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Economy

Banche e imprese: innovare insieme si può

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Guidare l’imprenditore verso un corretto dimensionamento d’impresa per capire opportunità e prospettive, per puntare sull’innovazione e vincere la sfida competitiva. Unico nel suo genere in Italia, nasce nel Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso, un centro servizi di Ubi Banca specializzato nella consulenza alle aziende che vogliono battere la crisi puntando su Ricerca e Sviluppo

XS, S, M, L, XL o XXL? Quale la ‘taglia’ giusta per le aziende che riusciranno a risollevarsi dalla crisi? E per quelle che si avventureranno in un mercato dai contorni profondamente diversi da quelli del passato, quale sarà la ‘misura’ ideale? Si adatterà meglio loro una delle taglie più piccole oppure un’originale M/L, frutto cioè di un adattamento a progetti aggregativi? Oppure, ancora, il prossimo futuro vedrà maggiormente protagoniste le multinazionali che, proprio in virtù delle dimensioni, si potrebbero proporre come elementi catalizzatori di altre realtà produttive, magari iniziando a coinvolgere quelle più sinergiche alle specificità di ciascuna di esse?

Se ne è parlato in un importante convegno promosso da Ubi BancaPopolare di Bergamo e organizzato al Centro delle Professioni del Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso. “L’attuale arena competitiva internazionale – esordisce Alberto Pedroli, direttore Mercato Corporate della Banca Popolare di Bergamo – richiede intelligenza nel giusto dimensionamento d’impresa”. “Se le circostanze lo dovessero richiedere – puntualizza – si dovrà optare per la ‘taglia’ più snella. Se, al contrario, lo scenario dovesse richiedere risposte di altro tenore, ci si dovrà attrezzare di conseguenza, perseguendo con fermezza e determinazione processi aggregativi”. Anche per le aziende, pare di capire, è venuta l’ora della flessibilità. Dopo averne caldeggiato per anni, specie gli ultimi, l’applicazione nei confronti della forza lavoro, la classe imprenditoriale viene dunque chiamata ad una riflessione, preludio a un non indifferente “salto”. Soprattutto di ordine culturale. Impressione che Pedroli conferma: “I nostri imprenditori sono fortemente radicati nelle loro creature produttive. Ora si rendono però conto che il contesto è mutato. Un corretto dimensionamento d’impresa consentirà una maggiore protezione verso gli stati di crisi e, magari, di migliorare la situazione aziendale di partenza”.“Questo – puntualizza il manager BPB – non significa che tutti i nostri imprenditori debbano per forza rivedere la propria dimensione aziendale. Ma rispetto al passato, questa è una variabile che, da sola, potrebbe determinare il successo o il declino di un business”. “Negli ultimi 18 mesi – aggiunge Pedroli – le imprese si sono giustamente concentrate sulla riduzione dei costi fissi per fronteggiare la minore domanda: in questo modo hanno così assunto una nuova ‘taglia’.

Allo stesso modo, aggregazioni fra imprese possono portare a dimensioni ottimali per operare sui mercati internazionali”. Ed è proprio in vista del profilarsi di uno scenario di questo tipo, che il vertice dell’istituto di credito, che fa capo ad UBI Banca, ha deciso di aprire, al Centro delle Professioni al Kilometro Rosso, un proprio Centro Servizi per l’Impresa e Studi per l’Innovazione, articolato in tre tasselli: una CBU (Corporate Banking Unit), un Centro Estero BPB e un mini sportello bancario. Un’iniziativa unica nel suo genere in Italia e che rappresenta di fatto un passo in avanti nel dialogo tra banca e impresa. “Il superamento dell’attuale crisi e la modernizzazione del sistema industriale, ma soprattutto la capacità concreta di confrontarsi, affrontando e possibilmente vincendo le sfide del mercato – ha dichiarato Emilio Zanetti, presidente della Banca Popolare di Bergamo e del Consiglio di Gestione di UBI Banca – passano gioco-forza dalla quantità e dalla qualità dell’innovazione che verrà introdotta nelle aziende. Credo che questa sia una scelta senza alternative ed imprescindibile, un fattore di crescita fondamentale; mi rendo nel contempo conto di quanto e di come la spinta al cambiamento possa provocare resistenze e timori, ma, se non si vuole correre il rischio di una costante, strisciante emarginazione, non si può e non si deve avere paura”. Ma che attività viene svolta nel neonato Centro? “Il nostro primo obiettivo – chiarisce Alberto Pedroli – è di riuscire a supportare in modo completoed efficace le imprese nell’implementazione dei programmi che si sono date, siano essi di crescita, di consolidamento o di ristrutturazione, e ovviamente nella gestione quotidiana. Ci rivolgiamo alle imprese operanti in ogni settore, con un fatturato dai 5 milioni in su”.

