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Intervista a Luca Pescarmona

Taittinger uno dei 5 brand di champagne più prestigiosi al mondo, festeggia quest’anno 50 anni di collaborazione con Pescarmona Importatori.
Presente sulle più prestigiose tavole d’Italia grazie all’azienda piemontese, che ne detiene l’esclusiva, Taittinger soddisfa da sempre la clientela più raffinata.
Qualità ed eccellenza sono, infatti, per Pescarmona due fiori all’occhiello imprescindibili e indispensabili per essere oggi punto di riferimento delle etichette d’alta gamma. Abbiamo incontrato Luca Pescarmona, responsabile marketing dell’azienda, per farsi raccontare come lo Champagne vive il suo primato in un paese come l’Italia.

Com’è iniziata la sua collaborazione con la famiglia Taittinger?
E’ iniziata per opera di mio padre che ha iniziato ad importare lo Champagne Taittinger nel lontano 1958 quando la marca era ancora quasi sconosciuta e oggi siamo in Italia e nel mondo nelle prime posizioni in termini di volumi e di prestigio.

Un piemontese convertito allo champagne, non si sente un “eretico”?
Il Piemonte è sempre stata la regione dove tutte le più importanti società di importazione di champagne hanno avuto e hanno la sede sociale per ragioni storiche di vicinanza alla Francia. Per quanto attiene al territorio piemontese invece abbiamo una maggior vocazione nella produzione di vini rossi di alta qualità.

Com’è cambiato negli anni il rapporto tra l’Italia e lo Champagne?
L’Italia è diventata ormai il 5° mercato mondiale raggiungendo un dato di oltre 9.500.000 bottiglie importate nel 2008, riconoscendo il primato del nobile prodotto francese per prerogative organolettiche irripetibili e immagine consolidata.

Quali sono secondo lei le caratteristiche che fanno di Taittinger uno dei 5 brand più prestigiosi al mondo?
Un insieme di mix: innanzitutto l’estrazione e la radice famigliare che rappresenta una caratteristica distintiva nel mondo del vino, poi l’autosufficienza produttiva maggiore al 50% con 300 ettari di vigneti in proprietà ed infine ma non meno importante la varietà della gamma che si compone del Brut Reserve, Brut prestige, Brut Prestige Rosé, Prelude, Les Folies de la Marquetterie, Nocturne, Comtes de Champagne Blanc de Blancs e Comtes de Champagne Rosé. Tutti prodotti contraddistinti da un costante impegno finalizzato al raggiungimento della migliore qualità produttiva.

In che occasione non rinuncerebbe mai allo Champagne?
Nelle occasioni più importanti della vita, per festeggiare la notte di San Silvestro ma anche per momenti più normali come può essere un aperitivo con amici o pasteggiare con lo champagne nel corso della cena.
Oscar Wilde diceva che rinuncerebbe a tutto ma non alle tentazioni. Io sono tentato di consumare nei momenti giusti della vita il mio champagne! E a questa tentazione non rinuncio quasi mai.

Ha una bottiglia in cantina di cui è particolarmente orgoglioso? Se si, quale?
Ho una cantina ben fornita di vini nazionali e esteri e conservo gelosamente una delle prime bottiglie di Champagne Taittinger importate da mio padre con l’etichetta degli anni ’60.
Che evoluzione nel packaging da allora ad oggi!

Francesca Zottola


a cura di Luxgallery.it

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