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Personaggi

Il volto umano del Rotary

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Solidarietà, umanità, valori e sguardo rivolto alle nuove generazioni. I progetti e gli obiettivi di Marino Magri, Governatore Rotary del distretto lombardo

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Un’associazione sinonimo di prestigio ma anche e soprattutto di solidarietà e umanità. Valori che Marino Magri, da un anno Governatore Rotary del Distretto 2040 che copre il territorio lombardo, continua a portare avanti seguendo l’esempio del fondatore Paul Harris a cui recentemente e stata dedicata una stele commemorativa in un parco della citta di Bergamo.

Cosa è il Rotary oggi?
Il Rotary e un’associazione diff usa in tutto il mondo. Da poco abbiamo aperto il primo Rotary in Cina, a Shangai, al momento aperto solo ai rotariani di altri Paesi. Tra i messaggi piu importanti che abbiamo portato avanti in questi anni c’e sicuramente la campagna antipoliomelite partita nell’ambito bergamasco, dal distretto di Treviglio, in collaborazione con altre associazioni e l’organizzazione mondiale della sanità. Oggi siamo arrivati a risultati importanti limitando i pochi focolai a zone dell’Afghanistan, Nigeria, India e Pakistan. Stiamo lavorando molto per cercare di portare il Rotary tra la gente.

Qual è il sogno che vorrebbe realizzare in questo suo mandato da Governatore?
Il sogno riguarda il Rotary e i rotariani. Chi appartiene a questa associazione spesso tende a comportarsi come il primo della classe, nonostante siano tutte bravissime persone. Nel mio anno in qualità di Governatore ho cercato di diff ondere il sentire e il senso di appartenenza a questo gruppo con l’obiettivo di creare una vera e propria massa critica che lavora, insieme, sui progetti importanti che stiamo portando avanti. Bisogna tornare all’aspetto umano del Rotary degli inizi mettendosi in gioco con un po’ piu di umiltà. Un altro messaggio che mi trovo spesso a diffondere e inculcare riguarda una maggiore apertura verso il mondo dei giovani con l’obiettivo di creare un futuro pieno di speranza e ottimismo. Il tutto conservando e portando avanti la nostra cultura e i valori dell’amore verso il prossimo e verso un’umanita che chiede il nostro aiuto.

Quanto la crisi economica ha inciso sulla vita del Rotary?
Stiamo assistendo a una crisi dell’associazionismo in generale perche continuano a sorgere associazioni, onlus e i contributi economici sono sempre meno. Di contro pero stiamo riscontrando una maggiore solidarieta e un ritorno alle origini, a quel volto umano su cui continuiamo a insistere mettendolo come prioritario. L’obiettivo di tutti non deve essere il dare il semplice sostegno economico ma il dare se stessi, la propria esperienza, mettendosi in gioco soprattutto in un momento critico come quello che stiamo attraversando. C’e la necessita di una maggior personalizzazione dei progetti e degli obiettivi in campo.

Come è cambiato l’essere e il sentire rotariano rispetto agli anni in cui lei ha iniziato il suo personale percorso in questa associazione?
Ai miei tempi il Rotary era soprattutto uno status symbol. In primo piano c’erano: lo scambio di idee, messaggi culturali e soprattutto la richiesta di una grande amicizia. Oggi bisogna mettersi in gioco in prima persona indipendentemente dal fatto di essere il numero uno nella propria categoria o associazione. Diciamo che siamo passati da un movimento elitario come era in partenza a un movimento di massa in cui ciascuno tende a mantenere la propria individualità per contribuire tutti insieme a una determinata causa. C’e una maggiore testimonianza attiva e soprattutto una maggiore partecipazione di giovani e donne.

