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Fiere

Smau: Innovazione e Ict leve strategiche per la competitività del sistema Italia

macola

Convegno inaugurale con Formigoni, Sangalli, Stanca, Angelucci, Pistella e Dapei : il 90% dei CIO vede un 2010 in crescita e con più investimenti.Le imprese più evolute e virtuose che scommettono sulle ICT sono la base da cui muoversi per far partire e accelerare la ripresa.

Si è aperta questa mattina la 46esima edizione di Smau, con un parterre autorevole che si è confrontato sul tema “L’innovazione ICT, una leva strategica per la competitività del Sistema Italia”.  In un periodo di indiscutibile crisi è proprio l’innovazione tecnologica lo strumento fondamentale attraverso cui non solo far accelerare la ripresa, ma su cui costituire la base insostituibile per affrontare in modo competitivo e vincente le nuove sfide dei mercati. Ma la sfida è ancora più grande e interessa l’intero Paese: l’annuncio dei giorni scorsi del Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta di mettere a disposizione di ogni cittadino 2 mega di banda larga entro il 2012 rappresenta più che un segnale.

Il convegno inaugurale – aperto con un video sul nuovo progetto Smau realizzato da Televisionet, partner ufficiale del salone con SmauTV – è stato introdotto da Pierantonio Macola, Amministratore Delegato Smau, e Andrea Rangone, Coordinatore degli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano. A seguire Umberto Bertelè, Presidente School of Management del Politecnico di Milano, ha presieduto la mattinata che ha visto intervenire nell’ordine Roberto Formigoni, Presidente Regione Lombardia, Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio, Bruno Dapei, Presidente del Consiglio provinciale di Milano, Paolo Angelucci, Presidente Assinform – Confindustria, Fabio Pistella, Presidente CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) e Lucio Stanca, Amministratore Delegato Expo 2015.

“Valore fondamentale del nuovo format del Salone è la condivisione di conoscenza – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Smau Pierantonio Macola – Ai manager incaricati di gestire il cambiamento in azienda Smau offre l’opportunità di comprendere, dalle voci più autorevoli del settore, come investire in modo efficace nell’innovazione tecnologica. La fotografia scattata è molto chiara: nelle imprese si avverte la necessità di un cambiamento culturale in cui le tecnologie informatiche possono giocare un ruolo fondamentale, nonostante l’Italia sia il fanalino di coda europeo in termini di investimenti in ICT”.
Smau 2009 conta su 50.000 visitatori professionali, una superficie di 40.000 metri quadri, 500 aziende, 200 workshop e convegni, 7 ricerche esclusive, 2 pubblicazioni gratuite, 600 relatori indipendenti – tra cui School of Management Politecnico di Milano, Gartner, IWA, AICEL, AISM, ANFOV – e tanti casi di successo. Tra i primattori IBM presenta la Smart Business Conference, Microsoft in anteprima nazionale il nuovo sistema operativo Windows 7 e Oracle il Software as a Service Day. Presenti inoltre APC, Colt, Cosmic Blue Team, Dell, Epson, Esprinet, Google, Fastweb, Infor, Ingram Micro, Kaspersky, Olivetti, Psion, Team System, Zucchetti e molti altri. Nell’area Percorsi Innovazione riflettori puntati su start up e spin off accanto a cui si troveranno le Regioni Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, la Provincia di Milano, la Provincia autonoma di Bolzano e il Comune di Milano. Appuntamento con le istituzioni e con il premio alle migliori start up è all’Innovation Day venerdì 23.

La collaborazione tra School of Management del Poltecnico di Milano e SMAU ha dato vita ad uno specifico Osservatorio con l’obiettivo di monitorare alcuni trend rilevanti del Mercato ICT in Italia. In particolare, nel corso del 2009, sono stati interpellati oltre 200 CIO, 150 Direttori funzionali, 250 imprese, 25.000 società di capitali (ultimi 4 anni) e oltre 700 operatori del canale. Il quadro italiano che emerge ha un doppio volto: da un lato – ha evidenziato Andrea Rangone – “il 22° posto sulla capacità di innovare, una penetrazione di internet al 49% (contro oltre il 60% dei paesi più avanzati), la banda larga al 18% (media europea del 24%), gli ordinativi con strumenti Edi o internet è al 3% (18% in Europa), la fatturazione elettronica al 5% (punte europee del 15%). Dall’altro un 86% di penetrazione di telefoni cellulari, terminali 3G al 43,5% (contro 38,7%), forte accelerazione delle piattaforme digitali, l’indicatore di maturità ICT al +20% (2007-2009). Guardando a futuro il 90% dei CIO intervistati ritiene che il 2010 sarà in crescita e con più investimenti in tecnologia, l’80% dei direttori funzionali ritiene molto rilevante il ruolo giocato dalle ICT nell’innovazione dei processi, i mercati digitali consumer sono cresciuti del 16 nel 2009 e nel 2009 è previsto un +7%. Ma prima di tutto serve superare il nostro digital divide, che è innanzitutto culturale: per ICT non dobbiamo più intendere Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione, ma Tecnologia per l’Innovazione e la Competitività. Ed è necessario pensare anche a un digitale a 360° con l’integrazione dei mondi ‘pc-centrico’, ‘cellulare-centrico’ e ‘tv-centrico’”.

