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Innovazione: la materia prima del tempo secondo TAG Heuer

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La storia e i retroscena di un marchio che ha rivoluzionato il mondo dell’orologeria. Punto di riferimento nelle rilevazioni cronometriche sportive, TAG Heuer ha costruito tanti gioielli sempre all’avanguardia per eccellenza e innovazione

C’è chi il tempo lo subisce e chi lavora ogni giorno per costruirlo sulla base degli obiettivi, delle scelte, della passione. Sempre un passo avanti, perché il futuro non è una cosa che bisogna immaginare, ma qualcosa che si può realizzare attraverso un percorso di crescita e di miglioramento. La sfida è guardare oltre, al di là dell’orizzonte per scoprire che il domani può essere plasmato grazie alla determinazione e a una grande forza di volontà. Forse è proprio questo il segreto del successo di una delle aziende che oggi rappresenta una vera e propria leggenda dell’orologeria, conosciuta in tutto il mondo soprattutto per la sua capacità di coniugare stile e performance di precisione, grazie a una profonda fusione tra tecnologia e design. TAG Heuer è un simbolo di continua ricerca del miglioramento, dell’impegno a non scendere mai a compromessi con l’eccellenza e l’innovazione. Per questo in 150 anni di storia questo marchio è stato capace di rivoluzionare il mondo dell’orologeria.

Tutto comincia nel 1860
Nel 1860, a vent’anni, Edouard Heuer diede vita a un laboratorio di orologeria a Saint-Imier, nella remota regione delle montagne del Giura in Svizzera. Fu l’inizio della straordinaria storia dell’arte orologiaia della TAG Heuer. In quel periodo, tutti gli orologi si caricavano a chiave ma nel 1867 Edouard Heuer cambiò il corso della storia dell’orologeria con il suo primo brevetto: un orologio con meccanismo di caricamento a corona senza chiave. Questa nuova generazione di orologi divenne da subito una delle più richieste al mondo. Ma questa non fu l’unica intuizione di Heuer che si rese subito conto della rapida espansione in quegli anni delle competizioni sportive e di quanto fosse sempre più importante misurarne i tempi in modo preciso. Edouard Heuer seppe cogliere l’occasione e, nel 1882, fu primo dei primi a costruire cronografi da taschino in grandi quantità. Nel 1887, brevettò una delle più importanti scoperte nel mondo dell’orologeria: il famoso Pignone Oscillante, usato tuttora dalle aziende leader nella produzione dei cronografi meccanici. Con questa importante invenzione, la TAG Heuer divenne lo standard di riferimento in cronografi e contasecondi per gli sport agonistici. Nel 1892, anno della morte di Edouard Heuer, la visione creativa e la passione per l’innovazione della TAG Heuer aveva gettato le fondamenta di una dinastia di mastri orologiai che avrebbe lasciato un’impronta indelebile nel secolo successivo.  Il primo passaggio generazionale
Jules-Edouard e Charles-Auguste Heuer subentrarono al loro padre. Anch’essi videro grandi opportunità nello sport, dove esisteva una forte richiesta di cronometraggio di precisione. Il Th e Time of Trip, brevettato nel 1911, fu il primo cronografo da cruscotto a 12 ore per automobili e aeromobili. Indicava tempo e durata del viaggio. Questa innovazione ebbe un grande successo tra i circoli aviatori. Nel 1919, lo Zeppelin R 34, con un Time of Trip a bordo, sorvolò per la prima volta l’Atlantico Settentrionale. Nel 1929, Hugo Eckener equipaggiò il suo Graf Zeppelin con questo strumento prima di completare il suo primo giro del mondo in dirigibile All’inizio del Ventesimo secolo, il mondo del cronometraggio dovette aff rontare la richiesta di maggiore precisione. Di conseguenza, Charles-Auguste diede un obiettivo ai suoi dipendenti:“creare un cronografo con una precisione da cinque a dieci volte superiore a qualsiasi altro aggeggio esistente”. Fu così che, nel 1916 nacquero il Micrograph e Microsplit, Semicrograph e Semicrosplit. Erano i primi cronografi meccanici al mondo con un’accuratezza di 1/100 di secondo e 1/50 di secondo. Questa nuova invenzione rivoluzionò la scienza, l’industria e l’arte dell’orologeria e fece sì che la TAG Heuer fosse la scelta ovvia come fornitore uffi ciale di cronografi per i Giochi Olimpici di Anversa (1920), Parigi (1924), Amsterdam (1928) e Los Angeles (1932). I cronografi d’avanguardia TAG Heuer apparvero presto ai polsi di celebrità di tutto il mondo, come Harry S. Truman, il Generale Eisenhower, Henry Ford, il Principe Guglielmo di Svezia e Re Bhumibol di Tailandia.

