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Miss grinta: sfide e conquiste di una vera lady economy

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Intervista a Isabella Fumagalli Amministratore Delegato di Cardif Assicurazioni e Responsabile Centro-Sud Europa di BNP Paribas Assurance. Considerata tra le top manager più infl uenti, spiega quali sono le sue armi vincenti: determinazione, voglia di combattere e umiltà

Umiltà, voglia di combattere e tanta determinazione. Ingredienti che hanno permesso a Isabella Fumagalli, Amministratore Delegato di Cardif Assicurazioni S.p.A. e Responsabile Centro Sud Europa di BNP Paribas Assurance, di costruirsi una carriera segnata da traguardi raggiunti e obiettivi sempre nuovi. Considerata tra le top manager italiane più influenti, la Fumagalli lavora quotidianamente affrontando le sfi de della globalità. E anticipando le evoluzioni dei mercati tra crisi e rischi da superare.
All’interno di questa crisi, dall’osservatorio privilegiato in cui si trova lei, come sta andando il settore finanziario/assicurativo?
Nel corso della crisi il settore assicurativo ha dimostrato una capacità di resistenza nettamente superiore al settore fi nanziario. Grazie a una gestione prudente e a un approccio rigoroso al risk management, le compagnie di assicurazione hanno assorbito in minor misura gli asset tossici che hanno generato la crisi dei subprime. Nonostante ciò, è innegabile che anche il settore assicurativo abbia aff rontato problemi di minusvalenze e di sottocapitalizzazione, che hanno limitato le operazioni di fi nanza straordinaria quali fusioni e acquisizioni. In tale contesto il rating AA che all’inizio dell’anno Standard & Poor’s ha assegnato a BNP Paribas Assurance, tra i migliori a livello europeo, è stato una grande conferma della solidità del nostro business in termini di attenta gestione del rischio, di qualità della gestione patrimoniale e di governance.

Come è cambiata, se è cambiata, l’offerta del mondo assicurativo alla luce di questa crisi? In generale e per quanto riguarda la realtà di Cardif….
La crisi ha generato un nuovo bisogno di sicurezza. Nell’ambito dei prodotti di Risparmio cresce sempre di più l’esigenza di polizze vita a tasso minimo garantito in quanto più sicure e a bassa volatilità. Si registra inoltre un’emergente esigenza di prodotti a protezione della persona a fronte di eventi collegati alla vita umana quali la perdita d’impiego, che Cardif ha off erto tra i primi in Italia. In generale si osserva una maggior consapevolezza nei confronti dei prodotti assicurativi.

Che percezione hanno oggi privati e imprenditori rispetto al mondo assicurativo, soprattutto se legato a doppio filo con il mondo bancario?
Il rischio che vedo è il diffondersi della percezione dei risparmiatori che le banche offrano uno scarso valore aggiunto, e spingano i loro clienti ad acquistare i prodotti in base a una mera logica commerciale, non di servizio. Allo stesso tempo la maggiore vulnerabilità fi nanziaria e l’elevata volatilità dei mercati spingono le famiglie italiane a essere più caute, a ridurre le incertezze attraverso il ricorso a polizze assicurative. Parrebbe quindi suffi ciente che domanda e off erta dialogassero meglio. È quindi importante che in questo periodo banche e assicurazioni lavorino insieme, per completare l’off erta bancaria tradizionale e veicolare correttamente il contenuto di protezione di cui le famiglie hanno bisogno nelle diverse fasi della vita. Cardif, fra le prime realtà in Italia ad offrire servizi di Bancassurance, lavora da sempre a fi anco delle banche secondo un modello integrato di collaborazione che consente di ottimizzare la soddisfazione dei clienti nel tempo.

La realtà di Cardif Assicurazioni è cresciuta negli ultimi anni. Come mai secondo lei? Cosa vi ha premiato come modello di business?
Cardif ha consolidato quest’anno ulteriormente la sua leadership nel settore delle coperture assicurative a protezione dei finanziamenti, raggiungendo un quota di mercato superiore al 30%, e ha registrato a fi ne 2008 una crescita a doppia cifra: i ricavi hanno raggiunto i 57,8 milioni di euro, in crescita del 35% rispetto al 2007. In Italia Cardif non si avvale di una propria rete distributiva, ma opera da sempre tramite un’ampia rete di partnership che, ad oggi, comprende oltre 40 banche, istituzioni fi nanziarie, agenti e broker. Il nostro modello è quindi basato sulla continua innovazione di prodotto e sulla fl essibilità nel fornire soluzioni personalizzate a Partner che operano in diff erenti settori. Elemento chiave del nostro successo è stato inoltre quello di aver creduto per primi in Italia nell’assicurazione a Protezione dei Finanziamenti, nel 1996 siamo stati infatti i first mover sul mercato italiano in questo segmento assicurativo.

