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Sigari

La culla del sigaro tra eccellenza e design

davidoff

L’umidificatore: oggetto di culto e strumento fondamentale dell’appassionato che non scende a compromessi per custodire e conservare al meglio i gioielli di tabacco più preziosi 

Per l’appassionato di sigari e come il baule dove si trova il tesoro. Un posto al sicuro dove custodire i gioielli di tabacco più preziosi. Gli umidificatori sono uno strumento fondamentale del vero estimatore, che non scende a patti con la qualità e desidera una “culla” protetta dove poter conservare al meglio i propri sigari. Ma quali sono i principali requisiti di un buon umidificatore? Innanzitutto, e necessario che la struttura sia in grado di mantenere un tasso costante di umidità interna intorno al 70%. Inoltre, deve soddisfare le seguenti funzioni: il legno del rivestimento interno deve poter assorbire l’umidità efficacemente, i cardini devono essere resistenti e garantire una frizione minima per molti anni, la teca deve avere un sistema di chiusura adeguato (non necessariamente ermetico) in modo da non disperdere l’umidità, la struttura dell’umidificatore deve assicurare che l’umidità al suo interno non produca deformazioni tali da impedire una corretta chiusura nel corso del tempo. Oltre agli aspetti funzionali, vi sono ovviamente quelli estetici. Di fatto, l’umidificatore diventa parte integrante dell’arredamento di un ambiente e un elemento molto importante nella cultura di un fumatore. Offrire un sigaro estratto da un umidificatore di manifattura esteticamente gradevole incrementa il piacere del fumo. Un esempio di questa attenzione al dettaglio sono gli umidificatori nati per commemorare il centenario della nascita di Zino Davidoff , i raffinati Davidoff “Century” che hanno le modanature sul coperchio e la base in oro o palladio a seconda del modelli.

Il livello di umidità
I sigari andrebbero conservati a un livello di umidità relativa approssimativamente del 68-74%. Tale livello di umidità favorisce anche una combustione uniforme del sigaro. A un livello di umidità relativa del 70%, e a una temperatura di 18oC (64°F) l’aria contiene approssimativamente 10 grammi d’acqua per metro cubo. In tale ambiente il sigaro e in grado di assorbire il tasso di umidità ideale corrispondente al 14% del suo peso.

Temperatura ottimale
La temperatura considerata ottimale e compresa tra i 18 e i 21°C (64/70°F). Temperature inferiori ai 12oC (54°F) rischiano di danneggiare il processo di invecchiamento desiderato. Temperature superiori ai 24oC (75°F) sono assolutamente sconsigliate. Per tale motivo l’umidificatore non va mai esposto a luce diretta.

La rotazione
In umidificatori di piccole dimensioni la cui capacita e inferiore a 75 sigari robusti non e necessaria alcuna rotazione: un umidificatore di buona manifattura dovrebbe assicurare il medesimo grado di umidità in qualsiasi area del suddetto. In umidificatori di portata maggiore, con vassoi e scomparti, il livello di umidità sarà invece tanto più alto quanto più prossima e l’area interessata al sistema umidificatore. In media, i sigari conservati durante un lungo periodo di tempo vanno ruotati ogni 1-3 mesi. In alternativa, i sigari la cui consumazione si prevede a breve termine, vanno posizionati nelle aree quanto più prossime al sistema di umidificazione. Al contrario, quelli per cui si richiede un ulteriore invecchiamento, vanno collocati nelle aree da questa zona più lontane. Qualora si utilizzino sistemi elettronici in armadi umidificatori, non e necessaria alcuna rotazione.

Il “matrimonio” di sigari
I sigari assorbono l’aroma dell’ambiente circostante. O meglio, si impregnano non solo dell’aroma del rivestimento interno ma di quello degli altri sigari presenti nel medesimo umidificatore. I separatori interni vengono utilizzati al fine di limitare la possibile commistione di aromi. Questa si può inoltre prevenire con l’utilizzo di più di un umidificatore, o – se in diversi settori dello stesso – con l’accorgimento di mantenere i sigari nelle loro confezioni originarie. Ciononostante alcuni amatori apprezzano la fusione degli aromi tra i sigari preferiti e conservano pertanto intenzionalmente sigari di marche diverse nello stesso umidificatore per svariati mesi. E norma generale, comunque, evitare quanto più possibile di conservare sigari di potenza diversa (e, in particolare, di diverse provenienze) nello stesso umidificatore. In conclusione, la conservazione dei sigari nel loro cellophane originario (sebbene sia una scelta di scarso valore estetico) o nelle confezioni originarie – purchè all’interno di grandi umidificatori – riesce a prevenirne la commistione aromatica.

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