Strettamente collegata a questa mission, ce n’è un’altra: “In forza del rapporto consolidato che ci lega ai clienti, e potendo contare sul fattivo contributo di Centrobanca (società del Gruppo UBI operante nel Corporate and Investment Banking, specializzata nelle PMI ndr), cerchiamo di proporci in un’altra veste: quella di consulenti tester di eventuali progetti imprenditoriali che qualcuno, forse, custodisce in qualche cassetto”. E, a titolo d’esempio, il direttore Mercato Corporate di BPB ricorda l’esito di un ‘casuale’ (elemento ricorrente nella storia delle invenzioni ndr) esperimento: “Un imprenditore – racconta – aveva deciso di trattare con agenti protettivi i propri manufatti allo scopo di accrescerne la resistenza strutturale. Versando tali agenti, in un momento preventivamente considerato non adatto, l’imprenditore ha ottenuto un risultato strepitoso: la resistenza agli agenti atmosferici è aumentata vertiginosamente: dalle 3 alle 100 ore! In situazioni analoghe, lo staff del nostro Centro Servizi (vedi box, ndr) è in grado di supportare la valorizzazione dell’idea imprenditoriale per industrializzarla e/o sostenerne l’applicazione in altre aree di business”. L’aspetto interessante è che, all’interno della struttura insediata al Kilometro Rosso, ci sono tecnici in grado d’interfacciarsi in modo proattivo coi clienti. “L’importante – precisa Pedroli – è che questi ultimi siano disposti e disponibili a farsi conoscere, mettendo un po’ da parte la gelosia per la propria creatura, fidandosi di un elemento terzo, una specie di arbitro quale noi siamo, in grado di distinguere la bontà di un’idea. E consigliando, di conseguenza, i passi più opportuni da compiere, per valorizzare al meglio le peculiarità di ogni singola azienda”. “Tanto lo sviluppo dei ‘progetti nel cassetto’ quanto la valutazione di possibili aggregazioni industriali – conclude il manager – hanno migliori probabilità di successo se coordinati da un partner esterno che operi super partes”.

I numeri del Centro Servizi
Sono circa 25, complessivamente, le persone che gravitano attorno al neo costituito Centro Servizi per l’Impresa e Studi per l’Innovazione della Popolare di Bergamo al Kilometro Rosso. Alla CBU (Corporate Banking Unit), di cui è responsabile Giorgio Bruno Damiani, fanno capo dieci persone, fra cui una sola donna. Sei sono gli Account Manager Corporate, cioè i gestori delle relazioni con le aziende Corporate operanti sul territorio di competenza e tre gli Assistants, che oltre a collaborare coi colleghi nella relazione commerciale con la clientela si occupano degli adempimenti amministrativi. “L’età media dello staff – spiega Daminai – si aggira sui 45 anni, con circa 21 anni di anzianità lavorativa in BPB. Tutti i collaboratori, incluso il sottoscritto, hanno sempre operato nell’ambito della rete commerciale BPB”. Il raggio d’azione della CBU copre, indicativamente, tutta l’area inclusa nel seguente perimetro: Valle Brembana a nord, Isola Bergamasca (sino ai confini con la provincia di Lecco) ad ovest, asse autostrada A4 a sud e prima cintura di Bergamo ad est. Il capoluogo è escluso, in quando di pertinenza del Centro Corporate della sede centrale. Il Centro Estero BPB conta invece su 7 collaboratori, di cui 2 donne, oltre al responsabile, Ferruccio Forlani. L’età media si aggira sui 50 anni e l’anzianità di servizio supera il quarto di secolo. “Si tratta di figure professionali con alta specializzazione nell’ambito dell’operatività con l’estero – sottolinea il direttore della CBU, non escluso un supporto consulenziale alla clientela. Il servizio svolto dal Centro Estero è dedicato non solo alle aziende Corporate, ma a tutta la clientela BPB del territorio di pertinenza (incluso quindi il mercato Retail), anche se ovviamente la parte del leone è svolta dalle PMI”. Il minisportello BPB, infine, è presidiato da una persona di circa 25 anni con 5 anni di anzianità lavorativa. “Oltre a noi fissi – conclude Damiani – sono circa una mezza dozzina i colleghi di altre società prodotto, leasing, factoring, assicurazioni e finanza agevolata, che fanno riferimento al Centro. Per un totale, appunto, di circa 25 unità”.

testi di Fabrizio Calvo

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