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Yacht

Riva, design e artigianalità

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Intervista a Francesco Frediani, direttore commerciale e marketing di Riva

Uno dei marchi della nautica più amati dagli appassionati e ricchi di fascino è sicuramente Riva Yacht, famoso per le sue imbarcazioni innovative, eleganti e dalla forte personalità e per molti sinonimo di tradizione, grazie ai motoscafi storici caratterizzati, tra le altre cose, dall’impiego di materiali pregiati come il mogano e la pelle. Il cantiere, dopo gli appuntamenti di Cannes e Monaco, ha partecipato al Salone Nautico di Genova 2009 con la sua flotta, in cui a fare da protagonista è stato il nuovo 86’ Domino, che nei saloni francesi ha riscosso un immediato successo e ha vinto il premio come BEST DESIGN YACHT nella categoria sopra i 24 metri agli World Yachts Trophies.
Le linee pulite di questo open di 26 metri sono state tracciate da Mauro Micheli e dai designer di Officina Italiana Design per colpire immediatamente l’immaginario di chiunque posi lo sguardo su di esso: dalle perfette proporzioni traspare l’aggressività che caratterizza tutti gli open Riva, esaltata dal  nuovo colore Metallic Ice, che riveste lo scafo e la tuga creando un effetto scenico di grande impatto.
Dallo stile sobrio, lo yacht vanta caratteristiche che lo rendono adatto sia alle lunghe crociere sia alla quotidiana vita di bordo. A prua si trovano un prendisole e una dinette con tavolo in grado di ospitare fino a sei persone, mentre nel pozzetto trovano posto un altro tavolo da sei e un divano. Perfettamente integrato nella parte superiore della tuga, tanto da non risultare percepibile dall’esterno, si trova il sun deck in cui si trovano una seconda posizione di guida, ideale per le manovre d’ormeggio, e un prendisole a spalliera reclinabile per tre persone.
Il salone superiore, chiuso e climatizzato, crea con la dinette un open space separato dalla plancia grazie al grande televisore LCD. Questa soluzione permette di rendere l’ambiente molto luminoso, poiché garantisce il passaggio di luce naturale sia dalle ampie finestre laterali sia dal parabrezza. Il design degli elementi di arredo e la scelta di abbinare le tonalità particolari dell’olmo e del rovere grigio con inserti in cuoio color naturale e laccature grigie dona all’ambiente un’atmosfera suggestiva e accogliente.
Il disegno particolare della vetrata in corrispondenza della cabina armatoriale, posta a mezza barca e a tutto baglio, segue le superfici dello scafo integrandosi perfettamente in esso e assicurando massima luminosità all’ambiente. Equipaggiata con bagno en suite e cabina armadio, la cabina padronale è dotata inoltre di una zona living privata e vanity. La cabina vip, con proprio bagno, si trova a prua, mentre fra questa e la cabina armatoriale trovano posto altre due cabine ospiti a letti gemelli e le rispettive toilette. La cabina ospiti di sinistra presenta inoltre un sistema di letti scorrevoli su rotaie, che permette di trasformarla in una seconda cabina matrimoniale.
Equipaggiato con due motori MTU da 2435 cavalli e un sistema di gestione e controllo delle funzioni di bordo, il nuovo Riva 86’ Domino garantisce elevate performance e massimo confort di navigazione, raggiungendo una velocità massima di 38 nodi e una velocità di crociera di 34.
Ad accompagnarlo sono le altre gemme della collezione Riva, pronte come sempre ad ammaliare con il loro design unico tutti i visitatori della kermesse: Aquariva Super, che richiama lo stile e l’eleganza dell’Aquarama, oggi barca di culto per i collezionisti di tutto il mondo, Rivarama, Rivale, SportRiva 56’, 63’ Vertigo, 75’ Venere e 92’ Duchessa.

Francesco Frediani, direttore commerciale e marketing di Riva, ha parlato a Luxgallery della nuova imbarcazione e dei valori del cantiere.

