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Focus imprese

Baluardo del Made in Italy in tutto il mondo

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Presente a livello mondiale con 20 filiali e 56 distributori, il Gruppo Camozzi di Brescia è leader nella produzione di componenti pneumatici per l’automazione industriale. L’azienda punta sull’innovazione con un apposito centro di Ricerca e Sviluppo

Mantenere il Made in Italy e crescere in maniera esponenziale nonostante i venti di crisi. È possibile se alla base ci sono prodotti di qualità, di alto livello tecnologico e dotati di un design moderno, con alle spalle un’azienda solida, ultraquarantennale. Stiamo parlando del Gruppo Camozzi, realtà bresciana che produce componenti pneumatici per l’automazione industriale. L’azienda, presente in tutto il mondo con 20 filiali e 56 distributori, è entrata nella rosa delle imprese che rendono grande il Made in Italy nel mondo. Il Gruppo è strutturato in cinque divisioni: Automazione, core business e passaporto dei Camozzi nel mondo; Macchine utensili, che si concentra presso gli stabilimenti produttivi di Innse-Berardi in Italia, e Ingersoll in America; Macchine tessili, formata dalla Marzoli (fondata nel 1851). Ad oggi è l’unico produttore al mondo in grado di offrire la linea completa per la fi latura del cotone; Special Products che raggruppa le aziende Campress (stampaggio ottone e fusioni in leghe di alluminio), Plastibenaco (stampaggio ad iniezione di materie plastiche), Marzoli foundry (fonderia) e Newton (carpenteria); Energia con la Mangiarotti Nuclear, società costituita nel dicembre 2007 in partnership tra il Gruppo Camozzi e la Mangiarotti S.p.A. e in cui il Gruppo Camozzi detiene un’importante partecipazione azionaria. La Mangiarotti Nuclear è controllata al 70% dal Gruppo Mangiarotti, società con sede a Udine, specializzata nella realizzazione di prodotti oil & gas, nello specifico recipienti in pressione, reattori e scambiatori di calore.

Ad oggi il fatturato del Gruppo si aggira attorno ai 330 milioni di euro, con una redditività passata a poco meno di 50 milioni di euro (dati 2007). Attualmente il Gruppo realizza il 15% del suo business in Italia e l’85% all’estero. I dipendenti (Cina esclusa) sono circa 1.800. La storia del Gruppo Camozzi inizia nel 1964, a Lumezzane, nel bresciano dove i fratelli Attilio, Luigi e Geromino hanno costituito, insieme, “la Camozzi”, azienda per le lavorazioni meccaniche conto terzi. La produzione di raccordi prima e di linee complete per l’automazione poi, hanno permesso alla Camozzi di conquistare posizioni nell’ambito del settore della pneumatica. Gli anni 1999-2000 sono quelli che caratterizzano la fase di intensa espansione con l’acquisizione di numerose società che operano in settori diversi: macchine utensili (Innse-Berardi nel 1997, Retco nel 1998) e macchine tessili (Marzoli nel 1998). Dal 1985 fino al 1998 il marchio Camozzi Spa si è unito ai nomi di grandi campioni della Formula Uno. Una scelta d’immagine, una promozione spettacolare che ha fatto conoscere Camozzi Spa in tutto il mondo. La passione dei fratelli viene inoltre premiata con la vittoria nel 1998 del Campionato del Mondo Costruttori (Team West McLaren Mercedes) e Piloti (Mika Hakkinen).

Con il nuovo millennio arriva la consacrazione della Camozzi che si afferma quale azienda fiore all’occhiello del sistema industriale italiano. Nel settembre 2000, infatti, da una joint venture in Cina nasce la Marzoli Dongtai Tectile Machiney che, con un capitale sociale di 20 milioni di dollari, detiene più del 30% del mercato cinese della produzione di filatoi. Nel 2001 viene acquisita l’Ansaldo Componenti Speciali, facendo così il suo ingresso nel settore dei componenti per la produzione di energia. Nel 2003 la divisione macchine utensili si rafforza con l’acquisizione della Ingersoll, americana, azienda leader nella costruzione di macchine speciali per i settori aerospace, difesa e energia. Sul fronte dell’internazionalizzazione la storia “globale” di Camozzi inizia nel 1971 in Germania, con prodotti per i raccordi pneumatici. Seguono Svezia, Inghilterra, Francia, Spagna e Stati Uniti negli anni Ottanta. Nel 1981 il Gruppo bresciano approda in direzione Est, in Russia e Ucraina. Nel 1993 tocca alla Cina, a Shanghai e Dongtai, complessivamente duemila persone occupate.

La ricerca e lo sviluppo ricoprono un ruolo fondamentale all’interno dell’azienda. Nel 2003 infatti è stato creato un Centro Ricerche ad hoc per monitorare le nuove tecnologie e i processi industriali emergenti. Il Gruppo collabora inoltre con università e centri di ricerca nazionali e internazionali, segue le attività dei vari enti e delle varie organizzazioni italiane ed europee. Anche il tema della formazione rientra tra i punti di forza e le leve di successo dell’azienda, una formazione che dal 2007 ha trovato casa al Camozzi Competence Centre, una struttura completamente dedicata alle attività didattiche e situata nell’unità produttiva di Polpenazze del Garda. “L’iniziativa – come spiega Marco Camozzi, responsabile marketing del Gruppo – si affianca al C.I.S. Camozzi Innovation System avviato nel 2006, le cui basi stanno nei contenuti del Toyota production system, ovvero la produzione snella, nuovo metodo di gestione del processo, utilizzando meno risorse in ogni settore rispetto alla produzione di massa, assegnando la maggior responsabilità possibile verso chi produce, perché nessuno meglio di chi è in linea o dei tecnici è in grado di suggerire correttivi”.

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