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Nei giorni scorsi Parigi è stata scenario dei “Talents du Luxe et de la Création” l’annuale premiazione dei dodici protagonisti del lusso nel mondo

Novanta maestri d’arte, decoratori, artisti, stilisti, creativi e manager di altissimo livello, selezionati dal Centre du Luxe et de la Création, si sono sfidati a suon di talento. Le categorie in cui si divide questa manifestazione sono quelle dell’Audacia, del Benessere, dell’Eleganza, dell’Armonia, dell’Innovazione,dell’Invenzione, dell’Originalità, della Rarità, della Seduzione, del Management; insomma 10 sezioni capaci di convogliare al proprio interno le personalità che hanno saputo lasciare un segno particolarmente innovativo.

A proporre le candidature italiane a questo prestigioso premio è stata, come ogni anno, la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, istituzione non-profit presieduta da Franco Cologni, unica presenza “italiana” tra gli Scopritori di Talenti. “Il mondo del lusso non può fare a meno del talento dei maestri d’arte che, con il loro savoir-faire e la loro sapienza, contribuiscono in modo insostituibile alla creazione di un oggetto originale, raro, magnifico e unico. Ovvero: lussuoso. – Ha commentato Franco Cologni, presidente della Fondazione, che ha continuato – Siamo stati dunque felici di poter prendere parte a questo prestigioso premio” .

I maestri che la Fondazione Cologni ha portato in finale sono per la Categoria Benessere, Gualtiero Marchesi che ha concorso anche al premio Talent d’Or, per la Categoria Armonia, Giampaolo Babetto, esponente di spicco della gioielleria contemporanea d’artista, per la  Categoria Invenzione, Pino Grasso, figura storica della Couture e del prêt-à-porter di più alto livello, per la Categoria Rarità,  Laura Tonatto, straordinaria figura di “naso” italiano.
Per il Premio speciale della Giuria, la Fondazione Cologni ha presentato Luigi Gallo, sarto di origine lucana, e infine, gli ultimi candidati proposti per la categoria Management sono stati Piero e Rossella Bisazza, a capo di un’azienda che è un nome storico del mosaico Made in Italy.

Ecco dunque tutti i vincitori:
Categoria Audacia: Sèbastian Gaudard, pasticciere;
Categoria dell’Innovazione: Pino Grasso, sarto;
Categoria del benessere: Thierry Teysser, creatore di case da sogno;
Categoria originalità: Béatrice Ferrant e Mario Lefranc, stilisti Lefranc-Ferrant;
Categoria Eleganza: Dominique Baron, smaltatore, e Olivier Vaucher, incisore, per Van Cleef and Arples;
Categoria Rarità: Eric Carlson, architetto, Carbondale;
Categoria Armonia: Philippe Model, stilista, decoratore e scenografo;
Categoria Seduzione: Shaun Leane, gioielliere;
Categoria Innovazione: François Azambourg, designer;
Categoria Management: Philippe Bénacine, Presidente e direttore generale, InterParfums;
Categoria L’Impronta dell’anno: Noe Duchaufour-Lawrence, Architetto-decoratore;
Categoria talento d’oro: Hervè L.Leroux, modista;
Categoria Premio Speciale della giuria: Jean-Claude Bivier, Presidente, Direttore Generale, Hublot;
Categoria Talento CB News: Richard Geoffroy, chef della Cantina, Dom Perignon.

A cura di Luxgallery

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