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Focus imprese

L’artigiano della due ruote

crepaldi

Moto fatte da motociclisti per i motociclisti. Questa la missione di CR&S, Cafè Racers and Superbikes, fondata da Roberto Crepaldi nel 1992 con lo scopo di promuovere le moto sportive anni ’60 e ’70 (Cafè Racers) e le loro nipoti odierne (Superbikes). Unico costruttore di veicoli rimasto a Milano, Crepaldi racconta i motivi del suo successo

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All’origine c’è la passione. Seguono la bravura e l’eccellenza nel campo della meccanica “milanese”, l’esperienza a fi anco di grandi personaggi tra cui Enzo Ferrari e John Britten e un’ampia conoscenza del settore. Il risultato? Moto uniche, create “su misura” che sfi dano i grandi colossi internazionali con il marchio del “Made in Milan” e della qualità. Stiamo parlando di CR&S (Cafè Racers and Superbikes), motorcycles, azienda milanese che produce in piccola serie motociclette fatte su misura per intenditori delle due ruote. Si tratta dell’unico costruttore di moto rimasto a Milano a continuare la tradizione meccanica della città. Anima e fondatore della CR&S è Roberto Crepaldi, che nella sua lunga carriera nel mondo dei motori vanta tra le altre cose una collaborazione ventennale con Enzo Ferrari e il merito di aver introdotto in Italia la Harley-Davidson con la società Numero Uno insieme a Carlo Talamo. Ha partecipato in prima persona e con il suo team a numerose competizioni e ha conosciuto personaggi che hanno segnato la storia del motociclismo come il progettista neozelandese John Britten.

Come ci si sente ad essere rimasti gli unici costruttori di moto a Milano?
È un onore oltre che un orgoglio anche se questo mi lascia un po’ di amaro in bocca per come stanno andando le cose nel mercato. La Lombardia, e soprattutto Milano, hanno una ricchezza di tradizioni ed eccellenze nel campo meccanico e all’estero la nostra parte creativa, unita all’esperienza, premiano. Gli italiani sono i migliori. Siamo i più innovativi, i più performanti e abbiamo sicuramente qualcosa in più da dare rispetto ad altri.

Come nasce la vostra azienda?
Da sempre ci definiamo artigiani della moto. L’azienda in realta nasce nel 1992 con lo scopo di promuovere le moto sportive degli anni Sessanta e Settanta (le Cafe’ Racers appunto) e le loro nipoti odierne, le superbikes. Ho iniziato lavorando con Enzo Ferrari, ero importatore per la Lombardia insieme a mio padre. Successivamente portammo la Harley – Davidson in Italia. Nel 1984 con l’amico pubblicitario Carlo Talamo nacque la Numero Uno, il distributore esclusivo per l’Italia di Harley-Davidson. Un anno dopo, nel 1985, iniziammo a importare direttamente. Dopo la nascita dell’azienda e con l’incontro con John Britten, nel 1993, la CR&S diventa un team. Dopo la morte di Britten abbiamo iniziato una fase di rifl essione e di studio che ci ha portato alla realizzazione del primo prototipo di moto con il marchio CR&S: una monocilindrica stradale basica fatta costruire alla Raceco in Inghilterra. Giovanni Cabassi e Giorgio Sarti nel 2010 sono entrati a far parte dell’azienda. Nel 2004 Roberto Pattoni, patron della Paton e diventato partner della CR&S come responsabile tecnico.

Avete chiamato la vostra prima moto, uscita nel 2004, con il nome “CR&S VUN”, in dialetto milanese. Come mai?
Perche siamo milanesi e ne siamo orgogliosi. Inoltre in dialetto suona bene. Diciamo che il dialetto milanese permea il nostro vocabolario motociclistico: Vun come la prima moto prodotta con il marchio CR&S, monoposto e monociclica; Duu e il nostro secondo modello, biposto e bicilindrica; Vunic e il moto club a cui sono iscritti tutti i proprietari di una CR&S; Vundes Vun van a Man e il titolo di uno dei docu-fi lm realizzati da CR&S per documentare le imprese del Vunic Club, in questo caso il viaggio all’Isola di Man con undici VUN in occasione del 100° anniversario del TT.

Definite le vostre moto “sartoriali”. Come mai?
Possiamo dire di aver introdotto il concetto di “moto fatta su misura” per esteti e appassionati delle due ruote che vogliono provare il piacere di costruirsi il proprio “giocattolo” personalizzandolo in ogni sua parte. Assembliamo le moto a mano e quello che ne esce e un pezzo unico: infatti partendo dalle versioni standard dei due modelli VUN e DUU il cliente puo scegliere tra un’infi nita gamma di soluzioni tecniche ed estetiche.

Lei è passato dal settore auto a quello delle moto. Come sono cambiati questi due mondi?
Diciamo che nel settore auto e presente un’utenza generica fatta di piccoli appassionati di quattro ruote. La macchina e sempre stata una necessita. Al contrario, nella motocicletta, si sente la passione. Nella moto la maggior parte di coloro i quali posseggono una due ruote e un vero appassionato spinto dalla scelta precisa di avere quel determinato tipo di mezzo per un proprio stile di vita da assecondare e perseguire. E oggi piu che mai questa passione e sempre piu forte e diventa sinonimo di liberta vera e “fuga” dalla quotidianita. Diciamo che oggi la moto e diventata un oggetto che appartiene alla sfera del tempo libero.

Lei ha trasformato la sua passione nel suo lavoro, nella sua quotidianità. Cosa si prova a realizzare con le proprie mani la moto dei propri sogni?
Penso sia il sogno di tutti i motociclisti, e sicuramente l’apoteosi del motociclismo. Ogni anno percorro mediamente almeno 10mila chilometri in sella a una delle 200 moto che ho posseduto fi nora. Scegliere fra una di queste? Impossibile. Ognuna delle mie moto ha una parte piu bella.

Lei ha incontrato e lavorato con personaggi importanti quali Enzo Ferrari. Cosa le hanno lasciato questi incontri?
Ferrari mi ha illuminato la strada. E stato unico in quello che ha fatto: ricordiamoci che nel 1947, dopo la seconda guerra mondiale, Ferrari costrui il primo motore 12 cilindri di 1500 centimetri cubici e realizzo una macchina che conferma la visione lungimirante di quell’uomo.

Ha già pensato alla prossima moto che uscirà dalla sua azienda?
La moto e sempre in evoluzione e sicuramente ce ne sara una prossima. L’obiettivo e di riuscire a proseguire sulla strada tracciata, perseguendo nuovi modelli innovativi.

CR&S DUU
Due posti, due litri, due cilindri. E la nuova CR&S DUU (“due” in dialetto milanese), una naked al vertice del settore Premium che unisce il meglio delle tradizioni motociclistiche occidentali permettendo una guida divertente e intuitiva. Potenza e agilita si sposano in una moto con propulsore americano e ciclistica europea, pensata per esteti ed esperti delle due ruote che amano spingere l’acceleratore sui rettilinei made in the USA, ma non rinunciano al brivido di affrontare le curve del Vecchio Continente. Una moto con una forte caratterizzazione emotiva, che mette a nudo la sua anima e mostra i muscoli. Il telaio non copre il motore, ma lo incornicia evidenziando un propulsore inedito da 1916 cc realizzato per il 50° anniversario da S&S X Wedge, azienda leader nelle parti speciali per elaborazioni di motori bicilindrici a V.

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