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Economy

Intesa Sanpaolo e Confindustria Monza e Brianza insieme per il rilancio delle Pmi

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Garantire l'afflusso di credito al sistema produttivo attraverso interventi sulla liquidità e la patrimonializzazione delle imprese: è la finalità dell'accordo sottoscritto tra Imtesa Sanpaolo e Confindustria Monza e Brianza 

Intesa Sanpaolo e Confindustria Monza e Brianza hanno siglato nella sede di Confindustria di Monza un accordo per promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese. L’accordo è stato firmato oggi dalla vicepresidente di Confindustria Monza e Brianza Ambra Redaelli e dal direttore della Direzione regionale Milano e Provincia di Intesa Sanpaolo, Franco Ceruti; presenti il responsabile Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo Carlo Berselli e il direttore Area Milano e Provincia Pier Aldo Bauchiero. L’intesa odierna si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo bancario e Confindustria, con un plafond complessivo di 5 miliardi di euro. Banca dei Territori, guidata dal Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Francesco Micheli e presente in Italia con 6.200 sportelli di cui 77 in Brianza, con questo accordo mette a disposizione nuovi finanziamenti per le imprese locali.

A inizio agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e tutte del banche della Divisione Banca dei Territori sono però già operative da tempo su questo fronte per supportare le imprese, avendo di fatto anticipato la moratoria con l’avvio – fin da maggio – della procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing. Ancora prima dell’adesione alla moratoria Abi-Governo, grazie all’accordo per le PMI stipulato a luglio con Confindustria, il Gruppo Intesa Sanpaolo si era già attivato su tutto il territorio nazionale e ad oggi risultano concesse circa 1900 sospensioni di pagamenti rate di mutui o leasing, di cui oltre 250 a clienti della Direzione Regionale Milano e Provincia. In questo quadro si inserisce l’accordo siglato tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Monza e Brianza che si spinge ben oltre l’accordo per la moratoria siglata in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete alle diverse esigenze delle imprese, tra le quali:

• soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi;

• gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi;

• favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia. Nell’ambito dell’accordo sono stati individuati anche gli specifici strumenti nelle diverse aree di intervento: Rafforzamento patrimoniale Sono previsti finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale, secondo due diverse tipologie; le caratteristiche essenziali, a fronte dell’impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti:

• Ricap Crescita Programmata: consiste in un finanziamento erogato in anticipo rispetto al piano di rafforzamento patrimoniale dell’azienda, in misura da una a due volte l’entità del rafforzamento stesso per un importo massimo di 3 milioni di euro in relazione al rating, con una durata compresa tra i 3 e i 5 anni. Gli apporti devono avvenire nel corso della durata del finanziamento, tramite aumento di capitale sociale, o accantonamento utili o finanziamento soci da postergare al mutuo.

• Ricap Moltiplica: il finanziamento può essere concesso in misura fino a quattro volte l’aumento di capitale, in relazione al rating dell’azienda e per un importo massimo di 5 milioni di euro e con una durata ricompresa tra i 5 e i 10 anni; il versamento del capitale deve essere effettuato dall’impresa prima della stipula del contratto di mutuo.

Flessibilità dei finanziamenti

Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. La sospensione, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca e in armonia con l’Avviso Comune dell’ABI – al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo – è riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010. Sostegno alla liquidità aziendale Capitale circolante: la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti, un problema particolarmente avvertito in questo momento. L’importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250 mila euro). I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido.

L’iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010. Allungamento scadenze breve termine: in coerenza con iniziative similari già previste dalla Banca e analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti del citato Avviso Comune dell’ABI, la Banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili. “L’accordo – dichiara il vicepresidente di Confindustria Monza e Brianza Ambra Redaelli – si sforza di abbracciare le molteplici esigenze avvertite dalle imprese e può dare una risposta non solo al problema pressante, ma speriamo limitato nel tempo, della ristrettezza del credito ma offrire anche efficaci soluzioni per attrezzarsi a cogliere i primi segnali di ripresa che si avvertono sul mercato. In particolare, tengo a sottolineare come alcune linee di finanziamento convenzionate possano realmente andare oltre la valutazione di affidabilità delle imprese basata solo su una combinazione di numeri e aprire nuovamente le porte ad un giudizio complessivo, fondato anche sul valore dei progetti industriali specifici, per i quali si richiede alla banca un supporto concreto. E’ un cambiamento culturale indispensabile, tante volte invocato, che speriamo diventi finalmente realtà”.

Per Franco Ceruti “l’accordo offre alle imprese e in particolare alle piccole medie aziende della Brianza strumenti immediatamente fruibili per far fronte e superare le difficoltà legate al rallentamento del ciclo economico. Il rinvio di un anno delle rate dei mutui in essere, il nuovo polmone finanziario per la gestione del circolante e i finanziamenti per aumentare o rafforzare il patrimonio sono le soluzioni che proponiamo alle aziende per uscire dalla crisi e affrontare insieme il futuro”. “E’ un ulteriore passo per rafforzare ancor più il ruolo che intendiamo svolgere anche a livello locale per sostenere le PMI sulla strada della ripresa – sottolinea Carlo Berselli – e testimonia la stretta ed attiva collaborazione di Intesa Sanpaolo con le Associazioni Industriali locali e la forte volontà ed impegno di tutte le banche del Gruppo nel voler seguire da vicino le aziende dei propri territori in un momento di così difficile congiuntura economica”.

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