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Internazionalizzazione

Quando i distretti diventano internazionali

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Migliorano le aspettative delle imprese lombarde per export e giro d’affari e gli imprenditori si mostrano più ottimisti. Bene Milano e la Brianza, che conferma un indice di apertura commerciale a 120 per cento, quasi il doppio della Lombardia

Sono in miglioramento le aspettative di ripresa degli imprenditori lombardi per i primi mesi del 2010: le imprese registrano in media un ridimensionamento del giro d’affari del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, circa la metà rispetto alla riduzione media del 20% accusata nel 2009. A Milano e a Monza e Brianza le imprese sono più ottimiste, stimando rispettivamente una riduzione del giro d’affari di -1,8% e -3,6%. E più rosee sono anche le previsioni per l’attività dell’export: nel corso del 2010 gli imprenditori lombardi prevedono di aumentare dell’1% l’attività commerciale verso l’estero.
E nonostante il trend di decrescita degli ultimi anni della crisi, la Brianza conferma tuttavia la maggiore integrazione su scala globale rispetto all’Italia, alla Lombardia e a Milano, attestando il suo indice di apertura commerciale a 120%, quasi il doppio della Lombardia (62%) e di Milano (69%) e il triplo dell’Italia (43%). È quanto emerge dall’indagine “Economia e imprese” realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza che ha coinvolto più di 200 imprese lombarde e dal Rapporto sull’internazionalizzazione di Monza e Brianza – aggiornamento 2010, di Camera di commercio di Monza e Brianza e Università Cattolica del Sacro Curore. E di internazionalizzazione e innovazione come leve per la ripresa, si è parlato in occasione di “Brianza Glocale – Quando i distretti diventano internazionali”, promosso dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, che si è tenuto oggi presso la Villa Reale di Monza, al quale hanno partecipato tra gli altri Luca Cordero di Montezemolo, Adolfo Urso, Bruno Ermolli, Carlo Sangalli, Carlo Edoardo Valli.

“Il vero sostegno nell’impegno delle imprese verso i nuovi mercati è dato certo dalla qualità del prodotto, – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – ma è sostenuto da un sistema Paese e anche da un sistema locale di qualità. Occorre cioé rimettere in circuito giovani e progetti, entusiasmo e creatività, fatica e passione. Perché come dice un aneddoto, due persone che si incontrano e si scambiano una moneta di pari valore non si arricchiscono, ma due che invece si scambiano due idee, raddoppiano la loro utilità. Ed è proprio di queste idee e realizzazioni globali di qualità che abbiamo bisogno, da Malpensa all’Expo, dalla Villa Reale all’autodromo. In quest’ottica la Camera di commercio di Monza e Brianza vuol fare un club delle realtà imprenditoriali dei circuiti storici della Formula Uno.” “In un ambiente internazionale e competitivo – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – le imprese, a partire dalle piccole e medie, trovano nell’alleanza un elemento di rafforzamento soprattutto in una fase di crisi come quella attuale. In Lombardia abbiamo quantificato 27 reti d’impresa che coinvolgono circa 500 soggetti tra associazioni, istituzioni, professionisti e fondazioni. Oltre ai tradizionali distretti si tratta di reti di innovazione, di condivisione e professionali. Il forte rapporto tra creatività e capacità di produrre si conferma un valore aggiunto per il territorio ma anche per il Paese”.

Interscambio commerciale Anche nel 2009 la Lombardia, con un peso delle esportazioni e delle importazioni rispettivamente del 27,5% e del 33%, mantiene in Italia il ruolo trainante per l’economia italiana. All’interno della Lombardia la Brianza con l’11,6% del totale regionale si conferma territorio competitivo, raggiungendo i livelli di esportazioni di Brescia (11,8%) e di Bergamo (12,1%), vale a dire le province a maggior export subito dopo Milano (33,1%). Mentre per l’import Monza e Brianza risulta la seconda provincia in Lombardia (16,1% del totale regionale), subito dopo Milano (47,8%) . I mercati di riferimento per l’interscambio L’Europa rimane il mercato di riferimento per le importazioni e le esportazioni di Brianza, Lombardia ed Italia: i valori infatti si attestano quasi tutti intorno al 70%. La Brianza registra tuttavia valori inferiori per le esportazioni europee rispetto alla Lombardia ed Italia, in quanto hanno un’incidenza maggiore le esportazioni verso l’Asia e l’America (22% e 12% del totale delle esportazioni). E la Cina si conferma un mercato in espansione soprattutto per la Brianza (17% del totale dell’Asia).

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