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Economy

Mondiali, giro d’affari di 3 miliardi per le imprese

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Ammonta a circa tre miliardi di euro il giro di affari legato ai Mondiali. E i più coinvolti saranno gli imprenditori milanesi, pronti ad investire in Sudafrica

Imprese milanesi e Mondiali in Sudafrica: l’opportunità economica c’è. Attesi in Italia oltre 3 miliardi di giro di affari legati ai Mondiali, soprattutto nel settore del commercio e turismo. Più interessati degli italiani gli imprenditori milanesi: pronti a seguire la partita anche durante il lavoro il 10,2% (contro l’8,8% degli italiani). Vittoria per il 17,5% e buon posizionamento per il 33,3%.

Tra tutti gli ottimisti, incluso un posizionamento intermedio, sono il 63%. Più alto il coinvolgimento commerciale: l’1% prevede grazie ai Mondiali l’apertura di nuovi contatti col Sudafrica (contro lo 0,5% degli italiani) a cui si aggiunge l’8,6% per cui crescerà il rapporto di affari con questo Paese contro il 7,3% degli italiani. Vorrebbero spettacolo, divertimento e gioco di squadra. Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano per lo speciale ANSA “Scopri il Sudafrica” in occasione dei Mondiali 2010, realizzata ad aprile 2010 su oltre 600 imprenditori e protagonisti del mondo economico a Milano e in Italia.
Imprese italiane e Mondiali. Lo riconosce quel 7% di imprese che conta su una crescita nei rapporti d’affari col Sudafrica, così come quel 5,7% che si aspetta un fatturato in crescita grazie ai Mondiali di calcio. O quel 6,4% che sta per investire proprio per sfruttare meglio l’opportunità dal punto di vista economico. Ma quale sarà la ricaduta attesa sull’impresa? Una partecipazione diretta di titolare e collaboratori per l’8,8% delle imprese, iniziative mirate per i clienti come la predisposizione di strumenti per informarsi sui risultati per il 7,8%. Ma anche organizzazione di eventi collegati, sponsorship, gadgettistica, viaggi e apertura di contatti commerciali in Sudafrica per il 4,6%: dalla nazionale vorrebbero spettacolo e divertimento per un intervistato su tre; un vero gioco di squadra per uno su quattro. Uno su cinque crede nella vittoria, quasi uno su due in un posizionamento buono o medio: ottimista in totale il 63,4%.

I dati. Per il 25% l’impresa sarà influenzata dai Mondiali (il 9% crede che sarà interessato il titolare o i collaboratori, il 6% prevede la predisposizione e l’utilizzo di strumenti interni per l’aggiornamento sui risultati). Riguardo all’attesa nei confronti dell’evento in Sudafrica, si dividono tra scettici (per il 30% l’attesa è scarsa; in particolare gli ultracinquantenni: il 56%) e fiduciosi (per il 27% l’attesa è ottima, buona o discreta, in particolare per gli impiegati: 41,3%). Più interessati i giovani: in particolare il 14% dei minori di 40 anni crede che l’azienda sarà influenzata per interessamento diretto del titolare, dei collaboratori o iniziative per i clienti e l’8,3%  prevede la predisposizione e utilizzo di strumenti interni per aggiornamento sui risultati ( e solo il 3% dei maggiori di 50 anni). A livello calcistico, cosa ci si aspetta dalla nazionale? Le più ottimiste sono le donne: si aspettano una vittoria o un buon posizionamento nel 69% dei casi, contro il 47% degli uomini (contro una media del 50%).

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