Quale progetto le sta più a cuore?
Quest’anno ho dato la benedizione a vari progetti. Uno dei piu importanti e sicuramente il “progetto alfabetizzazione” che ha preso il via proprio da Bergamo a cui si aggiungono le borse alimentari per l’Afghanistan, portate avanti in collaborazione con Regione Lombardia. Verra completato quest’anno il progetto realizzato insieme a tutti i distretti italiani per la ricostruzione di un’ala della Facolta di Ingegneria della facolta dell’Aquila con interventi di alcuni nostri volontari locali, ingegneri, architetti e nostri soci professionalmente preparati.

Chi può essere un rotariano oggi?
Chi mostra molta attitudine nel servizio verso il prossimo e chi ha potenziali capacità di un leader. Quali sono? Avere poche idee ma chiare su quello che si vuole fare; avere la disponibilita ad accettare anche le idee degli altri e riuscire a convincere chi ci ascolta. La qualità non e saper comandare ma saper convincere gli altri a fare la cosa migliore. Il Rotary non e un’azienda, non si comanda e nemmeno si puo licenziare.

Avete da poco inaugurato a Bergamo una stele commemorativa in ricordo di Paul Harris, l’avvocato americano che nel 1905 fondò il movimento internazionale del Rotary. Che signifi cato ha oggi questo ricordo?
Paul Harris ha fondato un movimento oggi presente in 202 Paesi del mondo con oltre 33 mila club. La fi gura di Harris ha una valenza che va oltre i confi ni del Rotary: e un uomo che con la sua opera, la sua fi gura e il suo pensiero ha diff uso un messaggio di servizio e soprattutto di amore tra la gente di tutto il mondo.

Breve storia del Rotary
Il Rotary nacque la sera del 23 febbraio 1905, quando Paul Harris, allora giovane avvocato di Chicago, si incontro con tre amici per discutere un’idea che da tempo lo assillava: dar vita ad un club di persone di differenti professioni, organizzando incontri regolari all’insegna dell’amicizia, per trascorrere un po’ di tempo in compagnia e allargare le conoscenze professionali. Quella sera, assieme a Paul Harris, c’erano Silvestre Schiele, commerciante di carbone, Gustavus Loehr, ingegnere minerario e Hiram Shorey, sarto. Si riunirono presso l’ufficio di Loehr, in Derarborn Street 127, in un edificio, l’Unity Building, che esiste ancor oggi a Chicago. Da quella riunione comincio a realizzarsi l’idea di un club maschile dove ogni socio rappresentava la propria professione. Le riunioni si svolgevano settimanalmente, a turno presso l’ufficio o a casa dei vari soci. Era, questo, un sistema di rotazione che aveva lo scopo di far conoscere a ogni socio l’attivita degli altri e che porto poi Harris a chiamare il suo sodalizio: Rotary. Ci sono nel mondo piu di 1.208.000 rotariani che danno vita a circa 32.554 Club divisi in 530 Distretti presenti in piu di 168 Paesi. Il suo prestigio, la sua tradizione e il carisma degli uomini che lo compongono e lo guidano ne fanno l’unica associazione non governativa che ha un suo rappresentante al Consiglio delle Nazioni Unite. E tutto nacque in una riunione di quattro amici circa un secolo fa.

Il Governatore Marino Magri
Il Governatore del Rotary Distretto 2040 e un Medico chirurgo con specializzazione in Otorinolaringoiatria. Libero docente e professore a contratto presso l’Universita degli Studi di Milano e Primario di Otorinolaringoiatria presso il Presidio Ospedaliero di Bollate, ha ricevuto la Medaglia d’argento di Benemerenza Civica dal Comune di Milano nel 1973. E socio del Rotary Club Milano Porta Vittoria dal 1986 e ne e stato Presidente nel 1996-1997. In ambito distrettuale ha ricoperto cariche di: assistente del Governatore per il Gruppo Milano 4; segretario distrettuale; presidente Azione Interna; presidente Commissione Ambiente; presidente Commissione Contributi Rotary Foundation. Ha ricevuto l’attestato “Four Avenues of Service Citation for Individual Rotarians” e l’attestato “Per i servizi resi al Distretto a favore della Rotary Foundation” nell’a.r. 1998-99; insignito di PHF con 3 rubini.

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