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Internazionalizzazione: nuovo Accordo di programma tra Ministero e Sistema camerale

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Firmato il nuovo Accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo e Sistema Camerale. L'obiettivo evitare  la dispersione degli interventi e favorire invece tutte le azioni che promuovano l’aggregazione delle imprese sui territori

E’ stato siglato nel corso della XVIII Convention delle Camere di Commercio italiane all’estero il nuovo Accordo di Programma tra il Ministero dello Sviluppo, Unioncamere, Assocamerestero e Sistema Camerale. L’accordo reca la firma del Viceministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, del Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello e del neo-eletto Presidente di Assocamerestero, Augusto Strianese. Il rapporto di collaborazione tra il Ministero e il sistema delle Camere di Commercio nasce già nel 2000 con un precedente Accordo di programma che ha realizzato ad oggi un investimento complessivo di € 59.188.045 (di cui € 25.806.082 € da parte del MSE/ICE, € 25.782.620 da parte del sistema camerale e € 7.599.342 da parte di soggetti  terzi).

I progetti sviluppati si sono concentrati sul rafforzamento delle principali filiere produttive,  con l’obiettivo di evitare  la dispersione degli interventi e favorire invece tutte le azioni che promuovano  l’aggregazione delle imprese sui territori. Un risultato originale dell’accordo è stata la creazione della banca dati PLANET – realizzata grazie ad una specifica collaborazione con Assocamerestero – in cui sono presenti i company profile delle oltre 24mila imprese associate alla rete camerale all’estero e tutte le informazioni relative alle iniziative promozionali delle CCIE.

“L’Accordo di Programma ci consente di utilizzare al meglio le Camere di Commercio come strumenti di punta del Made in Italy nel mondo, con particolare attenzione ai nostri mercati tradizionali in cui da tempo esse svolgono un ruolo fondamentale di collegamento tra le imprese italiane e quelle dei paesi dove operano, ma anche sempre più nei mercati emergenti dove assumono un ruolo preminente di club d’affari – afferma il Viceministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso. Con la nuova riforma che stiamo predisponendo a seguito della delega che il Governo ha ottenuto dal Parlamento in materia nell’ambito della legge sullo sviluppo economico, rafforzeremo la mission delle Camere di Commercio in Italia e all’estero per la fornitura di servizi per l’internazionalizzazione di tutte le imprese”.

“Con questo nuovo Accordo di Programma – afferma il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – intendiamo rilanciare lo sviluppo di programmi operativi diretti ad accrescere il grado di internazionalizzazione dell’economia nazionale, soprattutto delle imprese più piccole. Per far questo, in linea con le intenzioni del Governo, puntiamo a rafforzare la collaborazione tra gli enti del territorio e il livello nazionale, con l’obiettivo ultimo di favorire sempre più il coinvolgimento delle imprese in missioni di sistema sui mercati esteri strategici per il Made in Italy”.

“Consideriamo questo nuovo Accordo – dice Augusto Strianese, neo Presidente di Assocamerestero, nominato ieri dall’Assemblea delle 74 CCIE e Unioncamere – un importante risultato per la rete delle Camere italiane all’estero, frutto del lavoro di questi anni svolto con Unioncamere, che afferma il principio della sussidiarietà nell’attività di promozione e che valorizza l’azione delle CCIE per il radicamento delle imprese italiane all’estero”.

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