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Economy

Lombardia 2009: imprese, export, innovazione

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Tengono le imprese nel 2008 ma si registra un calo dello 0,26% nel 2009. La Lombardia resta comunque protagonista per l’innovazione. Tra le prime Milano, Brescia, Bergamo e Varese. Emerge dal rapporto annuale "Milano Produttiva" , a cura dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio

Tengono le imprese lombarde nel 2008 e arrivano a quota 830 mila ma la crisi porta il segno meno nel primo trimestre 2009 (-0,26%, – 2.500 attività). Per provincia prima Milano (quasi 292 mila imprese), seguita da Brescia (110 mila), Bergamo (quasi 86 mila), Varese (quasi 66 mila). Centrale il contributo delle imprese straniere: le ditte extracomunitarie superano le 44 mila nella regione, una ditta individuale su dieci. Con picchi a Milano (15%) e dati più contenuti a Sondrio (4,6%), Lecco (6,1%) e Pavia (6,3%). Un indicatore significativo della crisi è l’apertura di procedure fallimentari : 500 nel 2009 al primo trimestre contro le 350 dello stesso periodo del 2008. Con picchi a Milano (221), Bergamo (55), Brescia (54) e Varese (49). Per l’export bene nel 2008 Lodi, Pavia e Sondrio. Sono negative già a fine 2008 Como, Cremona e Bergamo. Previsioni per il 2009? –4,2% il valore aggiunto. Ma –5,9% a Bergamo, -5,5% a Lecco, -5,4% a Varese. Mentre la Lombardia resta protagonista in Italia per brevetti sia nazionali che europei. Emerge dal rapporto annuale “Milano Produttiva”, a cura dell’Ufficio studi della Camera di Commercio, giunto alla 19° edizione e presentato oggi.

“È un momento difficile come mostrano i dati di quest’anno, in rapida evoluzione con nuovi scenari che emergono e segnali mutevoli  – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano -. Ma con un punto fermo, la responsabilità del mondo economico e imprenditoriale, la capacità di chi vive e lavora in questa realtà di reagire a queste difficoltà. In un’economia che cambia anche per la sempre maggiore presenza di stranieri, per la sempre maggiore specializzazione nell’innovazione”.

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