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Economy

Il capannone resiste alla crisi

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Industriale in Lombardia: si contraggono i prezzi (-1,3% in sei mesi, -5,4% in un anno) e cala la compravendita di capannoni (- 21,2% in un anno), positivi solo Lecco e Lodi 
           
Vince l’ambiente anche per gli immobili: chi compra casa la sceglie nella Brianza verde del caratese, che è anche la zona dove i prezzi “tengono” di più (+0,2% in sei mesi). E tra i primi dieci Comuni della Brianza che vedono aumentare maggiormente la popolazione residente tra il 1981 e il 2008, sette sono “verdi”: Ornago, Camparada, Correzzana, Ronco Briantino, Sulbiate, Lesmo, Mezzago. E in Lombardia il capannone risente della crisi: in un anno diminuisce del -21,2% il numero di scambi nel settore produttivo, in controtendenza solo Lecco (+61,7%) e Lodi (+46,3%). E si contraggono anche i prezzi dei capannoni: -1,3% in sei mesi, -5,4% in un anno. Il mercato delle transazioni immobiliari a Monza e Brianza nel 2009 si chiude, seppure in negativo, meglio del 2008. Il numero delle compravendite, infatti, diminuisce in un anno del -6,6% a Monza e del -8,3% in Brianza, contro rispettivamente -21,6% e -18,3% registrati nel 2008. Nel residenziale i prezzi si contraggono in città e in provincia: scendono, infatti, del -1,3% in sei mesi i prezzi delle abitazioni a Monza con un costo medio di 2.482 euro/mq mentre il resto della Brianza registra una contrazione semestrale di -0,4% con un costo medio di 1.567 euro/mq. Sono alcuni dei dati che emergono dalla “Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Monza e Brianza”, sul II semestre 2009, promossa dalla Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con Fimaa Milano e Borsa Immobiliare, presentata oggi presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza.

“Oggi il mercato immobiliare- ha dichiarato Mauro Danielli, membro di giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza e presidente di OtiB – è definito in primo luogo da una domanda schizofrenica, che si muove seguendo due logiche contraddittorie, quella della preoccupazione e quella dell’opportunità, che portano ad una situazione generale di attendismo. La necessità dell’acquisto è frenata dal presentimento di poter comprare domani ad un prezzo più basso e, al tempo stesso, resta la consapevolezza che l’immobile è, ancora più oggi, il più sicuro tra gli investimenti.”
“In questa fase – ha dichiarato Giulio Carpinelli, coordinatore Fimaa Milano per la Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Monza e Brianza – contraddistinta da un mercato schizofrenico, chi vuole vendere o acquistare un immobile a maggior ragione si deve rivolgere con tranquillità e serenità agli agenti immobiliari, che anche in questo momento di difficoltà rivestono con autorevolezza e competenza un ruolo di guida all’interno del mercato, configurandosi come la parte sana e positiva.”

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