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Viaggi e Hotel

Lusso e relax all’Hazlewood Castle

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Un soggiorno da sogno nell’Hazlewood Castle, lussuoso e rilassante hotel alle porte di Leeds, nello Yorkshire, in Inghilterra. Una struttura immersa nel verde dei 77 acri del parco, tra alberi antichi, comode panchine per il relax e sentieri da percorrere

Dormire in un castello sembra un sogno da favola. E non in un maniero qualsiasi, ma in uno legato a doppio filo con la storia. Il sogno si può realizzare a Hazlewood Castle, lussuoso e rilassante hotel alle porte di Leeds, nello Yorkshire, in Inghilterra. L’attuale albergo, è ricavato nel castello che fu dimora per il baronetto locale, durante la Seconda Guerra Mondiale si è trasformato in ospedale e poi ancora in monastero. Ora è un incredibile e splendido luogo per passare una vacanza romantica. È circondato da un enorme parco, con tanto di cavalli a disposizione per le passeggiate e zone relax con vedute sui campi gialli di colza, mentre le stanze sono una diversa dall’altra e hanno nomi di fiori.

Ognuna con salone a disposizione, una ha il letto a baldacchino, l’altra lo studiolo antico, un’altr ancora le scale interne per andare nel bagno, ancora una con il doppio lavandino. Dopo essersi sistemati nella suite, è d’obbligo un giro dell’albergo. Nell’interno si va alla scoperta della libreria con antichi volumi, del Great Hall, che sembra destinato a ospitare un mega party, della Flemish Hall dall’imponente camino, della Victoria Lounge, in stile vittoriano, con tanto di scacchiera pronta per essere usata, della sala conferenze modernissima. E del ristorante, dove si propongono menù succulenti e appetitosi con i prodotti dello Yorkshire, tutto a chilometro zero: mirtilli, funghi, agnello asparagi e formaggi. Da non dimenticare la fornitissima cantina.

Ma è all’esterno che l’Hazlewood Castle lascia ancora più stupiti per la bellezza del posto. Lo sguardo si perde nel verde dei 77 acri del parco, tra alberi antichi, comode panchine per il relax, sentieri da percorrere passeggiando fra conigli e scoiattoli che vagano indisturbati. Qui, in questi campi sterminati, si combattè una delle più sanguinose e importanti battaglie della Guerra delle Due Rose, che opponeva i diversi rami della casa regnante dei Plantageneti, i Lancanster e gli York, per la successione al trono inglese. Era il 29 marzo 1461, Domenica delle Palme e nella decisiva battaglia di Towton morirono 38 mila soldati.Ne uscì vincente Enrico VII, che diede vita alla dinastia dei Tudor e passò alla storia per essere stato il padre di Enrico VIII, uno dei sovrani inglesi più amati-odiati, tuttora ricordato in un ritratto in un corridoio di Hazlewood. Ai tempi questo, si diceva, era il castello del baronetto locale. Le sue origini risalgono addirittura al Domesday Book, il censimento di proprietà fondiarie voluto da Re Guglielmo il Conquistatore che donò il latifondo al suo vassallo Sir Mauger. Nel 1283 iniziarono i lavori di ampliamento della casa principale e delle fortificazioni: nel 1290 è diventato un castello dove i baroni vivevano e sono rimasti lì, generazione dopo generazione, fino al 1908, quando vendettero la proprietà per trasformarla in azienda agricola. Ma durante la Seconda guerra mondiale il castello fu requisito come ospedale per la maternità: qui tra il 1939 e il 1953 nacquero moltissimi bambini, che recentemente, nel 2009, si sono riuniti a festeggiare la ricorrenza nei nuovi saloni dell’albergo.

Nel 1971 altra trasformazione: arrivano i frati carmelitani per farne un monastero fino al 1996. Del resto, la costruzione ben si adattava alle necessità dei religiosi: si può ancora capire dall’architettura dell’edificio, ma soprattutto dalla presenza di una cappella. Costruita nel 1286 e dedicata a San Leonardo, contiene un monumento dedicato ai baronetti del luogo. I nobili furono uccisi durante il regime di Cromwell, nel Seicento, ma poi vennero riabilitati e due dei loro teschi sono stati riportati nella cappella, dove oggi sono presenti in copia (quelli veri sono in un museo). Ora nella St. Leonard Chapel si svolgono cerimonie di matrimonio, ideali nella cornice da fiaba dell’albergo.Accanto alla cappella c’è un cimitero con lapidi risalenti fino al tardo Ottocento. Di notte ha un che di misterioso, così come l’intera facciata dell’hotel, al punto da rendere l’ambiente quasi gotico e adatto a fantasticare storie di fantasmi. A ciò si aggiungono i placidi gatti che si aggirano tra le tombe, si addormentano sulle poltrone della hall o si mettono a zampe all’aria su uno dei tanti tappeti: sono nove e tutti neri. Sembrano loro i veri re del castello, in particolare Tom, il patriarca dodicenne, e vengono trattati come sovrani incondizionati dal personale e dai clienti che qui si fermano per una vacanza romantica. Tante sono le possibilità di svago del luogo, a cominciare dalle passeggiate a cavallo nei dintorni, dai giochi all’aria aperta che si organizzano nel parco, agli eventi e alle feste che riportano all’epoca medievale, come la caccia al tesoro realizzata in costumi vintage, o il relax della spa all’interno della struttura. Senza contare che a poco meno di un’ora sorge la vivace Leeds. Oppure si può fare un salto nella storica e affascinante York o, meglio ancora, visitare tutta la provincia.

Testo di Sonia Anselmo

A cura di Latitudine X

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