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L’innovazione è regina in Lombardia: qui è concentrata la più imponente percentuale di imprese dedite ai settori più innovativi. Nello speciale di B&G tutti i numeri

Speciale innovazione – Parte seconda

Sono oltre 28 mila le imprese high tech lombarde, pari al 21,8% nazionale. Milano prima in Italia per numero di imprese con quasi 16 mila dedite ai settori più innovativi. Mentre l’import tecnologico lombardo, nel 2008, è pari al 58,6% di quello nazionale (17 miliardi), l’export il 36% per un importo di oltre 7 miliardi di euro.

Per provincia le specializzazioni per Brescia in telecomunicazioni (8,7% delle sue attività high tech contro la media lombarda del 6,3%), Lodi in ricerca e sviluppo (3,1% contro 2,4%), Sondrio in apparecchi medicali e di precisione (27,9% contro 19,3%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese e Istat al 2008. La Lombardia inoltre si presenta come luogo di eccellenza per la ricerca in 7 settori su 11 analizzati: Oncologia, Biotecnologie, Chimica, Microtecnologie, Fisica dei Solidi, Telecomunicazioni e Chip, Energia. (fonte AIRI – IPI).

Dagli ultimi dati ISTAT il Nord-ovest conferma il suo ruolo trainante con il 37,4% della spesa per R&S intra-muros e la spesa totale per R&S che resta fortemente concentrata in tre regioni – Piemonte, Lombardia e Lazio – che coprono il 60,9% della spesa per R&S delle imprese, il 62% di quella delle istituzioni pubbliche e il 30,9% della spesa delle università. Anche relativamente al settore delle imprese, la spesa per R&S risulta concentrata per oltre la metà (54,3%) nel Nord-ovest, con prevalenza in Lombardia e in Piemonte

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