close
vinitaly_russia

Il Vinitaly torna a Mosca ed è record di aziende partecipanti: rispetto allo scorso anno siamo al raddoppio, con una discreta presenza non solo di produttori di vino e importatori, ma anche di prodotti alimentari e olio

Ha preso il via la settima edizione di Vinitaly Russia, la manifestazione organizzata da Veronafiere, Unione Italiana Vini, Buonitalia Spa e Unaprol, in collaborazione con ICE. I numeri già parlano di un successo: sono ben 88 le aziende partecipanti aziende – lo scorso anno erano circa 60 – tra cantine, consorzi e importatori. Fitto il calendario stilato dagli organizzatori, che si compone di incontri, workshop e momenti di formazione dedicati ad una piazza che vede crescere di anno in anno il consumo di vini italiani e apprezza sempre di piu’ il “made in Italy” enogastronomico, a iniziare dall’olio extravergine d’oliva e dalla pasta.

“Il boom di aziende espositrici per questa settima edizione di Vinitaly Russia – ha dichiarato Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere – conferma l’importanza di questo mercato per la nostra filiera vitivinicola e per il Made in Italy, che con Vinitaly World Tour e’ al centro dell’attivita’ promozionale che Veronafiere svolge da oltre 10 anni, in particolare a favore del processo di internazionalizzazione del vino italiano”. A conferma dell’apprezzamento riscosso in Russia dai vini italiani, la difficile congiuntura economica nel 2009 ha solo in parte rallentato la crescita delle esportazioni italiane, più che raddoppiate in volume rispetto al 2008 – da 30,85 ad oltre 66 milioni di litri – per un controvalore di 65,5 milioni di euro, +2,4%. Le stesse elaborazioni del centro studi Veronafiere-Vinitaly su dati Istat mostrano invece una decisa crescita nel primo bimestre 2010 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: da circa 1,46 a oltre 10 milioni di litri per un controvalore che passa da 4,25 a 7,54 milioni di euro (+77%).

D’altra parte la Russia, che – come emerge dai dati Wine Intelligence – ha attualmente un consumo di vino pro capite di 7 litri annuali, ma in costante aumento, è ormai uno dei principali mercati mondiali del vino ed uno di quelli dalle più interessanti prospettive di sviluppo. Sempre secondo i dati Wine Intelligence, il consumatore medio di vino in Russia è giovane, con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, e spesso di sesso femminile; circa il 95% dei consumatori di vino russi beve il vino tra le mura domestiche e lo acquista nei supermercati. Estremamente interessanti sono anche le prospettive per i vini di qualita’ medio-alta, un mercato che attualmente conta circa 9 milioni di consumatori – 30 milioni potenziali – e da dieci anni è in costante crescita.

Business&Gentlemen

The author Business&Gentlemen