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Tecnologie

Le imprese alle prese con la complessità dei data center

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Secondo una ricerca di Symantec la maggiori preoccupazioni dell’It aziendale riguardano complessità del data center, numero di applicazioni e piani di disaster recovery

L’edizione 2010 dello studio di Symantec dedicato allo stato del data center "State of the Data Center" ha evidenziato come le imprese da 2 mila a 10 mila dipendenti siano molto più inclini rispetto alle realtà più piccole a implementare tecnologie quali cloud computing, deduplicazione, replicazione, virtualizzazione dello storage e protezione continua dei dati. Le imprese di queste dimensioni sono molto più aggressive e innovative rispetto a quelle dimensioni più piccole o più grandi ; un approccio che le porta a investire in maniera rilevante nelle nuove tecnologie quali il cloud computing, la replicazione e la deduplicazione, con tassi dell'11-17% superiori rispetto alle altre due tipologie di impresa. La complessità e l'eccessiva quantità di applicazioni sono le due preoccupazioni più sentite in queste grandi aziende; la maggior parte , infatti, gestisce nel proprio data center dieci o più attività importanti, mentre nel 50% dei casi sono state segnalate previsioni di cambiamenti rilevanti che verranno apportati ai data center durante il 2010. La metà delle imprese oggetto dello studio ha affermato che risulta sempre più difficile e oneroso rispettare i parametri Service Level Agreement (SLA). Un terzo di tutte le aziende intervistate ha rivelato come la produttività dei dipendenti venga ostacolata e frenata dalle troppe applicazioni presenti.

Oltre al problema della complessità, è emerso anche quello dell'incessante aumento dei dati che, per il 71% delle aziende, determina l'implementazione di tecnologie di riduzione delle informazioni, come ad esempio la deduplicazione. Sicurezza, backup e recovery, protezione continuativa dei dati e virtualizzazione rappresentano le tre principali iniziative previste per il 2010, essendo state definite come rilevanti rispettivamente da oltre due terzi degli intervistati. Lo studio ha messo in luce possibile un margine di miglioramento per il disaster recovery. Un terzo dei piani di disaster recovery non è documentato o necessita comunque di lavoro e spesso non include elementi IT importanti come il cloud computing, i server virtuali e le sedi remote. A questo si aggiunge il fatto che più di un terzo delle imprese non ha rinnovato le valutazioni di tali piani negli ultimi 12 mesi. La protezione delle macchine virtuali resta anche questo un tema rilevante per le aziende. In tema di protezione dati delle macchine virtuali, la sfida maggiore citata dagli intervistati è data dal recovery granulare all'interno delle immagini delle macchine virtuali.

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