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Imprese, superato il momento peggiore

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Il 2010 si è aperto con alcuni segnali positivi per le imprese. Ma alcune province non possono ancora tracciare un bilancio positivo. Se ne parlerà in un convegno in Camera di Commercio

Anno difficile per le imprese milanesi il 2009, soprattutto per quelle esposte sul mercato del credito. Dopo una sostanziale tenuta nei primi tempi della crisi, le imprese milanesi nel 2009 hanno visto aumentare i debiti verso le banche, hanno ridotto i depositi sui propri conti e in molte hanno ritardato i pagamenti delle rate dovute mentre, contemporaneamente, il sistema finanziario ha concesso meno prestiti.

Una situazione che è peggiorata a fine anno e che adesso è misurabile con l’indicatore “qualità del credito” della Camera di commercio di Milano, realizzato attraverso il centro di ricerca Carefin – università Bocconi. Con alcuni segnali positivi nei primi mesi del 2010, tra cui la crescita dei depositi, tra risparmi dei cittadini e delle imprese, che potrà essere messo a disposizione del sistema imprenditoriale. E del mercato del credito milanese, delle attese per il 2010 e di politiche europee di supporto si è parlato oggi in Camera di commercio di Milano nel corso del convegno “Sulla strada della ripresa: quali segnali dal mercato del credito”.

La qualità del credito nella provincia di Milano. Ora è possibile misurarla con l’indicatore del credito costruito dalla Camera di commercio di Milano con il supporto del centro di ricerca Carefin – università Bocconi. Cinque le variabili considerate: ammontare dei prestiti, ammontare delle sofferenze, costo del credito, credito disponibile (rapporto tra credito utilizzato ed accordato), ammontare dei depositi. L’indice varia da un valore minimo pari a 1 ad un massimo di 32. La qualità del credito milanese tra 2006 e 2009: se nel triennio 2006-2008 si è registrata una tenuta del sistema (indicatore, dato medio per anno: 24 nel 2006, 22,5 nel 2007, 22,75 nel 2008) il 2009 ha registrato una caduta dell’indice che ha raggiunto il valore medio di 3. Con un progressivo peggioramento verso la fine dell’anno quando l’indice ha toccato il valore minimo di 1 nel quarto trimestre 2009.

Il sistema finanziario in Lombardia. Complessivamente stabile al 2010 il settore finanziario in Lombardia che, con 20.750 imprese attive nel settore, pesa circa un quinto del corrispondente totale italiano (108.000). Seguono il Lazio con 12.565 imprese (l’11,6% del totale italiano) e, terzo, il Piemonte con 9.489 imprese (8,8%). Milano è la prima provincia lombarda con 8.463 imprese, pari al 40,8% del totale regionale e al 7,8% di quello nazionale. Brescia con 2.612 imprese, pari al 12,6% regionale e al 2,4% dell’intero settore finanziario italiano, raggiunge il quinto posto nella classifica generale italiana. Buono il risultato anche di Bergamo che con 1.942 imprese pesa il 9,4% in Lombardia ed è ottava in Italia con una quota complessiva del 1,8% sul totale nazionale. Tra 2009 e 2010 performance negative per Varese (-3,3%), Sondrio (-2,3%) e Como (-0,4%) Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese anni 2010 e 2009.

“La Camera di commercio – ha dichiarato Luigi Molinari, consigliere della Camera di commercio di Milano – è impegnata in questo periodo di crisi con azioni di sostegno e finanziamenti per migliore l’accesso al credito delle imprese milanesi, una delle difficoltà più sentite soprattutto dal mondo delle piccole e medie imprese. Inoltre siamo attivi con iniziative come l’Osservatorio sul credito, un importante ambito di confronto tra le istituzioni, e con strumenti conoscitivi come questo nuovo indicatore”.

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