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Il fascino del corallo

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La storia di Antonino De Simone

Ha una storia legata a leggende e miti e gli sono stati attribuiti nel corso dei secoli numerose proprietà benefiche e di portafortuna: stiamo parlando del corallo, che orna da sempre i gioielli, estivi e non. Numerose sono in Italia le aziende che lavorano il corallo, ma non molte vantano una storia lunga come quella della Antonino De Simone di Torre del Greco. Nello showroom dell’azienda si possono ammirare le più raffinate creazioni moderne dedicate al corallo, nonché, gioielli etnici antichi. A raccontarci i 179 anni dell’azienda, il Ceo & Company’s President Antonino De Simone.

Come nasce la Antonino De Simone?
La ditta Antonino De Simone è stata fondata nel 1830, solo pochi anni dopo che il francese Bartolomeo Martin aveva aperto a Torre del Greco il primo laboratorio per la lavorazione del corallo, nel 1805.
Torre del Greco era già famosa fin dal 1400 per la pesca del corallo, infatti dal suo porto partivano le coralline verso i banchi più ricchi di Corsica, Sardegna, Sicilia, Tunisia e Algeria.
La storia della mia azienda coincide, quindi, con la storia della lavorazione del corallo a Torre del Greco e dall' anno della sua fondazione, l'attività è stata trasmessa da padre in figlio senza interruzione per ben 179 anni.

Ci sono aneddoti particolari che amate raccontare?
Mio padre mi raccontava che agli inizi del '900 venivano qui a Torre del Greco molti mercanti ebrei polacchi per comprare collane di corallo di basso prezzo, che vendevano in Ucraina, dove c'era grande richiesta di questo materiale. L'aspetto più affascinante di questo racconto è che una trentina di anni fa, i giovani ebrei che dalla Russia venivano in Europa, ricompravano queste collane dalle contadine ucraine, e le rivendevano qui a Torre del Greco, da dove erano partite 70 – 80 anni prima. Una traccia di quanto sopra detto, si trova nel libro di racconti di J. Roth, “Il mercante di coralli”, dove si narra la storia di un commerciante ebreo, che vendeva i suoi preziosi coralli alle contadine ucraine, ma che fu  rovinato dalla concorrenza  che iniziò a vendere corallo falso a prezzi molto più bassi rispetto ai suoi.

Come vengono creati i gioielli?  A che cosa vi ispirate?
I gioielli che creiamo attualmente sono spesso ispirati dai gioielli etnici della nostra collezione, che rappresenta i diversi modi in cui il corallo è stato utilizzato nei secoli passati, nei  Paesi dove ebbe grande diffusione: dalla Mongolia all'Africa settentrionale, passando per India e  Yemen,  fino ad arrivare ad Arizona e New Mexico, dove i nativi americani abbinavano il corallo rosso al turchese estratto nelle loro miniere per rappresentare il perfetto equilibrio tra il fuoco e l'aria.

Come si trova a lavorare in una realtà che esiste da più di 170 anni?
Lavorare in una ditta che esiste da 179 anni è per me motivo di orgoglio, ma è anche una responsabilità che ci spinge a mantenere la nostra produzione ad uno standard adeguato ad una storia così importante.

Qual è il gioiello più particolare che avete creato?
Sicuramente il gioiello che lo Stato Italiano ci incaricò di disegnare  per regalarlo ai Capi di Stato che si riunirono a Napoli nel 1997.

Il corallo ha assunto tra i vari popoli numerosi significati. Cosa la affascina di questo materiale?
Il corallo ha sempre rappresentato non un semplice ornamento, ma un segno di appartenenza al gruppo, e soprattutto un formidabile portafortuna.
Al corallo venivano sempre attribuiti forti poteri apotropaici, scaramantici, terapeutici e capacità propiziatorie a tutela del benessere, della fertilità, della longevità. Riassumendo, in molte culture il gioiello etnico con corallo è una “difesa” , oltre ad abbellire, esprime lo status economico della persona e soprattutto ha la funzione di proteggere chi lo indossa nei momenti più vulnerabili della sua vita: la nascita, la pubertà, il matrimonio.

Qual è l'occasione ideale per indossare un gioiello in corallo?
A questo proposito cito ancora una volta il mercante  Nissen Piczenik, alter ego di J. Roth : “I coralli li portano tutti, ricchi e poveri, elevano chi sta in basso e adornano chi sta in alto. Si possono portare di mattina, a mezzogiorno, di sera e la notte, (…) quando si lavora e quando si riposa, in tempi lieti e tristi.”

http://www.antoninodesimone.it/

Caterina Varpi

a cura di Luxgallery.it

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