Qual è la principale responsabilità che sente come Amministratore delegato di Cardif Assicurazioni e Responsabile Centro Sud Europa di BNP Paribas Assurance?
Come responsabile dello sviluppo di 11 Paesi dell’area Centro Sud Europa mi trovo ad operare in un contesto spesso disomogeneo per cultura, maturità, situazione economica, in un’area sulla quale BNP Paribas Assurance punta molto, fissando obiettivi fortemente sfi danti. La mia missione è quella di individuare i principali fi loni di crescita per categorie omogenee di Paesi cercando, per quanto possibile, di anticipare le future evoluzioni dei mercati di riferimento. Accompagnare i nostri Partner globali nei mercati in cui sono o vogliono essere presenti è una delle sfi de più diffi cili, e al tempo stesso di maggior soddisfazione, in un’azienda come Cardif che può vantare una lunghissima esperienza con oltre 150 delle prime istituzioni fi nanziarie mondiali. Infi ne, in periodi di crisi come quello che stiamo attraversan- Le cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione.” Johann Wolfgang Goethe www.cardif.it do, in cui le risorse sono scarse per defi nizione, la gestione dei talenti è più diffi cile, così come l’ottimizzazione delle piattaforme diventa indispensabile per mantenere una struttura di costi leggera a fronte di un servizio di qualità.

Lei è la prova concreta che le donne nella finanza non sono proprio mosche bianche. Anche se le percentuali restano comunque basse? Come mai secondo lei?
In Italia la scarsità della rappresentanza femminile è purtroppo una costante in molti settori e quello assicurativo non fa eccezione. Lo è molto meno in altri paesi dell’Unione Europea e nelle realtà multinazionali, dove la meritocrazia è più diff usa. Lo scarto tra le potenzialità del nostro Paese e il concreto contesto sociale che lo caratterizza, con un basso supporto ai manager donna, limita probabilmente la possibilità di accesso alle posizioni chiave in azienda. Cardif rappresenta un’eccezione: in Italia il 60% dei dipendenti è donna e la presenza di manager con responsabilità chiave è signifi cativa, il 47% di donne ricoprono posizioni dal middle management in su e nel comitato esecutivo 2 membri su 6 sono donne. L’impegno di BNP Paribas Assurance per la promozione del valore della diversity e per combattere ogni forma di discriminazione è stato riconosciuto con il label “Equality at Work”, conferito dopo 4 anni in cui il numero di donne manager è cresciuto, solo in Francia, del 60%.
Cosa sente di aver imparato nel corso della sua esperienza di consulente fi nanziario? Ho imparato a combattere. È stato un momento di alta densità professionale, in cui ho iniziato a relazionarmi e a gestire trattative con professionisti di alta caratura. JP Morgan è stata una scuola di vita preziosa nei primi anni della mia formazione professionale, che mi ha insegnato a lavorare molto sul costante accrescimento delle mie competenze, senza trascurare l’umiltà.

Progetti per il futuro?Il mio prossimo obiettivo è raggiungere i risultati di budget di BNP Paribas Assurance per il 2010 in tutti gli undici Paesi dell’area Centro Sud Europa di cui sono Responsabile. Certo, il momento di crisi non aiuta, ma sono fi duciosa che la ripresa economica possa iniziare dal giugno 2010. In Italia uno dei nostri principali obiettivi è la diversifi cazione della gamma prodotti: vogliamo portare la nostra expertise e il nostro livello di servizio in altre aree, i prodotti salute per esempio, e guardiamo con interesse al ramo danni.

La carriera
Isabella Fumagalli è amministratore delegato di Cardif Assicurazioni S.p.A., la filiale italiana di BNP Paribas Assurance, polo assicurativo del gruppo bancario internazionale BNP Paribas, e Responsabile del Centro Sud Europa di BNP Paribas Assurance. Dopo la laurea in economia aziendale all’Università Bocconi e una prima breve esperienza nel 1992 in uno studio professionale di consulenza fiscale e amministrativa, Fumagalli entra nel 1993 nella banca d’investimento internazionale JP Morgan in qualità di Analista Finanziario nel gruppo Investment Banking svolgendo a Milano attività di consulenza finanziaria per operazioni di finanza straordinaria. Completato con successo nel 1995 il Financial Training Program, il programma interno di formazione finanziaria che JP Morgan svolge a New York, Fumagalli è chiamata a Londra dove, in qualità di Analista Finanziario all’interno del gruppo di Investment Banking, svolge attività di consulenza finanziaria per operazioni di finanza straordinaria inerenti a banche e compagnie di assicurazioni in Italia, Francia e Belgio. Nel 1997 rientra in Italia per ricoprire in JP Morgan la posizione di Relationship Manager nel gruppo Investment Management con la responsabilità di promuovere presso la clientela istituzionale italiana i prodotti delle gestioni patrimoniali del gruppo. Nel 1999 fa il suo ingresso in Cardif Italia in qualità di Direttore della Divisione Risparmio di Cardif Assicurazioni S.p.A con la responsabilità su tutte le attività collegate alla gestione e sviluppo delle polizze vita. Nel maggio 2002 diventa Vice Direttore Generale di Cardif Assicurazioni S.p.A.. Nell’ottobre 2002 è nominata Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cardif Assicurazioni S.p.A. E Amministratore delegato di Centrovita Assicurazioni S.p.A., la società d’assicurazione in joint venture con il Gruppo Cassa di Risparmio di Firenze. Nel 2007 le viene affidata la carica di Responsabile Sud Europa di BNP Paribas Assurance con la responsabilità della crescita strategica dei business Cardif in Italia, Spagna, Portogallo e Croazia. Sempre nel 2007 diventa Membro del Consiglio d’Amministrazione di BNL Vita. Nel 2008 Fumagalli è chiamata in qualità di Responsabile Centro Sud Europa di BNP Paribas Assurance a promuovere lo sviluppo di Cardif anche in Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Romania. E’ inoltre membro del Comitato Esecutivo Allargato di BNP Paribas Assurance.

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