close
Arte

A Milano l’arte si fa accessibile

aam

A marzo Milano ospita AAM – La Fiera dell'arte accessibile: un appuntamento audace per modernità d'impostazione che vuole essere punto di incontro e mediazione tra collezionisti, galleristi e artisti in un'atmosfera informale e interattiva

C'e un evento a Milano durante il quale l'arte perde la A maiuscola, si sveste di calligrafa e diviene accessibile, per prezzi, per modalità di fruizione e per codice di comunicazione.  E' arte accessibile milano 2010, presso lo Spazio Eventiquattro a Milano, a due passi da Fieramilanocity. L'edificio ideato dal celebre Renzo Piano come innovativa e trasparente sede delle pulsanti attività del Gruppo 24 Ore e di PricewaterhouseCoopers, organizzazione internazionale di servizi professionali alle imprese, ospita per tre giorni, dal 26 al 28 marzo, un appuntamento espositivo di oltre 50 pittori e scultori italiani e stranieri (vagliati con attenzione) nato in Svizzera e giunto alla terza edizione. La formula, da decenni diffusa all'estero, elimina ogni barriera che si frappone tra pubblico e artisti, oltre che tra opere e portafoglio. Sotto un unico tetto architettonico e di prezzo (massimo 7.000 euro per opera) espongono i protagonisti dell'arte contemporanea, viventi e soprattutto presenti in Fiera, per accogliere in maniera informale e rilassata i visitatori (3.500 nella scorsa edizione, che seguiva di pochi mesi la prima di Ginevra).

Arte accessibile Milano e organizzata da "Arte" Ipse Dixit by T. M. , iniziali di Tiziana Manca, psicologa e appassionata d'arte, promotrice di un approccio culturale che, come una buona seduta terapeutica, elimina ogni timore reverenziale verso un mondo a volte troppo auto-referenziato e altezzoso. Un percorso di crescita per neofiti e appassionati alla ricerca delle ultime novità, ma anche per gli artisti assetati dei nuovi stimoli che ricevono dai visitatori, che non pagano biglietto d'ingresso, primo eloquente segnale di accessibilità. aam intende l'arte "cosi com'e" (ipse dixit…): puro piacere istintivo ed emozionale, senza il filtro della critica, delle mode di mercato, dei percorsi obbligati e dei suggerimenti non richiesti di galleristi e mercanti. Ha il merito di ridonare a tutti indiscriminatamente la possibilità di diventare collezionisti, di innamorarsi di un artista e seguirne la traiettoria, di fare più che da mecenate da mascotte, piccolo e fondamentale supporter di un pennello o scalpello. E anche – non a caso si tiene nella sede del più autorevole gruppo d'informazione finanziaria d'Italia – di rappresentare un piacevole, sicuro e accessibile investimento economico in tempi di crisi.

A marzo a Milano, a Giugno a Roma e a dicembre a Miami: aam cala un tris nelle città in cui opera ed ha sede da anni AndEventi, l'agenzia di comunicazione che, fedele al suo motto "comunicare e arte!", cura le attività di ufficio stampa e pubbliche relazioni per l'organizzazione. Tris che si trasformerà in un bel full quando arte accessibile diverrà da un lato un appuntamento itinerante dedicato a singoli artsti, dall'altro un "luogo permanente di esposizione liberamente organizzata, anzi accessibilmente organizzata" – dice il direttore artistico Tiziana Manca, che aggiunge di essere: "Felice di constatare come il termine 'accessibile'sia ormai entrato a pieno diritto in numerosi contesti fieristici e soddisfatta che alla crescita professionale degli artisti partecipanti corrisponda la creazione di un vero e proprio trend culturale". Guidata da Tiziana Manca, la commissione artistica è composta dalle curatrici Pina Inferrera ed Elisabetta Scantamburlo.

Business&Gentlemen

The author Business&Gentlemen