close
Focus imprese

Dell’Orto, un’azienda a tutto gas

dellorto

Dal cuore della Brianza all’India, Cina e Brasile. Con un fatturato di oltre 60 milioni di euro e circa 380 dipendenti, l’azienda leader nella produzione di componenti per l’alimentazione dei motori lancia nuove sfide al mercato puntando su qualità hi-tech e stile Made in Italy

La capacità d’innovare senza dimenticare il legame con le proprie origini. Con questo spirito l’azienda brianzola Dell’Orto Spa sta affrontando la sfida di questi mesi. L’impresa di Cabiate, presente sul territorio dal 1933, è leader nel settore dell’alimentazione dei motori; oggi è operativa anche in India dove collabora per la produzione della vettura Tata Nano. Forte di un fatturato di circa 60 milioni di euro e di un organico di 380 persone, la Dell’Orto sta puntando a nuovi mercati quali Cina e Brasile. I tre fondatori, i fratelli Luigi, Piero e Giuseppe Dell’Orto misero a punto i primi carburatori per i grandi nomi dell’industria motociclistica come Guzzi, Benelli, Piaggio e Aprilia. “L’azienda è nata nel 1933 – spiega Andrea Dell’Orto, vicepresidente esecutivo e direttore commerciale – esclusivamente per la produzione nazionale di carburatori per motocicli e due ruote. Negli anni ‘60, con la seconda generazione, la Dell’Orto ha iniziato a sviluppare carburatori anche nel settore automobilistico, per le vetture Alfa Romeo, Lotus e Ford Inglese. Il primo grande cambiamento è avvenuto alla fine degli anni ‘80 grazie al boom del sistema di iniezione e l’uscita di scena del carburatore. Così è nato una nuovo componente per i motori a iniezione, il corpo farfallato. Negli anni ‘90 il nuovo sistema di iniezione viene utilizzato anche nelle moto per migliorare le emissioni. Successivamente abbiamo esteso l’attività dal mondo dell’automotive, al settore recreational e a quello delle applicazioni garden e industrial”.

Attualmente l’azienda lavora anche per i motori Diesel di nuova generazione (Euro 4 – Euro 5) fornendo componenti quali corpi farfallati e valvole EGR, dove sono impegnati con primarie aziende come Fiat Powertrain Technologies, Renault, VM Motori, IVECO e General Motors. Dell’Orto S.p.A. ha sempre seguito i cambiamenti del mercato, adeguandosi ed innovandosi nelle soluzioni e nei prodotti, diventando così azienda leader nel settore. Per questo motivo il reparto Ricerca e Sviluppo ricopre un ruolo centrale e fondamentale: “Il settore conta un organico di 60 ingegneri – spiega l’ingegner Dell’Orto – ed è dotato di sofisticati e moderni laboratori”. Lo stabilimento di Cabiate, unica sede produttiva in Italia, è totalmente integrato a livello produttivo. In un’unica struttura infatti sono incorporate tutte le fasi del processo di produzione tra cui la Nano”. Complessivamente il 60% del fatturato è frutto delle vendite sui mercati esteri.

E per il futuro i confini dell’azienda sembrerebbero voler ampliarsi: “Puntiamo molto sull’internazionalizzazione; tra fine 2010 e inizio 2011 vorremmo avviare sempre più intensamente anche la nostra presenza in Cina e valutare la possibilità di sbarcare anche sul mercato del Brasile per sfruttare le potenzialità di quei mercati. Sarà difficile arrivare ai livelli degli anni passati in quanto nel settore automotive ora come ora c’è una sovracapacità. Dobbiamo lavorare su prodotti e mercati nuovi, serve innovare e lavorare sull’efficienza. Crediamo molto nell’internazionalizzazione perché permette di creare un valore aggiunto e crescere sempre con continuità”.

Business&Gentlemen

The author Business&Gentlemen