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Arte

Nasce il Civita Film Fest

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La passione, la sfida e il viaggio, tra cinema e motori

Autori, attori, registi, pubblicitari, collezionisti d’auto d’epoca unitevi, nasce il Civita Film Fest, il primo ed unico festival dedicato ai motori nella cinematografia.
Presentato alla stampa nella bellissima cornice della terrazza di Piazza Venezia a Roma, sede dell’Associazione Civita, il festival avrà come direttore artistico Leonardo Metalli, giornalista del TG1. Il progetto, in programma dall’11 al 13 giugno 2010 a Civita di Bagnoregio,  prevede l’assegnazione di quattro premi, Film D’epoca, Ultime uscite, Spot Pubblicitari e Concorso Cinematografico ROAD MOVIE, in cui il motore ricopra un ruolo di primaria importanza.

Nella sezione “Film d’epoca” si proietteranno solo pellicole storiche o appena restaurate, considerate capolavori della storia del cinema e che hanno i motori come protagonisti.
Al pubblico e alla giuria tecnica saranno destinate anche le proiezioni di quattro pellicole realizzate nell’ultimo anno e inserite, all’interno della rassegna, nella sezione “Ultime uscite”: in questo ambito verranno attribuiti premi al miglior film italiano e a un’opera straniera.
Un riconoscimento speciale verrà poi assegnato al vincitore della sezione “Spot Pubblicitari”, che premierà il migliore spot televisivo o cinematografico dell’anno.
Infine, la sezione “Concorso Cinematografico ROAD MOVIE” sarà aperta a tutti e riservata a cortometraggi della durata massima di 9 minuti: in questo caso assumeranno il ruolo di grandi protagonisti non solo i viaggi e i motori, ma anche la cultura, le tradizioni, l’ambiente e la storia dei luoghi.

Per la valutazione delle opere pervenute, si sta formando la giuria che sarà Presieduta da Laura Delli Colli, Presidente SNGCI, Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani. Tra i nomi di spicco ci sono anche Renzo Arbore, collezionista ad honorem, Michele Mirabella, il Professor Alessandro Meluzzi Psichiatra.

Abbiamo chiesto a Leonardo Metalli, Direttore Artistico della manifestazione, di raccontarci lo spirito che supporta il Civita Film Fest, ecco cosa ci ha risposto.

Come nasce l’idea di un Festival dedicato al rapporto tra cinema e motori?

La risposta è semplice: un festival cinematografico interamente dedicato ai motori è un’idea unica nel suo genere. Nel panorama cinematografico internazionale, tempestato da una quantità enorme di festival, mancava un luogo d’incontro che unisse il mondo del cinema e quello dei motori. Questo festival si rivolge a tutti i professionisti che operano nel settore automobilistico o delle arti visive, ai collezionisti di ogni genere, ai semplici appassionati, agli amanti del vintage ed è l’unico in grado di coinvolgere sia le grandi case automobiliste che il settore delle arti visive. La serata d’inaugurazione, che si è svolta lo scorso 25 giugno a Piazza Venezia a Roma, ne è un esempio: abbiamo ricevuto l’entusiasta collaborazione di numerosi enti e Istituzioni, tra i quali la Regione Lazio e l’Associazione Civita e quello della Polizia di Stato, che ha reso disponibile, per la serata, numerose auto D’epoca del Museo storico che hanno fatto la storia del cinema italiano, come la Ferrari del maresciallo Spadafora, la Campagnola detta ”matta” dei marescialli di Totò e le “pantere” di Maurizio Merli.

Qual è il film o l’autore che hanno saputo interpretare al meglio questa alchimia?
I film per eccellenza che uniscono la passione del cinema a quella dei motori sono i film Road Movie, genere cinematografico rivoluzionario originario degli Stati Uniti,  che racconta soprattutto storie di viaggi e che, per la prima volta, presenta scene girate quasi completamente in esterno. I film più rappresentativi del genere sono Easy Rider, con le mitiche scorribande in Harley e The Aviator, pellicola del 2004  ispirata al miliardario Hughes, aviatore e geniale regista cinematografico che già nel 1930 aveva realizzato il primo esempio del genere Road Movie.  Ma ancora prima che il Road Movie fosse inventato negli Stati Uniti, in Italia, film come Il Sorpasso di Dino Risi e La Strada di Federico Fellini erano stati grandi precursori di questo genere. La Lancia Aurelia B24, protagonista del film Il Sorpasso, fu scelta da Dino Risi, perché rappresentava il prototipo automobilistico di eleganza ma anche l’idea di potenza e di sfida. Andando ancora più indietro nel tempo, la vecchia Ford T a manovella dei film in bianco e nero di Stanlio e Ollio ha contribuito al successo del genere comico degli anni venti.

Quali sono gli obiettivi che vi siete posti? E i sogni?
L’associazione Civita di Bagnoregio Film Fest nasce dalla passione in comune di quattro amici con la passione in comune delle auto e delle moto. Oltre a me, soci fondatori del’Associazione Civita di Bagnoregio Film Fest che promuove il Festival, sono Giampaolo Rossi Amministratore Delegato della Gas Communication e Palazzi & Gas, l’Avvocato Roberto Ricci e  Flavio Verzaro, Presidente del Museo di Auto storiche “ Piero Taruffi”.
Ognuno ha apportato il valore aggiunto delle proprie professionalità per realizzare il primo e unico Festival in grado di coniugare due mondi così grandi e complessi, le pellicole e i motori. Entrambe macchine, entrambe motori che attivano una passione, un’idea, che stimolano un sogno. La passione, la sfida, il viaggio. Il motore del cinema è la gente, il mondo del collezionismo.

Qual è la sua macchina preferita? E il film?
Le auto che preferisco sono le storiche Ferrari 250 GTO e la Jaguar E-Type prodotte negli anni sessanta. Ancora adesso sono modelli ineguagliabili di meccanica e tecnologia, perché coniugano in sé la velocità, l’eleganza, l’affidabilità e la solidità.
Per quanto riguarda i film, mi vengono in mente gli indimenticabili Il Sorpasso di Dino Risi e La Strada di Federico Fellini, con sceneggiature crude e amare, ma molto avvincenti, che hanno saputo raccontare l’Italia di quel periodo.

Francesca Zottola

a cura di Luxgallery.it

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