in cinque anni) e dei circuiti tradizionali: nel settore del commercio gli ambulanti registrano un tasso di natalità pari a +11,7% in Lombardia, in Italia +10,7%. Tra i beni primari  nascono di più le imprese che operano nel settore dell’istruzione (+4,9% in Lombardia, +5% in Italia). In particolare registrano i tassi di natalità più rilevanti gli asili nido (+7,8% in Lombardia, +8,6% in Italia) e i corsi di formazione e perfezionamento (+7,5% in Lombardia, +7,1% in Italia). Infine tra i servizi alla persona “voluttuari” si conferma il trend positivo dei centri benessere e di relax, che hanno registrato nel 2008 un tasso di natalità del 13,9% in Lombardia e in Italia del 6,9%.

“Dallo scorso autunno abbiamo assistito a un accentuarsi delle dinamiche economiche negative – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – ma non bisogna abituarsi alla crisi. Abbiamo tutti, istituzioni, cittadini, imprese, a partire dalla Camera di commercio, il dovere di reagire e non dobbiamo perdere tempo: bisogna fare in fretta e fare bene. In grandi periodi di crisi devono esserci grandi progetti e azioni condivise su più fronti: sul fronte dell’occupazione bisogna continuare a sostenere il lavoro tramite gli ammortizzatori sociali, per evitare che si inneschino pericolosi conflitti sociali; sul fronte dell’impresa bisogna dare impulso agli investimenti perché, per uscire dalla crisi, le imprese devono continuare a percorrere le strade dell’innovazione e dell’internazionalizzazione.”

LA PRIMA FOTOGRAFIA DEL 2009
Nei primi mesi del 2009 la Lombardia, così come Toscana, Campania, Lazio,Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia, mostrano un indice di dinamicità imprenditoriale superiore alla media italiana (0,7%), anche se la regione più virtuosa risulta il Piemonte (0,9%). In Lombardia le province più dinamiche sono quelle di Brescia, Bergamo, Cremona, Pavia, Varese con un indice di dinamicità imprenditoriale che si colloca fra 1% e 0,9%; tra 0,8% e 0,7% le altre province. E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Infocamere (imprese iscritte e cessate gen. feb. 2009, imprese attive).

2008: I TASSI DI CRESCITA DELLE IMPRESE PER PROVINCIA
In Lombardia il tasso di crescita delle imprese registrato per il 2008 ha raggiunto il +1,3%, circa il doppio del dato nazionale pari a 0,6%. Nello specifico lo scorso anno si è chiuso con tassi di crescita delle imprese positivi per tutte le province lombarde, ad eccezione di Sondrio che mostra un tasso di crescita complessivo di -0,9%. Subito dopo Milano, prima nella classifica dei capoluoghi lombardi  con un tasso di crescita del 2%, si colloca la provincia di Monza e Brianza (+1,7%). Seguono Bergamo con +1,1%, Como e Pavia (entrambe +1%), Varese (+0,9%), Lecco (+0,7%), Brescia (+0,5%), Lodi (+0,4%), Mantova (+0,3%), Cremona (+0,2%). Rispetto al 2007 le province più “dinamiche” sono state Monza e Brianza, dove i tassi di crescita delle imprese passano da –0,7% a +1,7%, Lecco (da 0,3% a 0,7%) e Milano (da 1,8% a 2%).

2008: I TASSI DI CRESCITA DELLE IMPRESE PER SETTORE
Analizzando i settori a livello regionale, è quello della produzione e distribuzione di energia elettrica, con un tasso di crescita delle imprese del +3,6% a pesare maggiormente. Questo comparto risulta rilevante anche per le province di Milano (+11,6%) e Sondrio (+6,7%). In Lombardia tasso di crescita positivo anche per l’istruzione (+0,6%) settore che, a livello provinciale, è trainato da Lecco (+6%), Bergamo (+1,6%), Milano (+1,3%) Brescia (+1%) e Monza e Brianza (+0,6%). I servizi pubblici sociali e personali, sebbene a livello regionale registrano un tasso di crescita leggermente negativo -0,3%, risultano positivi nelle province di Lodi (1,4%), Monza e Brianza (1,3%) e Bergamo (0,5%).

2008: I TASSI DI NATALITÀ DELLE IMPRESE IN ITALIA
Energia e costruzioni sono i settori che registrano un tasso di crescita positivo, rispettivamente +2,7% e +0,5%. Gli altri settori registrano tassi di crescita negativi che oscillano tra -2,7% (trasporti, magazzinaggio e comunicazione) e -0,5% (servizi alla persona e pesca). Tuttavia, considerando il tasso di natalità, positivo per tutti i settori, è possibile individuare attività significative che registrano tassi di natalità superiori alla media, tra le quali i corrieri postali (+19%), gli ambulanti (+10,7%) e altre forme ricettive alternative agli alberghi (+9,9%).

2008: I TASSI DI NATALITÀ DELLE IMPRESE IN LOMBARDIA
Anche in Lombardia tengono i settori dell’energia e delle costruzioni, rispettivamente con tassi di crescita del +3,6% e +1,2%, ai quali si aggiunge l’istruzione che registra un +0,6%, in particolare i corsi di formazione e perfezionamento hanno un tasso di natalità pari a +7,5%. Inoltre fra i servizi alla persona tengono i centri per il benessere fisico, che presentano un tasso di natalità del 13,9%. Come in Italia anche in Lombardia il tasso di natalità è particolarmente positivo per i corrieri postali (+15,8%) e il commercio ambulante (+11,7%).

2008: I TASSI DI NATALITÀ DELLE IMPRESE A MONZA E IN BRIANZA
La Brianza registra tassi di crescita positivi in diversi settori: agricoltura (+0,7%), costruzioni (2,1%), istruzione (0,6%) e servizi alla persona (1,3%). In particolare per quanto riguarda i tassi di natalità crescono nel settore agricolo la coltivazione di frutta (+17,1%) e la creazione e manutenzioni di giardini (14,4%), nel commercio gli ambulanti (+12,1%), e, tra le altre attività i centri di trasmissioni fax (33,3%) e i centri per il benessere fisico (15,6%).

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