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Economy

Lombardia sempre più internazionale

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54 mila le imprese straniere, triplicate in un decennio.L’export cresce anche nel 2008. Trainano Milano, Brescia, Bergamo e Varese. E' quanto emerge da un'indagine della Camera di Commercio di Milano

Tiene e si rafforza la Lombardia internazionale anche nell’anno della crisi. Aumenta la partecipazione all’economia degli stranieri che ora toccano le 54 mila imprese, triplicate in un decennio. Cresce l’export, +1,6% nel 2008. Il punto sui rapporti internazionali in occasione dell’incontro annuale col Corpo consolare della Camera di commercio di Milano. Lombardia multietnica: in un decennio triplicate le imprese straniere. Sono circa 54 mila gli imprenditori stranieri attivi in Lombardia nel 2008. Nel 81,7% dei casi si tratta di extracomunitari, più del dato italiano (77,5%). Una vocazione imprenditoriale, quella degli stranieri, che dall’inizio del millennio continua a crescere, del 9,6% dal 2007 e del 235,8% dal 2000.
Principali nazionalità degli imprenditori stranieri. Cinesi (5.686), egiziani (6.562), marocchini (6.036), albanesi (4.637), rumeni (6.248). Per provincia: cinesi a Brescia e Mantova, egiziani a Milano, marocchini a Bergamo, rumeni a Brescia, Pavia e Cremona, albanesi a Varese. Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese 2008, 2007 e 2000 relativi alle imprese individuali.

Rapporti internazionali, export in crescita anche nel 2008. Nel 2008 la Lombardia ha esportato beni per un valore superiore ai 103 miliardi di euro, in crescita del 1,6% rispetto al 2007. Dopo Milano col 42,8% sull’export Brescia col 13,5%, Bergamo col 12,3%, Varese con l’8,9%. Per settore prevale il manifatturiero (98,5% dell’export). Elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Istat 2008 e 2007.

“Milano conferma la sua vocazione di unire e conciliare la dimensione locale e quella globale – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano -. Da un lato con la capacità di attrarre importanti realtà economiche internazionali. Dall’altro rafforzando un tessuto economico e produttivo sempre più partecipato dagli stranieri che sono ormai tra i principali motori del mondo produttivo milanese. La dimensione internazionale di Milano è profonda e centrale ma deve svilupparsi in un contesto di regole riconosciute e  condivise. Oggi il futuro della città si gioca sempre più su importanti temi come Expo e Malpensa. Su questo occorre un impegno ed un coordinamento forte e condiviso delle istituzioni, del mondo delle associazioni e delle imprese”.

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