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Economy

Nasce The Hub, il laboratorio del social business

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Inaugurata a Milano la prima sede italiana di The Hub: un sociale business dedicato all’innovazione sociale. Nata a Londra, The Hub Milano fa parte di una rete di centri attivi già in oltre 20 città del Mondo.  Il network comprende oltre 5000 membri che hanno sviluppato migliaia di progetti

Ci sono migliaia di persone che hanno idee geniali e imprenditoriali per risolvere le sfide sociali e ambientali che ci circondano. Ma dove vanno per realizzarle? A The Hub che offre accesso a spazi, risorse, connessioni, conoscenze, talento, opportunità di mercato e investimenti per aiutare queste persone a incubare i loro progetti imprenditoriali e a trasformarli in realtà.

Il progetto è nato  a Londra poco più di 4 anni e si è diffuso in 20 città del mondo, su 5 continenti. Hanno aderito 5000 membri in tutto il mondo, che hanno sviluppato migliaia di progetti per un mondo migliore. Più di 400 città hanno chiesto di replicare il nostro modello. E’ la rete di centri per innovazione sociale più estesa al mondo. E The Hub Milano è il primo dei questi centri in Italia. The Fub è un social business, un’impresa che genera prodotto ma ha obiettivi etici.

Gli obiettivi? Aprire 65 nuovi Hubs nei prossimi 5 anni. In Italia e attrarre oltre 450 membri permanenti e sostenere l’avvio e la crescita di oltre 100 progetti d’innovazione e imprenditoria sociale in 3 anni. Inoltre The Hub vuole diventare il punto focale dell’economia sostenibile a Milano, dimostrando che etica e prodotto possono coesistere, catturando la ricchezza d’idee socialmente imprenditoriali che esiste nel capoluogo lombardo e diventando un modello d’eccellenza di business etico.

L’offerta a Milano si compone di tessere associative in un “habitat d’ispirazione”, uno spazio bello, sostenibile e altamente funzionale in Via Paolo Sarpi. Qui, i membri potranno lavorare, incontrarsi, imparare, innovare e socializzare. Ma l’offerta va ben oltre il semplice uso di uno spazio d’incubazione. Il valore aggiunto di The Hub, grazie al lavoro di facilitazione di un team esperto di Host, è l’accesso dato alle conoscenze, esperienze, opportunità di mercato, talento interdisciplinare e capitale finanziario che sono normalmente preclusi agli innovatori sociali.

Intanto  il sindaco Letizia Moratti nei giorni scorsi ha incontrato i giovani imprenditori della Rete degli Incubatori della Città di Milano, un network per avviare e far crescere a livello mondiale imprese ad alta tecnologia. L’iniziativa, ideata e finanziata dal Comune di Milano – Assessorato Innovazione, Ricerca e Capitale Umano – e coordinata dal centro per lo sviluppo imprenditoriale Alintec (società partecipata da Camera di Commercio, Assolombarda e Fondazione Politecnico), è stata creata per rilanciare il capoluogo lombardo in Italia e all’estero come punto di riferimento di un’imprenditoria basata sull’impegno dei giovani e sul continuo sviluppo tecnologico. Il network è composto da cinque incubatori, le cui aree tecnologiche e di business sono: Alimentazione e Gusto (Incubatore gestito da Parco Tecnologico Padano, Sogemi Spa, Cnr Itb), Biotecnologie e Scienze della Vita (Incubatore gestito da Cisi Scarl), Energia (Incubatore gestito dall’Acceleratore d’Impresa-Fondazione Politecnico di Milano), ICT (Incubatore gestito dall’Acceleratore d’impresa-Fondazione Politecnico di Milano), Incubatore della Moda (Camera Nazionale della Moda). La Rete offre aiuti concreti a chi vuole avviare un’impresa ad alta tecnologia: analisi dell’idea e della fattibilità imprenditoriale, consulenza gestionale, finanziaria e brevettuale, servizi di marketing e promozione, inserimento in un network internazionale e infine uffici, spazi e laboratori attrezzati. Le aziende già consolidate possono invece trovare prodotti innovativi, stringere partnership con le imprese incubate o con chi propone nuove soluzioni tecnologiche.

L’iniziativa, partita nel gennaio 2009, vanta fino ad oggi: 73 imprese, 310 persone che lavorano nelle neoimprese ospitate dai cinque incubatori, 25 milioni di euro di fatturato, 4000 metri quadrati a disposizione delle imprese e 9000 per laboratori e spazi comuni. Nel corso dell’incontro avvenuto presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano sono state presentate le opportunità offerte dalle istituzioni ai giovani imprenditori. Le neo imprese incubate potranno condividere, in un dialogo diretto con il Sindaco, obiettivi, prospettive e suggerimenti per potenziare il sistema della Rete. L’appuntamento si è concluso con la visita del Sindaco alle imprese dell’incubatore ICT presenti nel Campus Bovisa del Politecnico di Milano. “Ho sempre avuto a cuore la collaborazione con le università e lo sviluppo tecnologico. Sono felice di aver portato avanti l’esperienza degli “Incubatori”. Il nostro investimento, 6 milioni di euro, ha permesso a tanti giovani talenti di avviare le loro start up. Ad oggi – ha detto il Sindaco Letizia Moratti – questo progetto vanta 73 nuove imprese, oltre 300 giovani specializzati coinvolti e un fatturato di 25 milioni di euro”. “Questa iniziativa – ha proseguito il Sindaco – è frutto di un’esperienza iniziata quando ero ministro dell’Istruzione. Ricordo che abbiamo creato distretti tecnologici, in particolare due in Lombardia, uno per l’energia e uno per il settore dell’ICT. Quando sono diventata sindaco, per aiutare la formazione di nuove imprese, promuovere la ricerca e la valorizzazione dei giovani, abbiamo istituito per la prima volta l’Assessorato dedicato alla Ricerca, allo Sviluppo e al Capitale Umano, destinando l’1% del budget comunale al campo della ricerca e dell’innovazione, quindi in linea con le direttive dell’Agenda di Lisbona”.

“Ho intenzione – ha concluso Letizia Moratti – di presentare l’”Azienda Milano” in diverse città, e per allargare i confini, comincerò da New York, perché intendo promuovere soprattutto l’internazionalizzazione delle nostre imprese”. “Il programma la Rete degli Incubatori sta raggiungendo gli obiettivi che ci eravamo prefissati per contribuire allo sviluppo di aziende tecnologicamente avanzate nei settori di interesse per la città di Milano – illustra l’iniziativa Luigi Rossi Bernardi, assessore alla Ricerca, Innovazione e Capitale Umano – Diverse aziende hanno già avuto dopo il contributo iniziale, elargito dal Comune di Milano, consistenti finanziamenti economici da società di investimento e si stanno avviando ad una autonoma sostenibilità economica”. “Il Politecnico di Milano è stato tra i primi atenei in Italia, nel 2000, a riconoscere l’importanza dell’imprenditoria nascente ad alto valore tecnologico – dichiara Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano -. Guardare al futuro delle nuove generazioni e al rinnovamento del tessuto economico è una delle maggiori responsabilità che accompagnano la formazione accademica. In questi dieci anni di vita abbiamo assistito alla nascita di 51 aziende, selezionate tra le migliori idee d’impresa frutto del talento dei nostri studenti e ricercatori. Sono questi i risultati dell’impegno a favore del trasferimento tecnologico e dello sviluppo di start up innovative. Siamo dunque felici e onorati che il Comune di Milano condivida questa sfida e ci sostenga, impegnandosi a rafforzare un tessuto d’eccellenza esteso all’intero territorio milanese”.

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