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Economy

Aziende, nei prossimi mesi si torna ad assumere

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Una ricerca riporta cauto ottimismo da parte degli imprenditori italiani riguardo la possibilità di nuove assunzioni nei prossimi dodici mesi: il 26 per cento degli imprenditori prevede, infatti, di assumere dipendenti a tempo pieno nel corso dell’anno

I primi segnali di ripresa dell’economia mondiale riportano un cauto ottimismo tra gli imprenditori, che si dichiarano pronti a tornare ad assumere. Emerge da una ricerca condotta da CareerBuilder che mette in luce un attengiamento più positivo da parte delle aziende rispetto agli ultimi mesi: il 26% degli intervistati prevede, infatti, di assumere dipendenti a tempo pieno nei prossimi 12 mesi, il 16% pensa di reclutare personale per turni part-time, mentre più di un terzo (35%) sta pianificando assunzioni temporanee. Lo studio è stato condotto per conto di dal 29 aprile al 14 maggio, su un campione di 151 imprenditori italiani appartenenti a diversi settori merceologici.

“Le aziende hanno iniziato a spostare la propria attenzione dal taglio dei costi alla crescita, e stanno tornando a spingere su quelle aree che garantiscono una redditività più velocemente” – ha dichiarato Farhan Yasin, President di CareerBuilder EMEA. “A partire dal secondo semestre del 2010 e per tutto il 2011 – ha aggiunto – ci aspettiamo un graduale incremento delle assunzioni. Non ci sarà una totale inversione di tendenza, dato che i datori di lavoro agiranno con cautela per adeguarsi alle nuove dinamiche del mercato, ma è comunque un primo segnale positivo”. Le aree con un maggiore tasso di assunzione si concentrano in grado di incentivare le vendite e i profitti, l’innovazione e l’efficienza operativa: si va dall’Information Technology all’Amministrazione, dal Customer Service alle Risorse Umane, dal Marketing alle Relazioni Pubbliche.

Carenza di competenza
Nonostante la domanda di lavoro sia nettamente superiore all’offerta, il 17% degli imprenditori italiani dichiara di avere delle posizioni aperte per le quali non riesce a trovare il personale qualificato. Il 64% degli intervistati denuncia, infatti, una vera a propria carenza di competenze a livello nazionale.

Quattro tendenze d’impiego per i prossimi sei mesi

  1. Reclutamento oltre frontiera: nell’ultimo anno ben un imprenditore su quattro (25%) ha assunto uno straniero all’interno della propria azienda, mentre la maggioranza (63%) dichiara di non averlo fatto, ma che non avrebbe nulla in contrario. Le aree per le quali vengono maggiormente assunti degli stranieri sono la sanità, le Risorse Umane,
    l’IT e le posizioni giuridiche.
  2. Congelamento dei salari: il 35% degli imprenditori italiani intervistati ha congelato gli stipendi negli ultimi 12 mesi per far fronte alle difficili condizioni dell’economia. Nel caso di nuove assunzioni, quasi la metà degli imprenditori italiani (48%) si aspetta che per il prossimo anno i salari rimarranno allo stesso livello dei 12 mesi passati.
  3. Investimenti nello sviluppo professionale: più di un terzo dei datori di lavoro italiani (35%) sta aumentando la quota d’investimenti nella formazione all’esterno dell’azienda per fornire ai dipendenti nuove opportunità di affinare le proprie competenze e apprenderne di nuove.
  4. Aggiornamento dei talenti: il 7% dei datori di lavoro intervistati ha dichiarato di approfittare di questo momento di abbondanza di talenti disponibili nel mercato per rimpiazzare le risorse poco produttive con dei lavoratori più produttivi.
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