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Tecnologie

2010: i CIO in equilibrio tra bilanciamento dei costi, rischi e crescita

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Lo scenario è il recupero lento della spesa IT. Ma quali sono le tendenze? Risponde l’Osservatorio BMC Software 2010, che traccia un disegno di quello che sarà il mercato nel corso del prossimo anno

I responsabili IT dovranno essere preparati a far evolvere la propria infrastruttura per fare fronte all’aumentare dei volumi e delle capacità richieste dalle nuove esigenze di business. I protagonisti del 2010 saranno gli IT manager e i CIO che sapranno gestire la ripresa con successo garantendo i medesimi livelli di servizio IT del 2009 e preparandosi alla fase di recupero. Il settore IT si prepara forse a gestire la ripresa del 2010 ma, secondo BMC Software, non può ancora considerarsi fuori dalla crisi. Ormai la fase di pianificazione dei budget 2010 è a buon punto per la maggior parte delle organizzazioni IT e, alla luce delle prime analisi, emerge con evidenza quale sarà la sfida che i CIO si troveranno ad affrontare nei prossimi mesi.
I CIO saranno chiamati a garantire i medesimi livelli di servizio dell’infrastruttura del 2009 se non addirittura performance migliori. Investimenti ponderati e specifici si riveleranno fondamentali ; rappresenteranno infatti la modalità attraverso la quale i CIO sapranno uscire dalla recessione e influenzeranno la gestione delle risorse umane e dell’azienda stessa, fino a supportare la sua evoluzione verso una ripresa completa.

BMC ha evidenziato alcune tendenze relative al settore tecnologico che si riferiscono a uno scenario di lento recupero nella spesa IT nel 2010. Automazione , virtualizzazione e cloud: l’IT passerà definitivamente da costo fisso a variabile. L'automazione IT, il cloud computing e la virtualizzazione sono tutte soluzioni e approcci destinati a supportare il passaggio dell’investimento tecnologico da costo fisso a costo variabile. La tecnologia per l’automazione dell’IT rappresenterà anche la base dalla quale avviare numerose importanti iniziative come, ad esempio, la virtualizzazione e il cloud computing, soluzioni che consentiranno di raggiungere risultati migliori, in termini di utilizzo ottimizzato delle risorse, calo dei costi e maggiore scalabilità dell’infrastruttura; non si avrà più bisogno quindi di avviare significativi investimenti in licenze e software per coprire i picchi di lavoro, ma, adottando una infrastruttura IT maggiormente flessibile, si potranno utilizzare questi servizi solo quando e quanto effettivamente serve.

La ripresa sarà diluita nel tempo e renderà la contrazione del budget IT “la norma” dalla quale partire per assicurare i livelli di servizio richiestiL'IT dovrà fare fronte a una sfida particolare, ovvero mantenere i livelli di servizio fissati nel 2009 disponendo di budget drasticamente limitati, anche quando l'inizio della ripresa inizierà ad aumentare la pressione sulle infrastrutture. Soluzioni come quelle per la pianificazione della gestione della capacità aiuteranno i CIO a identificare le risorse sottosfruttate per trovare un modo di utilizzare i sistemi distribuiti e i mainframe al massimo della loro capacità.

Oggi la maggior parte delle divisioni IT è già consapevole dei budget ridotti che avrà a disposizione per rinnovare le infrastrutture e le attrezzature esistenti; per questo sarà indispensabile evitare acquisti non necessari e fare le proprie valutazioni a partire da controlli intensificati delle risorse come ad esempio PC, server e dispositivi di networking nuovi e dismessi. Sempre nell’ottica di ridurre eventuali sprechi e trarre il massimo valore possibile da quanto già investito, le aziende dovranno quindi promuovere una gestione ottimizzata degli ambienti. L'automazione IT e l'IT service management saranno due prospettive chiave dalle quali partire per il rilevamento in tempo reale delle performance delle infrastrutture presenti; altrettanto importante sarà la valutazione delle metriche del ROI, soprattutto quando i budget verranno nuovamente sottoposti ad esame in vista degli investimenti 2011.

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