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Economy

Imprenditori lombardi per necessità

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Le nuove imprese nate in Lombardia negli ultimi quindici mesi toccano quota 82 mila. Commercio, costruzioni e manifatturiero i settori più scelti. E si stima che nei prossimi dodici mesi le nuove nate assumeranno circa 10 mila persone

Sono oltre 82.000 le imprese aperte in Lombardia negli ultimi quindici mesi. Circa una su tre ha aperto a Milano (36% regionale, 6% nazionale), il 13,3% a Brescia e una su dieci (10,3%) a Bergamo. Quarta è Monza e Brianza con oltre 6.000 nuove imprese. Commercio (18,6%), costruzioni (16,5%) e manifatturiero (5,9%) i settori più gettonati, anche se quasi il 6% dei nuovi imprenditori opera nel settore della ristorazione e dell’accoglienza.

Cosa ha spinto i neo-imprenditori italiani e lombardi? La voglia di indipendenza o di rimanere nel settore mettendosi in proprio (36%). Ma in quasi un caso su quattro la difficoltà di trovare un lavoro. La motivazione del posto di lavoro pesa per tutti: il 31% prima di aprire un’impresa era disoccupato o studente e il 62%, pari a oltre 51.000, dichiara che l’aver aperto un’impresa ha rappresentato una via d’uscita per lavorare. Questa scelta potrebbe dare il via a un circolo virtuoso, considerando che il 12% prevede di assumere personale nei prossimi 12 mesi, si creeranno così quasi 10 mila posti di lavoro. E aprire costa relativamente poco: nonostante il peso delle spese in burocrazia e attrezzature/mezzi di trasporto (che sono le prime due voci di costo per oltre l’80% dei rispondenti), il 26,7% ha speso meno di 5 mila euro e il 17,3% tra 5 e 10 mila euro. E come stanno andando? Tengono: il 63% è in pareggio o in attivo, il 24% è ancora in perdita e per ammortizzare i costi sono necessari oltre due anni per il 60%. E sono fiduciosi: il 75% è soddisfatto della scelta fatta.

Emerge da un’indagine realizzata dalla Camera di commercio di Milano con metodo Cati a maggio 2010 su 600 italiani e da un’elaborazione su dati registro imprese 2009 e 2010 in occasione del convegno “Inventarsi un’impresa” che si è tenuto oggi in Camera di commercio. “Sono soprattutto i giovani e i senza lavoro i nuovi imprenditori che mostrano propensione al rischio e fiducia nel futuro – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano -. Per questo la Camera di commercio di Milano rivolge loro servizi di formazione e sostegno in tutte le fase del ciclo di vita dell’impresa. Iniziative rivolte a quella che è la vera ricchezza del territorio, il capitale umano, che in questo periodo di difficoltà ha bisogno di un aiuto maggiore per affrontare i rischi e gli ostacoli. È per tale ragione che occorre essere presenti con strumenti efficaci, snelli e di immediata fruizione, come quelli offerti dalla nostra azienda speciale Formaper per le nuove imprese e dal progetto START in corso che offre servizi e contributi per avviare 500 nuove imprese in Lombardia”.

“Il contesto lombardo presenta il più alto tasso di dinamismo imprenditoriale in Europa e quindi, investire sulla nascita e lo sviluppo di nuova imprenditorialità è una politica vincente che le istituzioni devono potenziare per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro ed nuove opportunità, soprattutto per i giovani – ha dichiarato Renato Borghi, presidente Formaper – Camera di commercio di Milano -. È importante però che gli aspiranti imprenditori valutino con attenzione i maggiori rischi ed ostacoli da affrontare in questo periodo di crisi, in questo possono trovare un valido supporto nei servizi di orientamento e formazione offerti da Formaper”.

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