Il Carrera
Nel 1964, Jack Heuer concentrò la sua passione nell’automobilismo con il lancio inaugurale del leggendario Carrera. Un tributo alla più logorante corsa automobilistica su strada, la leggendaria Carrera Panamericana Mexico degli anni 50, questo straordinario esemplare di tecnologia orologiera fu indossato da un numero incalcolabile di piloti e rimane, nel suo ultimo modello, una delle creazioni TAG Heuer più popolari, eterna e rappresentativa. Nel 1969, il pilota svizzero Jo Siff ert divenne ambasciatore del marchio TAG Heuer, diventando così il primo pilota di auto da corsa sponsorizzato da un marchio di orologi.

Il progetto Chronomatich Calibre11
All’inizio degli anni 60, Jack Heuer raggiunse un accordo con altri due produttori svizzeri per la creazione del primo movimento cronografo automatico al mondo. Per tenere questo progetto segreto, gli diedero un nome in codice: Il nuovo Chronomatic Calibre11 fu lanciato nel 1969. Questo unico movimento cronografico, con meccanismo meccanico a carica automatica dotato di microrotore è il cuore che pulsa nel Carrera e nell’Autavia, ma anche nel mitico Monaco, originale cronografo automatico con cassa quadrata impermeabile entrato nella leggenda nel 1970 dopo la sua apparizione al polso di Steve McQueen nel film Le Mans.

Ferrari, McLaren e F1
Nel 1971, Enzo Ferrari chiese a Clay Regazzoni, vincitore svizzero del Gran Premio d’Italia, di procurargli dei cronometri per la 24 ore di Le Mans. La tecnologia TAG Heuer faceva proprio al caso suo e divenne cronometrista uffi ciale della Ferrari dal 1971 al 1979. Sono gli anni di tanti successi lanciati dalla TAG Heuer, come il Chronosplit, il primo cronografo al quarzo da polso con doppio display digitale LCD/LED. Enzo Ferrari in persona ordinò 15 esemplari di questi speciali modelli Ferrari. Nel 1985 la TAG Heuer si unisce alla scuderia McLaren Mercedes dando vita a quella che sarebbe diventata una delle collaborazioni più durature e di successo nella storia della Formula 1, legando il marchio TAG Heuer ad alcuni dei piloti più famosi del team, come Alain Prost, Ayrton Senna e Mika Hakkinen.

La storia recente
Gli anni successivi sottolineano ancora moltissimi scuccessi per TAG Heuer: dalla nascita della serie Link, alla reintroduzione di alcune serie classiche (Carrera nel 1996, Monaco nel 1998 e Monza nel 2000). Nel 2004, la società si cimenta in una nuova sfida nel campo dei motori diventando cronometrista ufficiale della Indy Racing League (IRL) e della leggendaria Indy 500. Nessun altro circuito richiede una tale precisione: 1/10,000 di secondo. A Baselworld 2005 TAG Heuer ha presentato l’orologio meccanico più preciso mai costruito: il Calibre 360 Concept Chronograph. Questo orologio è il primo cronografo meccanico da polso con misurazione e visualizzazione del tempo a 1/100 di secondo, grazie all’eccezionale alta frequenza delle sue ruote di bilanciamento che oscillano a 360.000 battiti all’ora, 10 volte più veloce di qualsiasi altro cronografo. Nel 2006, la TAG Heuer ottenne il prestigioso Red Dot Design Award per il suo Concept Chronograph e la certificazione di “cronometro” dalla C.O.S.C. (Ente Ufficiale Svizzero di Controllo dei Cronografi ).

Le nuove sfide

Quattro decenni dopo il suo debutto in scena al polso di Steve McQueen nel film Le Mans, il mitico Monaco, ritorna a nuova vita. L’icona quadrata del glamour sportivo che catturò lo spirito di un’era e cambiò per sempre il volto degli orologi di lusso svizzeri, viene commemorato oggi con una serie limitata di mille pezzi. Dotato di movimento Calibre 11, progettato da Dubois Dépraz, possiede altri caratteri distintivi che includono pulsanti a pressione posizionati alle 2 e alle 4, posizionamento a 9 ore della corona, contatori dei secondi a ore 9 e a ore 3, datario a ore 6 e indici delle ore orizzontali. Inoltre, ispirato dall’essenza degli sport acquatici, la TAG Heuer lancia in questo periodo anche il nuovo Aquaracer 500m Calibre 5, l’orologio super lusso con le più elevate prestazioni subacquee: impermeabilità fino a 500 metri e valvola all’elio. Insieme a Jack Heuer e in omaggio al pioniere dei cronografi automatici, la TAG Heuer decide di riprendere e finalizzare lo sviluppo del Calibre 18, un movimento sviluppato completamente in azienda.

A cura di Ivan Consoli

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