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Tecnologie

In Lombardia oltre 28 mila imprese high tech

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Le imprese high tech crescono. Oltre 28 mila le lombarde, con in testa le milanesi che toccano quota 16 mila. Brescia specializzata in telecomunicazioni, Lodi in ricerca, Sondrio in medicina. L'11 giugno appuntamento in Camera di commercio su ICT e Embedded System
 

Sono oltre 28 mila le imprese high tech lombarde, pari al 21,8% nazionale. Milano prima in Italia per numero di imprese con quasi 16 mila dedite ai settori più innovativi.

Mentre l’import tecnologico lombardo, nel 2008, è pari al 58,6% di quello nazionale (17 miliardi), l’export il 36% per un importo di oltre 7 miliardi di euro.  Per provincia le specializzazioni per Brescia in telecomunicazioni (8,7% delle sue attività high tech contro la media lombarda del 6,3%), Lodi in ricerca e sviluppo (3,1% contro 2,4%), Sondrio in apparecchi medicali e di precisione (27,9% contro 19,3%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese e Istat al 2008.

Giovedì 11 giugno, ore 9.00, incontro in Camera di commercio. E per quanto riguarda le opportunità di innovazione tecnologica e ricerca scientifica nel settore dell’ICT, l’11 giugno prossimo, alla Camera di commercio di Milano, si terrà l’incontro “ICT & Embedded Systems: strumenti ed opportunità per le PMI”, organizzato da Innovhub, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, in collaborazione con la Ciaotech (Gruppo PNO). Sarà l’occasione per conoscere l’andamento delle grandi aziende del settore e le opportunità di finanziamento europee a disposizione ma anche per facilitare il dialogo e stimolare l’incontro tra piccole imprese, attori industriali e operatori tecnico-scientifici.

“Milano e la Lombardia – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – si pongono da sempre come avanguardia a livello nazionale ed europeo, a partire proprio dall’innovazione. Sull’innovazione il nostro territorio vanta infatti posizioni importanti: dal numero di imprese che si riferiscono a questo settore, all’occupazione nei settori ad alta tecnologia e conoscenza. In un mondo tuttavia sempre più interconnesso, e quindi più concorrenziale, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Servono iniziative per favorire la nascita delle idee innovative, per ampliare l’apertura verso nuove tecnologie, per valorizzare gli investimenti in ricerca e nello sviluppo. Una strategia di “fare sistema” che deve coinvolgere anche le istituzioni”.

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