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Italdesign: l’importanza degli investimenti nell’Information Technology

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Italdesign Giugiaro nasce nel 1968 a Moncalieri, in provincia di Torino, ed è una delle aziende più prestigiose del settore dell’automotive. Il suo core business consiste nell’offrire alla case costruttrici tutti i supporti necessari all’industrializzazione di una nuova vettura. Alla ricerca di defi nizione stilistica e alla realizzazione di modelli di presentazione, affianca infatti la progettazione (sviluppo della carrozzeria, della meccanica, degli impianti elettrico e elettronico), la creazione di prototipi, il testing e l’assistenza all’avvio produttivo. Nel corso degli anni l’azienda si è aperta verso nuovi mercati e oggi, oltre la storica sede torinese, ha aperto nuove sedi in Spagna, Germania e Cina. Italdesign impiega circa mille dipendenti e ha raggiunto un fatturato a fi ne 2008 di 150 mln di euro. L’ applicazione In un contesto di lavoro sempre più dinamico, in cui i progetti diventano sempre più rapidi e complessi, il livello di informatizzazione necessario all’azienda per competere sul mercato è andato via via crescendo. In particolare, il lato server e la necessità di disporre di una capacità di elaborazione dati d’avanguardia, in grado di rispondere in maniera adeguata alle esigenze di tutte le tipologie di clienti serviti, ha sempre portato l’azienda ad investire molto nell’Information Technology. E’ stato nel 2000 che l’azienda, grazie alla collaborazione con il Business Partner IBM Var Group, ha deciso di intraprendere un progetto di innovazione dell’architettura IT, implementando un sistema di High Performance Computing (HPC). Il nuovo sistema si basa su cluster di server in grado di fornire delle prestazioni molto più elevate, se confrontate ai calcolatori utilizzati fi no a quel momento, con un investimento, stimato a quei tempi, di cinque volte inferiore. Il progetto è poi evoluto nel tempo e nel 2007 il cluster è stato rinnovato aggiungendo nuovi nodi, arrivando ad avere 170 cpu su macchine multicore, e rendendo disponibile una ram di circa un terabyte.

Parallelamente allo sviluppo della capacità di calcolo, con lo scopo di razionalizzare e consolidare l’infrastruttura IT, si è proceduto alla virtualizzazione del parco server che ha permesso di uniformare i sistemi operativi www.italdesign.it presenti e di ridurre il numero di rack fi sici da dieci a due. Inoltre, è stato possibile inserire nel sistema macchine virtuali ridondanti, che duplicano attività e dati di altre, incrementando l’affi dabilità dell’intera infrastruttura, cosa che prima, a causa dell’elevato costo delle macchine fi siche, non era stato possibile fare. La maggior parte delle attività di gestione dell’infrastruttura IT sono gestite dalla funzione sistemi informativi, mentre sono demandate all’esterno solo le attività specialistiche come la manutenzione evoluta dei server. Benefi ci Migliorare l’ affi dabilità, la fl essibilità e la reattività dell’infrastruttura IT, oltre a ridurre i costi di gestione, sono state per Italdesign le principali motivazioni del progetto intrapreso con successo con il partner Var Group. Oggi, grazie all’innovativa architettura IT e all’esperienza maturata dai propri tecnici, è in grado di configurare tutti i server nella sede italiana, con il duplice vantaggio di concentrare il know-how progettuale e di poter spedire le macchine nelle proprie sedi distaccate, pronte per essere installate e funzionanti in pochissimo tempo. Inoltre, i tempi necessari alla creazione di piattaforme informatiche per l’interazione con i sistemi informativi dei propri clienti (molto spesso molto diff erenti tra loro) sono oggi notevolmente diminuiti.

Mentre in precedenza i tempi di approvvigionamento di server specifi ci erano di circa due settimane, oggi il tempo necessario è di poche ore, aumentando in maniera considerevole il livello di servizio al cliente. Infi ne, il passaggio da 60 server fi sici a soli due sistemi blade ha permesso all’azienda di liberare risorse economiche che sono state investite, ad esempio, in certifi – cazioni internazionali per la sicurezza dell’informazione volte a garantire la disponibilità dell’ infrastruttura.

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