“In Italia permane una situazione a macchia di leopardo in relazione all’utilizzo delle ICT da parte delle imprese – ha sottolineato Umberto Bertelè – quelle maggiori e le PMI più evolute hanno spesso raggiunto una buona consapevolezza delle potenzialità offerte da tali tecnologie mentre le altre imprese arrancano o sono addirittura digiune in materia, con rischi per la loro stessa sopravvivenza”.

Roberto Formigoni ha ricordato che “il governo regionale già dalla fine degli anni ‘90 ha colto la valenza dell’innovazione tecnologica e digitale, non considerandola come un settore specifico, ma come una componente organizzativa ed economica trasversale, indispensabile al cambiamento e al progresso dell’intero sistema. In questa sfida Regione Lombardia ha scelto la strada di una governance sussidiaria, capace di raccogliere non solo i bisogni e le istanze, ma anche le iniziative e la progettualità dei diversi soggetti. A livello di Governo le Regioni virtuose vanno accompagnate, quelle dormienti vanno svegliate”.

Un cambiamento culturale è quello che auspica il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. “Le Pmi ancora oggi mostrano la difficoltà a comprendere pienamente il ruolo dell’ICT nella gestione e nella crescita dimensionale dell’impresa. È, dunque, necessario anche un cambiamento culturale, che attribuisca al termine innovazione un’accezione più ampia di quella finora utilizzata. Più ICT per far crescere le Pmi”.

“Compito delle politiche pubbliche di sostegno all’innovazione – ha detto nel suo messaggio il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, rappresentato dal Presidente del Consiglio provinciale Bruno Dapei – è accelerare l’attivazione di tutte quelle iniziative che incentivino l’uso sociale della rete e ne sfruttino le molteplici opportunità per i cittadini e per le imprese. Questo obiettivo appare ancor più rilevante il Lombardia e nell’area metropolitana milanese dove si concentra più di un quarto del fatturato IT”.

Per il Presidente Assinform – Confindustria Paolo Angelucci “l’Information Technology italiana, con le sue 97.000 imprese, i suoi 390.000 addetti, un concorso al PIL nazionale del 2,8% – con una produttività di settore per addetto del 13%, ben superiore alla media nazionale e seconda in Europa solo alla Germania –  è un patrimonio nazionale da difendere e valorizzare. L’auspicio di Assinform è che tutto ciò emerga sempre più, grazie anche alla tangibilità che SMAU può dare all’impegno e al valore delle aziende del settore”.

Fabio Pistella, Presidente CNIPA ha esordito con una domanda. “In un quadro generale poco felice, cosa si può fare? Il sistema delle imprese mette a disposizione beni e servizi che a livello qualitativo è allineata agli standard internazionali: le difficoltà non corrispondono quindi a un’inadeguatezza. Bisogna piuttosto costruire una domanda adeguata, condizionata e stimolata da azioni pubbliche”. E guardare avanti con convinzione e recuperare il tempo perduto con progetti efficienti e trasparenti supportati dall’IT è quanto emerge dal messaggio inviato del Ministro Renato Brunetta i cui saluti e vicinanza a Smau sono stati portati da Pistella. “Il Programma ‘i2012’ darà ulteriore forza e slancio al Piano di e-Government, con risposte innovative tutte basate sul binonio efficienza-trasparenza, quali ‘Mettiamoci la faccia’, ‘Linea Amica’ e ‘Reti Amiche’, ovvero progetti che concretamente modernizzano la pubblica amministrazione e il sistema delle imprese, che muovono dall’obiettivo di recuperare il tempo perduto, valorizzando il grande capitale di professionalità tanto nel settore pubblico, quanto in quello privato”.

Guardando verso Expo 2015 l’Amministratore Delegato Lucio Stanca ha sottolineato che “Smau è un’occasione importante per affermare il ruolo che l’industria ICT ha per la crescita e la competitività dell’Italia. In tale ambito, Expo 2015 rappresenta una straordinaria opportunità. Questo è probabilmente il più grande cantiere d’Italia, un’occasione irripetibile per creare valore economico e sociale intorno a un tema che rappresenta una sfida globale di grande attualità: Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”.

Concluso l’evento di Milano, nel 2010 riprenderà il tour italiano Smau Business Roadshow con 5 tappe dedicate alle imprese e agli operatori del canale ICT a Bari (gennaio), Torino (febbraio), Roma (marzo), Padova (maggio) e Bologna (giugno), prima di tornare a Milano dal 20 al 22 ottobre.

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