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Motori

Mercato auto: valore del marchio, efficienza e riorganizzazione per sconfiggere la crisi

carcomauto

Il caso Carcomauto: la storica azienda si consolida anche grazie alla riorganizzazione attuata dal nuovo amministratore delegato Walter Benati. Concessionario di marchi quali Audi , Volkswagen e Seat, importatore uffi ciale di Bentley per il Nord Italia, percorre la strada tracciata sull’onda dello sviluppo

Concessionario di marchi quali Audi , Volkswagen e Seat e importatore ufficiale di Bentley per il Nord Italia, il gruppo Carcomauto continua la sua strada sull’onda dello sviluppo. A contribuire alla crescita della storica azienda una recente riorganizzazione attuata dal nuovo amministratore delegato Walter Benati. Alla guida dell’azienda il nuovo Ad ha unito la carriera professionale alla sua grande passione per le auto e i motori. Carcomauto ha fatto molta strada dal 1959, anno di apertura della prima concessionaria, ad oggi. Quali sono i punti di forza che hanno permesso al gruppo di aff ermarsi in un settore altamente concorrenziale come quello dell’auto?
La prima concessionaria Volkswagen è stata aperta nel 1959 in Corso Sempione a Milano. Dopo qualche anno nei suoi saloni entrano anche le auto Audi. Da allora il gruppo ha fatto tanta strada, riuscendo a consolidarsi sul mercato e a diventare una realtà di primo piano nel mondo dell’auto a Milano. Credo che quello che ha permesso a Carcomauto di raggiungere queste dimensioni sia stata la capacità di comprendere le esigenze del cliente e di riuscire a soddisfarle, off rendogli da sempre un servizio di qualità.

Concessionario Volkswagen, Audi e Seat, dal 2003 il gruppo è anche importatore uffi ciale per il Nord Italia di Bentley. Un’offerta che richiede competenze specifi che e differenziate in base ai mercati di riferimento. Come gestite questi due differenti rami?
La prima cosa che ho fatto dopo essere entrato in Carcomauto è stata ristrutturare l’azienda come se fosse un’industria. Ho creato quattro Business Unit, una per ogni marchio, mantenendo un forte legame tra le diff erenti unità. Un’operazione che ci consente di essere focalizzati sugli specifi ci obiettivi legati ai singoli marchi e di essere maggiormente consapevoli di ciò a cui si sta lavorando. Quella attuata è stata una vera e propria rivoluzione per il gruppo, dalla quale ci aspettiamo dei buoni risultati e un miglioramento delle performance, particolarmente importante in un momento non facile come quello che sta attraversando il mercato.

Questo è un periodo particolare anche per il mercato delle auto. Voi come state aff rontando questa fase negativa?
Nel settore automobilistico a diff erenza di quanto avviene per altri settori il prodotto conta moltissimo. Ecco perché non possiamo generalizzare: per alcuni marchi la congiuntura economica negativa ha fatto sentire i suoi eff etti, mentre per altri le cose sono andate decisamente meglio. Prendiamo ad esempio Golf e Passat: con entrambi i marchi stiamo lavorando bene. Per quanto riguarda Bentley, cresciuto in maniera non indiff erente negli ultimi mesi, ci si aspetta invece un calo. Il bilancio è comunque positivo e l’obiettivo è quello di aff ermare ancora di più la nostra presenza sul territorio anche grazie all’apertura avvenuta a marzo di una sede Bentley a Bologna. Diverso è il discorso per quanto riguarda invece il noleggio: in questo settore abbiamo registrato un calo del 25 per cento. Non si è ridotto il numero di auto a noleggio ma si riscontra, a causa della crisi che ha costretto le aziende a tagliare i costi, un accorciamento dei tempi.

Quanto è strategica l’attività di marketing in un settore come il vostro?
Il marketing anche in un settore come quello automobilistico conta moltissimo. Come concessionario importatore, tuttavia, il nostro lavoro nell’ambito del campo del marketing è strettamente legato alle strategie scelte dalla casa madre. Si cerca quindi di sfruttare il tema della campagna deciso dalla casa madre, ricontestualizzandolo e conferendogli una dimensione più legata al locale. Il nostro investimento in questo campo è pari al 2 per cento e consiste soprattutto in attività di remind e organizzazione di eventi in salone. La cosa più importante rimane comunque la conoscenza dei mercati di riferimento e la capacità di essere vicino ai clienti.

Quali sono gli obiettivi del 2009?
I cambiamenti apportati in azienda hanno ridotto le aree di dispersione e ci hanno permesso di concentrarci maggiormente sugli obiettivi specifi ci. Dal 2009 ci aspettiamo quindi di raccogliere i risultati che dovrebbero derivare dall’attuazione di questa riorganizzazione aziendale. Le stime parlano di un fatturato pari a 150 milioni di euro, un obiettivo ambizioso ma che crediamo fortemente di poter raggiungere.

Ritratto azienda

Carcomauto è una storica azienda con sede a Milano fondata nel 1959. Attiva sul mercato da 50 anni, concessionario Audi e Volkswagen, Carcomauto dal 2003 è anche importatore ufficiale per il Nord Italia di Bentley, le prestigiose vetture inglesi, con sedi a Milano e Bologna. Il Gruppo, importatore e concessionario auto con oltre 170 milioni di euro di ricavi, è inoltre presente in diverse altre partecipazioni industriali. Oggi con tre prestigiosi concessionari e due moderni Centri Assistenza è una realtà di primo piano nel mondo dell’auto a Milano. Recente è la nomina di Walter Benati quale amministratore delegato del gruppo.

Testi di Desirée Cividini

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