Quali sono i plus del nuovo yacht e a che target si rivolge?
Il Riva 86’ Domino è l’open più grande realizzato da Riva. È un progetto ambizioso, portato avanti nonostante la crisi del mercato. La forza del brand è tale da permetterci di affrontare questa sfida con successo. Abbiamo ricevuto notevole attenzione e buoni riscontri dalla stampa e dal mercato, con buone vendite. Ciò è dovuto innanzitutto alle caratteristiche dello yacht, che seguono perfettamente la filosofia Riva, che si basa sull’innovazione.
Riva è considerato tradizionale per l’immaginario collettivo e legato alle imbarcazioni in legno: questi prodotti erano però molto innovativi per l’epoca. Il Domino sposa questa filosofia e coniuga stile, design e comfort a bordo.
In questo, Riva ha un doppio vantaggio: ha a disposizione Mauro Micheli e i designer di Officina Italiana Design che hanno ereditato il DNA di Riva, e Norberto Ferretti, attivo sul prodotto, che unisce alla sua conoscenza la sua eseprienza di utilizzatore di barche, sempre cercando imbarcazioni belle ma confortevoli e utilizzabili.
Questo è sempre più imporatnte visto che ora nel mercato mancano le persone che non hanno mai avuto una barca e vogliono entrare nel mondo della nautica.
Il Domino è polivalente per essere utilizzato in diverse condizioni climatiche e venire proposto in mercati differenti. La vetrata di poppa viene utilizzata all’occorrenza per creare un’open space e rendere la barca adatta sia al Mar Mediterraneo sia alle Regioni del Far East, dove si tende di più a navigare al chiuso. Inoltre, lo skydeck ha una postazione di comando per le manovre che lo rendono adatto alla navigazione nei bassi fondali. Si è puntato poi sulla flessibilità e sull’abitabilità sulla zona notte. La cabina Vip può diventare cabina per gli ospiti. Il pozzetto a prua è stato ideato per garantire la privacy e le finestrature lo rendono bello sia dall’interno sia dall’esterno.

Qual è l'importanza di un salone come quello di Genova per Riva?
Genova è un evento più che un Salone Nautico. Inoltre, è la manifestazione di riferimento per l’Italia e il mercato internazionale. La presenza a Genova è importante per entrare in contatto con una clientela internazionale, anche se in larga parte italiana, e per incontrare dealer, stampa, operatori.

Riva al tempo della crisi: come reagisce il marchio alla situazione economica?
Riva è un brand prima di essere un cantiere o un prodotto. È un brand che rappresenta valori che sono tangibili e non effimeri. Le imbarcazioni Riva sono uniche e caratterizzate da una grande attenzione al dettaglio sia estetico sia funzionale. Per questo Riva è riconosciuta come eccellenza della nautica. Concentrarsi sui valori del marchio è fondamentale per affrontare la crisi. Abbiamo già avuto segnali favorevoli: quello di Cannes è stato un salone positivo. Da Genova ci aspettiamo altrettanto.

I valori Riva: cosa accomuna i modelli storici e quelli moderni?
I modelli sono caratterizzati dall’innovazione. L’Aquarama era avanguardistico nell’uso dei materiali e nell’attenzione al dettaglio, sia per quanto riguarda il design sia per quanto riguarda la funzionalità. Questo ci ha portato a creare imbarcazioni esclusive: le barche Riva sono barche uniche. Anche i materiali sono selezionati e combinati assieme in modo distintivo. Puntiamo infine sull’artigianalità e sulla nostra forza lavoro, sulla fedeltà al marchio anche da parte dei dipendenti. Il progetto, infatti, diventa un modello reale grazie ai lavoratori.

Il progetto della Scuola di Formazione Serafino Riva.
Il progetto è nato nel 2007 e la scuola è stata pensata per sfruttare la capacità delle risorse con grande esperienza artigianale. Gli esperti formano giovani per trasmettere il metodo di lavorazione e il DNA Riva. Si sono già svolti due corsi con inserimento degli allievi nell’organico del cantiere.

 

Caterina Varpi

a cura di Luxgallery.it

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